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DA LUNEDÌ ENTRERÀ IN VIGORE IL SUPER GREEN PASS, MA CHI LI FA I CONTROLLI? – CHI È VACCINATO O GUARITO DI RECENTE POTRÀ ACCEDERE A RISTORANTI E LUOGHI PUBBLICI ANCHE IN ZONA ARANCIONE, MENTRE CHI HA FATTO UN TAMPONE POTRÀ ANDARE AL LAVORO, AL SUPERMERCATO, IN FARMACIA –  POLIZIA E CARABINIERI E VIGILI URBANI, EFFETTUARANNO CONTROLLI A CAMPIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO, MA BISOGNA PROGRAMMARE VERIFICHE ANCHE NELLE ZONE DELLO SHOPPING E DELLA MOVIDA…

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Mauro Evangelisti per "il Messaggero"

 

I vigili urbani, coordinati con la guardia di finanza, effettueranno i controlli del rispetto delle norme sul Green pass nei bar e nei ristoranti; la polizia e i carabinieri, in collaborazione con i verificatori delle aziende dei trasporti, sui bus e nella metropolitana ma senza rallentare il servizio. 

 

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E bisogna programmare anche una serie di verifiche sul territorio in coincidenza con le feste di Natale e Capodanno, ma anche nelle zone dello shopping e della movida nei fine settimana. Sono le indicazioni, contenute in una circolare del Ministero dell'Interno, firmata dal capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, inviata a tutti i prefetti, in vista dell'entrata in vigore del Green pass rafforzato prevista per il 6 dicembre. 

 

CONSEGUENZE 

Il testo della circolare però dice anche altro, in modo molto diretto: chi fa parte delle categorie per i quali è previsto l'obbligo vaccinale, ma non si adegua, sarà sospeso dal servizio senza stipendio. 

 

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Più nel dettaglio: dal 15 dicembre «l'obbligo vaccinale viene esteso a ulteriori categorie di operatori appartenenti a settori particolarmente esposti, tra le quali figura il personale del comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, nonché quello della polizia locale»; l'inadempimento «determina l'immediata sospensione dal servizio, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Durante il periodo di sospensione non sono dovuti né la retribuzione né altro compenso o emolumento». 

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ALBERGHI E RISTORANTI 

Il Viminale rammenta ai Prefetti che il Green pass andrà richiesto anche negli alberghi e nelle strutture ricettive, negli spogliatoi per l'attività sportiva all'aperto, sui mezzi di trasporto locale, regionale, interregionale. Arriva inoltre il Green pass rafforzato (solo da vaccino o guarigione) che consentirà di accedere a ristoranti e luoghi pubblici anche in zona arancione. 

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Alla feste che seguono cerimonie civili e religiose (battesimi e matrimoni ad esempi) è sufficiente anche il Green pass da tampone, lo stesso vale per le «mense e i servizi di catering continuativo su base contrattuale». Il Viminale richiama alla necessità di potenziare i controlli. In che modo? Prima di tutto i prefetti devono inviare al Ministero dell'Interno «una relazione settimanale sull'attività effettuata». 

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Serve un piano di verifiche, che coordini forze di polizia e polizie locali, richiedendo anche ai ristoratori e agli albergatori di essere puntuali nel controllo del Green pass. Polizia e carabinieri saranno protagonisti, insieme ai vigili urbani, nei controlli a campione dei mezzi di trasporto pubblico, metropolitane comprese, ma con il coinvolgimento anche dei verificatori delle aziende. 

 

Ieri intanto la Conferenza delle Regioni ha aggiornato le linee guida, proprio in applicazione delle innovazioni previste dall'ultimo decreto sul Green pass rafforzato; in queste ore uscirà una ordinanza del Ministero della Salute per recepirle. 

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Tra l'altro, viene ribadito l'obbligo di mascherine per tutti i dipendenti di bar e ristoranti e - su richiesta delle Regioni - viene stabilito che siano i Comuni, d'intesa con le Asl, ad autorizzare eventi di piazza e sagre in relazione alla capienza dei luoghi. Norme più incisive anche per gli impianti sciistici, soprattutto per quanto riguarda Green pass e mascherine.

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