servizi cimiteri matteo cozzani agostino ghiglia

DAL LIGURIA GATE SPUNTANO ANCHE GLI APPALTI PER GESTIRE I CIMITERI – LE TELEFONATE TRA MATTEO COZZANI, CAPO DI GABINETTO DEL GOVERNATORE TOTI, E UN FUNZIONARIO REGIONALE PER FAVORIRE L'IMPRESA LEGATA AD AGOSTINO GHIGLIA, EX DEPUTATO DI AN ORA IN FDI: "BISOGNA APIRE IL VARCO IN QUALCHE AMMINISTRAZIONE, È UN BEL PIATTONE, SI BECCANO LE PERCENTUALI"

Estratto dell’articolo di Marco Fagandini e Tommaso Fregatti per “La Stampa”

 

Matteo Cozzani giovanni toti

Da molti, in Regione Liguria, Matteo Cozzani era visto come l'interlocutore capace di sbrogliare qualsiasi nodo e superare ogni genere di ostacolo. Ed è in questi termini, per la Finanza, che nel marzo del 2021 un dipendente regionale, Carlo Sacchetti, gli chiede un consiglio su come «dare una mano» a Mario Conio, sindaco di Taggia, nell'Imperiese.

 

Perché, sostiene Sacchetti, ascoltato dalle cimici della Finanza piazzate nell'ufficio di Cozzani, «hanno» un contatto con una società che si occupa di «medie infrastrutture e gestione cimiteriale». E che se questa riuscisse ad entrare in alcune pubbliche amministrazioni, le «iniziative potrebbero essere prese in mano da Mario», che «si becca... in percentuali». Ma non solo.

 

matteo cozzani toti

Sacchetti spiega che «bisogna aprire un varco in qualche amministrazione» e fa i nomi di tre Comuni, «Spezia, Sarzana e Sanremo», definendoli «tre bei piattoni». La società, secondo il dipendente regionale, ha come «capocchia» un ex deputato del Popolo delle Libertà e dal 2013 in Fratelli d'Italia, Agostino Ghiglia, nel 2020 nominato membro dell'Autorità garante per la Privacy. Sacchetti dice che l'ex parlamentare sarebbe disposto a incontrare Conio. E Cozzani non fa una piega, dandosi disponibile a organizzare il faccia a faccia da lui.

 

 

AGOSTINO GHIGLIA

Il significato di queste parole è al centro dell'attenzione della Finanza e della Procura di Genova. Espressioni come «si becca... in percentuali» e «piattoni» vanno approfondite, secondo gli inquirenti.

 

Per comprendere se vi sia un riferimento o meno a gare o incarichi dai quali trarre benefici. E in caso affermativo, in che termini, leciti o no. Va però precisato subito che, al contrario di Cozzani, dal 7 maggio ai domiciliari, Sacchetti non è neppure indagato. Contattato dal Secolo XIX, quest'ultimo spiega: «Non ho nulla da dire a riguardo, anche perché nessuno mi ha chiesto nulla di questo».

 

[…]  È il 26 marzo 2021 […] Sacchetti, all'epoca era collaboratore dell'assessore regionale alle Politiche abitative Marco Scajola (non indagato) e oggi ricopre altri incarichi, va da Cozzani. Poi il dialogo continua. Ed è Sacchetti a fare per primo il nome di Conio. La società con la quale «hanno» un contatto è la Gi One, dice il dipendente regionale. Il quale, registrato dalla Finanza, sostiene sia guidata da «Agostino Biglia, parlamentare area Fratelli d'Italia», nominato «dal Parlamento quale Garante della Privacy».

 

matteo cozzani giovanni toti

Per le Fiamme Gialle, come scrivono negli atti, è più che verosimile che si riferisca a Ghiglia, visto che la descrizione corrisponde, fatta salva l'iniziale del cognome. «Carlo - si legge negli atti - chiede consigli sul da farsi a Matteo», dicendo che Ghiglia «sarebbe disposto anche a venire di persona per conoscere Mario».

 

E Cozzani risponde che «può metterli in contatto con il gabinetto della sindaca di Sarzana e con l'assessore ai lavori pubblici. E che può organizzare l'appuntamento tra Biglia e Mario qua (presumibilmente nel suo ufficio)». Aperti «i varchi», dice Sacchetti, «valuteranno i sindaci nel massimo rispetto».

 

AGOSTINO GHIGLIA

[…]  Ghiglia è un politico di lungo corso. Movimento sociale, Ane, Pdl, FdI. Deputato, assessore regionale in Piemonte. E manager di alcune società. «Ho avuto un contratto di consulenza per Gi One - racconta - credo fosse il 2018/2019. Non era certo un'azienda mia. Come tutti i consulenti avevo avuto colloqui ad ampissimo raggio, per trovare lavori per la società. Ma non ho mai chiesto né promesso nulla, né saputo delle dinamiche di cui si parla in quella conversazione».

 

Ghiglia spiega: «La Gi One si era occupata di una gara a Imperia, per un tempio crematorio. Si era proposto un partenariato pubblico privato». Un appalto legato al cimitero di Oneglia, come ricorda la Finanza negli atti

matteo cozzani

Ultimi Dagoreport

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

macron netanyahu trump

DAGOREPORT - MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU' DIFFICILI E CRUCIALI - AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E' STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) - MA IL PIU' GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L'APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO - IL TRUMPONE E' CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA' IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) - MENTRE PUTIN NON VEDE L'ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L'UNICA VIA PER DISINNESCARLO E' LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE...

claudia conte dove nascono i silenzi

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…

donald trump giorgia meloni

FLASH – TE LA DO IO LA “PACE”! LASCIATE PERDERE LE CRONACHE MELLIFLUE DEI QUOTIDIANI ITALIANI: TRUMP NON HA AFFATTO PERDONATO GIORGIA MELONI. PER CAPIRLO, BASTA GUARDARE IL GRUGNO DEL “BOSS” DELLA CASA BIANCA MENTRE LA DUCETTA, CON OCCHI DA CERBIATTONA, PROVAVA A SMINARE LA MALIZIOSA DOMANDA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, ANTONIO COSTA (“QUINDI SIETE TORNATI AMICI”?) – IL TYCOON DAL CIUFFO PLATINATO È RIMASTO FERMO NELLE SUE POSIZIONI: HA MESSO UN PIETRONE SOPRA LA SORA GIORGIA DAL 31 MARZO, QUANDO IL GOVERNO ITALIANO HA DETTO NO ALL’USO DELLA BASE DI SIGONELLA PER I BOMBARDAMENTI IN IRAN (SUCCESSE ANCHE CON CRAXI, E PER BETTINO NON FINÌ BENISSIMO)

zaia salvini striscione

DAGOREPORT! “GRAZIE MATTEO MA…ZAIA SEGRETARIO ORA”. DIETRO GLI STRISCIONI CONTRO SALVINI COMPARSI IN OTTO CITTÀ ITALIANE, CI SAREBBE LO ZAMPONE DI UNA RETE DI GIOVANI MILITANTI E DIRIGENTI TERRITORIALI DEL CARROCCIO. PECCATO CHE ABBIANO PUNTATO SU QUEL "CUOR DI MELONI" E CACADUBBI DI ZAIA – SECONDO QUANTO RISULTA A DAGOSPIA, CIRCA UN MESE FA, L’EX "DOGE" AVREBBE INCONTRATO IN VENETO IL GRUPPO DI RIBELLI DEL CARROCCIO - I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA SI SAREBBERO MESSI A SUA DISPOSIZIONE PER SOSTENERNE L’ASCESA ALLA SEGRETERIA DELLA LEGA - ZAIA HA INCASSATO, SENZA FARE UN PLISSÈ, E NON HA DATO INDICAZIONI OPERATIVE O POLITICHE. COME DICEVA MANZONI: IL CORAGGIO, CHI NON CE L’HA, NON SE LO PUO’ DARE…

marina berlusconi giorgia meloni roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - LO "STABILICUM" VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE - L'INATTESA IMPENNATA DI "FUTURO NAZIONALE" NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL'EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL "MELONELLUM": SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L'ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE - NEL CASO DI UN INGRESSO 'LAST MINUTE' DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI...