joe biden migranti usa bambina rio grande

MA COME, NON DOVEVA CAMBIARE TUTTO CON BIDEN ALLA CASA BIANCA? – ENNESIMA TRAGEDIA AL CONFINE TRA MESSICO E STATI UNITI: UNA BAMBINA GUATEMALTECA DI NOVE ANNI È ANNEGATA MENTRE CERCAVA DI ENTRARE NEGLI USA – IL FLUSSO DEGLI ILLEGALI CHE PROVANO A PASSARE È AUMENTATO PER TRE MOTIVI: IL MIGLIORAMENTO DELLA PANDEMIA, IL CAOS IN AMERICA CENTRALE E I MESSAGGI “APERTURISTI” DI “SLEEPY JOE” (CHE SONO RIMASTE CHIACCHERE AL VENTO) – VIDEO

 

 

 

Paolo Mastrolilli per “La Stampa”

 

migranti sul rio grande

Aveva nove anni, e gli agenti del Border Patrol del Texas l'hanno trovata svenuta sopra un'isola del Rio Grande, insieme ad una donna e un bambino di tre anni. Li hanno soccorsi, portandoli al centro medico di Eagle Pass. La madre e il figlio piccolo si sono ripresi, ma per lei non c'è stato nulla da fare.

 

La tragica morte di questa bambina guatemalteca, avvenuta il 20 marzo scorso ma rivelata venerdì, è solo l'episodio più triste di un'emergenza che scuote gli Usa da anni, ma ora colpisce Biden.

migrante annegato sul rio grande

 

La stagione tra l'autunno e la fine della primavera è quella in cui la maggior parte degli illegali cerca di attraversare il confine col Messico, perché è meno calda e rischiosa. I numeri erano aumentati anche con Trump, ma il Covid aveva fermato pure questo traffico.

 

joe biden

Ora è ripreso, per almeno tre motivi: primo, il miglioramento della pandemia; secondo, il peggioramento nei Paesi d'origine come Guatemala, Honduras e Salvador, a causa di violenze e disastri naturali; terzo, il messaggio di Biden sulla volontà di garantire un trattamento più umano ai migranti, in particolare i bambini.

 

I risultati sono descritti dalle statistiche. L'anno scorso 227 cadaveri di migranti erano stati trovati lungo la frontiera. Da ottobre ad oggi, solo nel Del Rio Sector il Border Patrol ha soccorso oltre 500 illegali, e 82 sono morti. Mercoledì un cubano è affogato, cercando di nuotare intorno alla barriera di confine fra Tijuana e San Diego.

il rio grande

 

In totale, a febbraio gli agenti hanno fatto quasi 100.000 arresti. Le famiglie fermate sono state 17.773, contro le 6.173 di gennaio. Al momento il Border Patrol ha in custodia circa 5.000 minorenni non accompagnati, e oltre 800 sono rimasti nei centri di prima accoglienza più delle 72 ore consentite dalla legge.

 

border patrol pattuglia il rio grande

I narcos guadagnano dal traffico e lo sfruttano per consegnare droga. Biden ha incaricato la vice Harris di gestire l'emergenza, con tre obiettivi: migliorare le condizioni nei Paesi d'origine, per limitare le partenze; tenere il confine chiuso per chi non ha il diritto legale di immigrare o ricevere asilo; garantire un trattamento umano ai bambini. Sono interventi che richiedono tempo, ma il tempo non c'è perché la crisi è già scoppiata.

carovana di migranti hondurasmigranti migranti sul rio grande migranti annegati nel rio grande nel 2019carovana di migranti guatemala 2carovana migranti honduras DONALD TRUMP IN TEXAS RIO GRANDE la marcia dei migranti del centro america verso gli usa 7la marcia dei migranti del centro america verso gli usa 6la marcia dei migranti del centro america verso gli usa 8la marcia dei migranti del centro america verso gli usa 9carovana di migranti honduras e guatemala diretti verso gli usa carovana di migranti diretti verso l'europacarovana migranti diretta negli usa carovana di migranti in hondurascarovana di migranti guatemala carovana di migranti guatemala accampamenti sul rio granderio grande confine messico usamigranti entrano negli usa migranti ted cruz sul rio grande

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…