sala navigli

LIVIN’ COVIDA LOCA! - VIAGGIO TRA GLI IRRIDUCIBILI DELL’APERITIVO (SENZA MASCHERINA): "CI SIAMO ABBRACCIATI, TANTO COLPISCE I PIU’ ANZIANI" - IN LOMBARDIA È SUCCESSO DI TUTTO, NON PENSO DI POTER ESSERE ADDITATO COME COLPEVOLE SE BEVO QUALCOSA CON PERSONE CHE CONOSCO BENE" - STRETTA ANTI-MOVIDA DI SALA: A MILANO VIETATE LE BEVANDE DA ASPORTO DALLE 19 MA IL DIVIETO NON RIGUARDERÀ I…

sala

(ANSA) - Sarà vietato a Milano vendere bevande per l'asporto dopo le 19: è quanto ha detto il sindaco Giuseppe Sala, al termine di un incontro in prefettura con il presidente della Regione Attilio Fontana e il prefetto Renato Saccone. Il divieto di asporto riguarderà non solo i bar "ma anche i negozietti di prossimità, ma non i supermercati - ha aggiunto il sindaco -.

 

Di fatto quello che sanzioneremo sarà il consumo di alcolici in piedi se non sarà in un luogo dedicato, definito come spazio prospiciente al bar".

 

La norma sarà in funzione a partire da domani sera dopo un'ordinanza del sindaco. Non ci saranno quindi chiusure anticipate o modifiche agli orari di apertura e chiusura dei bar: "Non poniamo limiti temporali alla chiusura dei locali - ha detto Sala -. Ci abbiamo pensato ma non ne vale la pena per non penalizzare i servizi commerciali e perché magari la situazione così può anche peggiorare". La sanzione per chi non rispetterà le regole rimane quella attuale sul divieto di assembramento.

navigli

 

2 - TRA I RAGAZZI IRRIDUCIBILI

Elvira Serra per il “Corriere della Sera”

 

Paolo ha 21 anni e studia Scienze politiche a Bologna. Venerdì notte è uscito con gli amici alle 23.30 ed è rientrato a casa alle due. Sono rimasti perlopiù in piazza San Francesco, dove hanno bevuto tre birre a testa prese dai pachistani. A un certo punto il suo gruppo è stato circondato da altri ragazzi, tutti arrivati con le stesse modeste intenzioni di riprendere un minimo di vita sociale, e lui e i suoi amici si sono spostati di poco, per essere meno nella ressa. Così hanno continuato a chiacchierare tra di loro, senza mascherina. Cosa lo ha fatto sentire tranquillo?

 

beppe sala 19

«Anzitutto la mia età, il virus colpisce i più anziani. Poi il fatto che fossi con persone che conoscevo e che sapevo avevano passato la quarantena in casa senza contatti con altre persone. E infine il fatto che i miei genitori vivono a  Cagliari, qui non ho parenti, non rischio di diventare un veicolo di contagio».

 

Riccardo è più giovane, ha diciassette anni e frequenta il liceo Mameli di Roma. È uscito sabato con i compagni di scuola ed è andato a Ponte Milvio. Ammette che lo scenario era impressionante: tantissimi ragazzi, vicinissimi gli uni agli altri, senza mascherina. Lui la sua l' ha tenuta in tasca. Perché? «Nessuno la indossava, non volevo essere diverso, tutti volevamo fare bella figura. Molti di noi si rivedevano per la prima volta e ci siamo abbracciati. Quando poi abbiamo fatto la fila per prendere qualcosa da bere in un bar, eravamo tutti assembrati».

 

beppe sala 3

Dal coronavirus pensa di essere immune, considerata l' età, ma si è sentito un po' a disagio, tornando a casa, al pensiero che avrebbe potuto contagiare i suoi familiari. «E comunque non è nemmeno l' aperitivo la cosa più grave - aggiunge -. Molti miei coetanei stanno organizzando feste di compleanno a casa loro in cui invitano una dozzina di amici: lo vedo dalle loro stories su Instagram. Quelli non li controlla nessuno...».

 

Gli irriducibili della movida non sono mostri a tre teste, ma ragazzi che si sono stufati di restare a casa. «Ognuno pensa di aver fatto la propria parte e dunque di meritare finalmente un po' di svago», spiega Edoardo Meneghini, 22 anni, all' ultimo anno di Informatica e presidente del consiglio degli studenti dell' Università di Trento. Vive a Rovereto e non ha mai visto i bar della sua città così pieni di gente. Racconta: «Sabato sera sono uscito per la prima volta con i miei amici. Siamo andati a prendere una pizza da asporto e poi l' abbiamo mangiata in un parco. Dopo siamo andati in un locale a bere qualcosa».

 

Non gli riesce difficile capire perché i ventenni abbiano bisogno assoluto di uscire. «Per settimane ci è stato imposto un distanziamento sociale che non era quello del metro al supermercato, ma delle relazioni umane. È stato difficile per tutti: uno studente ha a che fare quotidianamente con i coetanei, dentro la biblioteca, nel bar dell' ateneo, in mensa o in cortile. Ci sta che adesso abbia voglia di recuperare quella dimensione».

 

beppe sala giustiziere dei navigli

Il bisogno di socialità non vale solo per chi frequenta il liceo o l' università. Livia, 26 anni, praticante avvocato a Roma, dal 18 maggio è già andata a cena fuori due volte e una sera ha «fatto la movida» in piazza delle Coppelle. «Ma eravamo sedute», precisa.

 

Durante il lockdown ha continuato a uscire, per andare in Tribunale e in studio se serviva. Quando poi è partita la fase 2 ha ricominciato a lavorare a pieno regime. Dice: «Sono fatalista. Appena è stato possibile ho fatto il test sierologico. Il risultato era negativo e questo mi ha tranquillizzata per rivedere i miei familiari. Il desiderio di socialità, in questo momento, per me è più forte della paura. Lavoro dodici ore al giorno, non posso più andare in discoteca, ma almeno gli amici desidero vederli».

navigli questione di prospettiva

 

Sara De Marco, 23 anni, graphic designer, domenica sera è andata in piazza a Bagnoli con le amiche. «Non possiamo più restare a casa, non è normale». Non si è spaventata neppure quando si è resa conto di essere finita, suo malgrado, nella calca. «Tra di noi abbiamo cercato di mantenere le distanze e, soprattutto, la mascherina, cosa che gli altri non facevano».

 

Ieri a Milano in piena Chinatown Luca, 28 anni, non si è reso conto di aver bevuto la sua ultima birra in piedi per chissà quanto tempo, dopo l' ordinanza del sindaco Beppe Sala. Durante la quarantena ha perso il lavoro, prima faceva il cuoco. Non ci sta a diventare il capro espiatorio: «In Lombardia è successo di tutto, non penso di poter essere additato come colpevole se bevo qualcosa con persone che conosco bene. Nelle scorse settimane ho avuto contatti di lavoro con sconosciuti e nessuno ha protestato. Non mi sono tirato indietro prima, a maggior ragione ora mi sembra stupido privarmi di un' occasione di piacere».

navigli pieni di gente

 

Qualche isolato più in là, verso l' Arena, anche Max si beve una birra sul muretto di fronte a un bar, con la fidanzata e altri amici. Ha 23 anni ed è meccanico, nelle scorse settimane ha fatto assistenza alle forze dell' ordine, ai medici e alla protezione civile. Giura che questa è la prima volta che incontra gli altri per bere un drink («Prima che chiudano di nuovo tutto», interviene una ragazza vicino a lui). Ma la cosa che lo fa stare tranquillo è principalmente una: «Tendo a vedere solo persone di cui mi fido».

navigli pieni di genteBEPPE SALA INCAZZATO PER I RAGAZZI CHE BEVONO BIRRETTE SUI NAVIGLI

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO