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LIBIAMO! “NON MI FERMO QUI”, IL GENERALE HAFTAR GELA L’ONU, TENSIONE ALLE STELLE IN LIBIA: IL GOVERNO DI AL SARRAJ BOMBARDA LE MILIZIE FEDELI ALL'UOMO FORTE DELLA CIRENAICA E ANNUNCIA DI AVER RICONQUISTATO IL "CONTROLLO SULLA TOTALITÀ DELL'AEROPORTO DI TRIPOLI" - INTANTO, L'ENI EVACUA IL PERSONALE ITALIANO – IL RUOLO DEGLI USA E DELLA RUSSIA, SPONSOR DI HAFTAR ASSIEME ALL'EGITTO, LA FRANCIA E GLI EMIRATI…

haftar

Da www.ilmessaggero.it

 

Sale la tensione in Libia. L'Eni ha deciso di evacuare il personale italiano dopo i due giorni di scontri seguiti all'annuncio del generale Khalifa Haftar di voler marciare su Tripoli. È quanto apprende l'Adnkronos da fonti informate, secondo cui si tratta di «una decisione precauzionale», come già avvenuto in altre occasioni.

 

 

Il personale italiano dell'Eni in Libia è presente a Tripoli, nel giacimento di Wafa, in Tripolitania, e in quello di El Feel, a sud. L'evacuazione del personale italiano della compagnia petrolifera è avvenuta in raccordo con la Farnesina.

 

haftar serraj

 

 

2. HAFTAR ALL'ONU: NON MI FERMO QUI».

 

Cristiana Mangani per www.ilmessaggero.it

 

HAFTAR

Nel gioco delle parti, ora tutti mostrano la volontà di pacificare e si augurano che lo scontro non entri veramente nel vivo. Mentre il generale Khalifa Haftar, insensibile agli appelli dell'Onu, rappresentati dal segretario generale Antonio Guterres che lo ha incontrato ieri a Bengasi, mostra di voler andare dritto per la sua strada puntando alla conquista di Tripoli. Se questo avverrà o no, è difficile dirlo. Il vero obiettivo del leader del governo di Tobruk è quello di rastrellare consensi tra le milizie più o meno fedeli al presidente Fayez al Serraj. Anche perché è solo con uno schieramento massiccio che potrà sperare di riuscire nel suo intento. Con le sole forze militari che possiede, la Capitale potrebbe rimanere un miraggio, vista la presenza del potente esercito di Misurata a fianco del presidente.

 

haftar

Questo nelle intenzioni, perché sul campo di battaglia in Libia è difficile anche capire con chi siano schierate realmente le milizie. Ieri il Consiglio sociale, civile e militare della città di Zintan, nell'ovest del paese, ha annunciato di accogliere con favore l'operazione militare lanciata dalle forze del generale della Cirenaica. «Diamo il benvenuto alle forze armate che sono entrate in Tripolitania per combattere il terrorismo», è scritto in un comunicato che sta girando sui social network. Mentre Osama al Juwaili, esponente di Zintan a capo della Zona militare occidentale della Libia, è rimasto schierato dalla parte del Gna (l'esercito del presidente in carica). Il ruolo di Zintan e di quell'area è strategico perché ospita il passaggio delle condotte che collegano i giacimenti nel sud-ovest del paese alla costa.

AL SERRAJ

 

Nel frattempo, la manovra di avvicinamento di Haftar continua. E ieri sera, nell'annunciare che 5 suoi comandanti «sono rimasti uccisi in battaglia», il portavoce del Lna ha anche comunicato di essere a 20 chilometri da Tripoli. Le forze del generale stanno procedendo sul fronte sud, e si è fermata per ora quella sul fronte ovest della capitale. La nuova coalizione di milizie Regione occidentale che appoggia Serraj ha però risposto lanciando l'operazione Wadi Doum 2: un nome-monito per Haftar, perché è il luogo dove l'ufficiale è stato sconfitto e catturato dai ciadiani nel 1987, quando all'epoca combatteva per il leader libico Gheddafi. Tripoli, poi, si è fatta sentire con il primo raid aereo di questo scontro ad Al-Hira, a nord di Garian, la città situata 80 km a sud della capitale presa giovedì dal generale senza combattere.

libia tensione alle stelle

 

al serraj haftar giuseppe conte

Al momento non ci sono informazioni verificabili su morti e feriti ma risultano almeno 128 prigionieri tra le fila di Haftar fatti dalle milizie tripoline dopo un attacco portato in nottata a un posto di blocco circa 30 km a ovest della capitale, sulla strada costiera che arriva in Tunisia. Il generale ha perso anche 40 veicoli militari e Serraj, per sottolineare la presa di controllo della Porta 27 della città, si è fatto riprendere durante un sopralluogo sul posto.

 

 

SARRAJ HAFTAR MACRON

Prima della riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza dell'Onu, in cui i Quindici hanno espresso «profonda preoccupazione» e chiesto alle parti, e in particolare ad Haftar, di «fermare tutte le attività militari», il segretario generale Antonio Guterres è volato a Bengasi per cercare di fermare il feldmaresciallo, ma ha ricevuto un secco no. Tanto che ha dovuto ammettere di lasciare la Libia «con una profonda preoccupazione e il cuore pesante», anche se spera «ancora che sia possibile evitare uno scontro sanguinoso».

 

libia tensione alle stelle

Dal canto suo l'Ue ha ribadito che in Libia si rischia uno «scontro incontrollabile», mentre gli analisti ricordano come contro la conquista di Tripoli - oltre alla forza militare di Misurata - pesi ancora una sorta di veto degli Usa che la Russia, pur sponsor di Haftar assieme all'Egitto, la Francia e gli Emirati, sembra voler rispettare. Forse un modo per presentarsi in posizione di forza alla Conferenza nazionale ancora in programma per il 14-16 aprile a Ghadames. Un appuntamento che, al momento, sembra difficile immaginare.

 

VINCENZO MOAVERO MILANESI CON IL GENERALE KHALIFA HAFTAReni libia haftarHAFTARIL GENERALE HAFTARgiuseppe conte incontra fayez al serraj 2KHALIFA HAFTAR conte haftar

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