letitia james trump

LIQUIDARE TRUMP PER VIA GIUDIZIARIA - LA PROCURATRICE GENERALE DI NEW YORK, LETITIA JAMES (CHE E’ DEMOCRATICA E AFROAMERICANA) HA ANNUNCIATO L’INCRIMINAZIONE DI “THE DONALD”, DEI SUOI FIGLI E DI ALCUNI DEI SUOI PIU’ STRETTI COLLABORATORI IN UNA CAUSA CIVILE PER FRODE, CHIEDENDO UN RISARCIMENTO DA ALMENO 250 MILIONI DI DOLLARI - LA TRUFFA NEI CONFRONTI DELLO STATO DI NEW YORK, DI BANCHE E ASSICURAZIONI SAREBBE BASATA SULLA SISTEMATICA SOPRAVVALUTAZIONE, PER MILIARDI DI DOLLARI, DEL VALORE DEL PATRIMONIO DELLA TRUMP ORGANIZATION…

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

LETITIA JAMES

«Non era art of the deal ma art of the steal». Cioè non l'arte di fare affari, il titolo del famoso libro di Donald Trump, ma l'arte del furto. Così la procuratrice generale di New York Letitia James ha liquidato il modo in cui per decenni l'ex presidente repubblicano ha svolto la sua attività immobiliare, annunciando l'incriminazione sua, dei suoi figli e di alcuni dei suoi più stretti collaboratori in una causa civile per frode.

 

La truffa nei confronti dello Stato di New York, di banche e assicurazioni sarebbe basata sulla sistematica sopravvalutazione, per miliardi di dollari, del valore del patrimonio della Trump Organization.

 

donald trump

Ne sarebbero derivati danni per centinaia di milioni: l'attorney general nella sua denuncia che ora verrà sottoposta al giudizio dei tribunali, chiede che Trump versi allo Stato di New York almeno 250 milioni di dollari, ma aggiunge che, nel corso delle indagini, durate tre anni, i magistrati hanno individuato anche possibili reati penali federali.

 

James ha parlato di schema criminale ai danni dell'Irs, il Fisco Usa: un invito al ministero della Giustizia a scendere in campo contro Trump anche sul fronte finanziario. Se l'iniziativa giudiziaria avrà successo, le conseguenze per la famiglia Trump saranno molto gravi: divieto perenne per The Donald e tre dei suoi figli, Ivanka, Eric e Trump Jr, di ricoprire cariche in società dello Stato di New York, mentre alle società menzionate nella denuncia verrebbe proibito di svolgere attività economica nello Stato.

LETITIA JAMES

 

Richieste pesantissime, come si vede. Trump ormai vive in Florida e anche i suoi figli potrebbero portare il centro dei loro interessi lontano da New York, ma è qui che la famiglia ha il grosso delle sue attività: palazzi, alberghi, campi da golf. Il loro congelamento sarebbe grave per i Trump ma creerebbe anche problemi economici alla città: basti pensare a quanto gente lavora nell'impero immobiliare dell'ex presidente.

donald trump

 

Che, dopo essersi rifiutato di testimoniare più volte nel corso delle indagini e aver tentato più volte di bloccare il procedimento contro di lui, ieri ha attaccato James sul suo social Truth: «È l'ennesima caccia alle streghe da parte di una procuratrice generale razzista, che ha fallito nella corsa alla carica di governatore. È una truffatrice che ha condotto una campagna incentrata su "Acchiappa Trump" nonostante la città sia per colpa sua un disastro mondiale per criminalità e omicidi».

letitia james

 

In America il capo della procura, pur avendo un ruolo giudiziario, viene eletto dal popolo: la carica ha, quindi, inevitabilmente anche una connotazione politica. James, una democratica afroamericana che in passato non ha risparmiato attacchi a Trump, è nota per le sue offensive clamorose, una delle quali ha portato alle dimissioni del governatore Andrew Cuomo, anche lui democratico. Consapevole delle critiche che le pioveranno addosso, l'attorney general ha messo le mani avanti: «Niente caccia alle streghe: abbiamo indagato per oltre tre anni, abbiamo individuato almeno 200 casi di abuso e frode.

 

Non possono essere errori: ad esempio Donald Trump ha dichiarato, per la sua penthouse in cima alla Trump Tower una superficie tripla rispetto a quella reale e un valore, 327 milioni di dollari nel 2015, mai raggiunto e nemmeno avvicinato da alcuna unità immobiliare venduta in tutta la storia di New York».

 

donald trump 2

I valori gonfiati servivano a ottenere prestiti agevolati e sconti fiscali. James ha aggiunto che tutti gli 11 bilanci esaminati dai suoi magistrati, dal 2011 al 2021, sono pieni di irregolarità e, sempre nel tentativo di sciogliere i sospetti di un'offensiva giudiziaria dal sapore politico lanciata alla vigilia delle elezioni di mid term , la procuratrice ha ricordato che l'indagine è partita solo dopo che Michael Cohen, ex avvocato personale di Trump, aveva testimoniato davanti al Congresso rivelando per la prima volta i reati dell'allora presidente, ora confermati dall'inchiesta di New York.

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?