funerale regina elisabetta

MA COME TI VESTI? FUNERALONE REALE EDITION – KATE MIDDLETON SFOGGIA LA MISE DEL LUTTO PERFETTO E SOTTERRA L'ODIATA COGNATA MEGHAN: MEGA PERLE CHE FURONO DELLA REGINA, CAPPELLO E NIENTE VELO. MEGHAN DIMESSA CON MICRO ORECCHINI (L’UNICO REGALO CHE HA SPILLATO ALLA SOVRANA) – JILL BIDEN CON CERCHIETTO DA QUINTA ELEMENTARE, CARRIE JOHNSON CON TROPPI DETTAGLI DORATI, BEATRICE CON UN’OSCENA BORSETTA FISARMONICA, BRIGITTE MACRON RISPOLVERA IL SOPRABITO E… VIDEO

 

Elisa Messina per www.corriere.it

 

meghan markle, camilla, il principe george e kate middleton

Kate, la principessa del Galles e il lutto perfetto

Sono passati 70 anni dall’ultimo funerale di un monarca britannico, quello di Giorgio VI, il padre di Elisabetta II e molte cose sono cambiate in fatto di moda e stile. Eppure, pur nel contrasto evidente tra il 1952 e oggi, come vedremo, certe regole sono quelle di sempre, compreso il dress code che gli ospiti e le ospiti devono tenere in occasione di una cerimonia funebre reale.

 

kate middleton

La stessa Elisabetta del resto, attenta al moderno che avanzava ma fedele alla tradizione, ha previsto molti dettagli formali del suo funerale. Come aveva fatto suo marito prima di lei, il principe Filippo. Compresi i diktat sull’abbigliamento. E non stiamo parlando solo di abiti neri, tight, veli e e velette ma anche di uniformi e onoreficenze da esibire o da non esibire. E a proposito di dress code, è stato interessante notare come le diverse signore e giovanissime presenti al funerale di Elisabetta II abbiano rispettato o interpretato più liberamente le comande di stile.

kate middleton 3

 

Perfetta, ca va sans dire, la principessa del Galles Kate, che ha fatto il suo ingresso nella cattedrale di Westminster assieme ai due figli maggiori, George, nove anni, diventato secondo in linea di successione al trono e Charlotte, 7. Abito redingote nero lungo abbondantemente sotto il ginocchio, rigoroso ma leggermente scollato per lasciar vedere il prezioso collier di perle, lo stesso indossato in occasione del funerale di Filippo: volto coperto dalla veletta che scendeva dal cappello nero, importante, capelli raccolti, orecchini discreti. Kate non voleva passare inosservata. Cappello in testa, ma niente velo ovviamente e capelli sciolti, anche per la piccola Charlotte, 7 anni, praticamente una mini-me di Kate in questa occasione.

meghan markle

 

Principesse e fascinator: addio lunghi veli

Perfetta ma più low profile rispetto a quella di Kate, la scelta di Zara Phillips, figlia della principessa Anna e nipote della regina Elisabetta: nero di rigore, niente cappello con veletta ma fascinator con decoro floreale. Zara fa parte della famiglia reale ma non ha il titolo di altezza reale, per scelta precisa della madre Anna che ha preferito per i suoi figli una vita «normale». Da notare che, a 70 anni di distanza dal funerale di Giorgio VI, nessuna donna della famiglia reale indossa il lungo velo nero che copriva volto e spalle come invece averano indossato la stessa Elisabetta, appena 25enne, sua sorella e sua madre.

liz truss

 

Cappelli e cappellini: il rigore di Meghan

Sophie, contessa of Wessex, moglie del principe Edoardo, quartogenito della regina, è arrivata a Westminster assieme a Meghan, duchessa di Sussex, la moglie americana del principe Harry: i rapporti tra i Sussex e il resto della famiglia reale sono tesi ormai da anni dopo l’addio e il trasferimento negli Stati Uniti. Ma per l’addio alla regina, tutti uniti nell’omaggio e nel dolore. E nel rispetto alle regole di stile: capelli raccolti, gioielli discreti, capo coperto con stile. Meghan ha scelto un abito con mantella rigoroso ed elegante. Nessuna spilla esibita. La duchessa di Sussex, a differenza della cognata Kate, cercava di passare inosservata.

letizia di spagna

 

Carrie, l’ex first lady e quei dettagli di troppo

Uscendo dai membri della famiglia reale e guardando agli altri ospiti illustri presenti al funerale, capita di vedere qualche leggera nota stonata. È il caso, per esempio, della moglie dell’ex premier Boris Johnson Carrie Symonds: troppi accessori dorati (bottoni, cintura), scollatura troppo accentuata. Veletta troppo leziosa. Forse sarebbe stato meglio non averla. La scelta su cosa indossare era ampia. Atelier e modiste britannici erano preparate da giorni all’assalto degli ordini per gli abiti da lutto. «Abbiamo cambiato il nostro negozio scegliendo solo cappelli neri in previsione delle esigenze dei nostri clienti», ha affermato Stephen Jones, un modista con sede a Londra

boris johnson carrie symonds

 

Liz Truss, semplicità di governo

Opta per la semplicità la nuova premier britannica Liz Truss, non ama i cappelli e si vede. Non ama neppure gli accessori, a differenza dell’ex premier Teresa May, famosa anche per i suoi cappelli e le sue scarpe.

 

Jill Biden, il cerchietto della first lady

La First lady americana Jill Biden, ama la moda funzionale anche nelle occasioni formali edè ormai chiaro che non ama i cappelli. Infatti per il funerale della regina Elisabetta ha scelto un cerchietto, forse un po’ poco per la formalità british, ma Jil è una donna pratica. E affida a dei bottoni molto evidenti (troppo?) il compito di dare luce al suo outfit.

 

Kate, la veletta e le perle giapponesi amate da Diana

re abdullah ii di giordania e la moglie rania

Un primo piano della principessa del Galles al suo arrivo a Westminster: impossibile trovare un dettaglio fuori posto per la principessa del Galles. «Picture of the dignity» titolava il quotidiano britannico Daily Mail sotto questa immagine. La scelta dei gioielli è stata fatta seguendo un criterio sentimentale: la preziosa collana di perle, infatti, era appartenuta alla regina Elisabetta ed è nota come Japanese Pearl Choker perché era stata donata dal governo giapponese alla sovrana. Poi Elisabetta le ha donate alla nuora, la principessa Diana, che le ha indossate in alcune occasioni eleganti. Le stesse perle che poi sono sono passate a Kate: la moglie di William le ha indossate anche alla festa in occasione dei 70 anni di matrimonio di Elisabetta e Filippo e poi ai funerali di Filippo. Come dire, un simbolo tangibile del suo legame con la famiglia reale. Ma anche un nodo che unisce i nuovi principi di Galles alla mamma di William, la compianta Lady D.

 

naruhito e l’imperatrice masako

Dal Giappone con rigore

L’imperatore del Giappone Naruhito e l’imperatrice Masako: quando si parla di cerimonie e rispetto del protocollo i reali giapponesi non sono secondi a nessuno. Dietro di loro il re del Bhutan Jigme Khesar Namgyel Wangchuck e sua moglie.

 

Camilla, regina consorte «moderna»

Che i tempi sono cambiati e le regole di stile pure, lo dimostrano anche le scelte di stile della regina consorte Camilla: abito corto, fascinator con veletta appena accennata: niente a che vedere con i tristi veli neri indossati alle esequie di Giorgio VI

 

Il ritorno di Sarah Ferguson e il volo di rondine

jill e joe biden

Nel segno della conciliazione familiare (anche se nel caso dei Sussex non pare proprio riuscita) ecco al funerale di Elisabetta anche Sarah Ferguson, ex moglie del principe Andrea, ma tutt’ora di nuovo legata al terzogenito di Elisabetta. Le scelte obbligate di stile in questa circostanza salvano la duchessa di York, da sempre una donna molto libera, da azzardi e le consentono di sfoggiare una spilla deliziosa che forse la rappresenta: una rondine in volo.

 

Beatrice ed Eugenia, nipotine amate

Beatrice ed Eugenia di York, le figlie di Andrea, terzogenito di Elisabetta e di Sarah Ferguson: abituate come sono fin da piccole, a presenziare a battesimi, matrimoni e altri eventi della royal family, interpretano bene la comanda di stile per i funerali dell’amata nonna. E rinunciano allo sfoggio di preziosi. Erano state impeccabili anche in occasione della veglia dei nipoti nella Westminster Hall.

sergio e laura mattarella

 

Le regine arrivate dal nord

Non capita spesso di vedere un’infilata di regine (ed ex regine) cone quella di questa immagine scattata fuori dalla cattedrale di Westminster. Da sinistra vediamo, la regina Margrethe di Danimarca (doppio filo di perle e grande cappello), da sola: regina danese era molto legata ad Elisabetta. Poi: la regina Silvia di Svezia e la ex regina d’Olanda Beatrice. Alla sua sinistra, il figlio, il re d’Olanda Guglielmo con la moglie di origini argentine Maxima: anche lei, di solito, una sovrana che in fatto di stile non commette mai errori. Note di luce affidate a gioielli discreti ma preziosissimi e antichi. Come impone la circostanza e come i forzieri delle famiglie reali europee consentono.

sarah ferguson

 

Future regine, cognate ribelli e principino contrito

Ed eccole, le donne «acquisite» della Famiglia Reale tra rotture, rancori, scandali e passaggi dolorori: Meghan, duchessa di Sussex, dall’outfit elegante ma «spoglio» di accessori preziosi. In linea quasi con la scelta di non far parte della Famiglia Reale e di vivere da commoner oltre oceano. Camilla, regina consorte, dopo anni in cui è stata considerata «la più odiata d’Inghilterra» è riuscita a conquistare fiducia presso i sudditi e stima dalla regina Elisabetta che le ha riconosciuto il diritto al titolo. Il principino George, in blu, dall’espressione molto contrita (o infastidita?). Kate, principessa del Galles da sempre perfetta nel ruolo, oggi con i gioielli di famiglia (collana e orecchini). In questa immagine la distanza tra le due cognate è palpabile.

camilla

 

Letizia, regina quasi velata

Attenta alla tradizione che chiede testa e volto velati la regina Letizia di Spagna, al braccio del marito, il re Felipe, in alta uniforme, ha scelto un abito semplicissimo e un copricapo dalla veletta lunga che lei ha scelto però di tenere sollevato.

 

Brigitte Macron: il soprabito che non sbaglia mai

Il presidente della repubblica francese Emmanuelle Macron al braccio della moglie Brigitte, perfetta come sempre: cappellino con microveletta dalle giuste proporzioni per una che, come lei, non è abituata a portarne e soprabito: l’ideale per risultare «ben vestite» anche quando si indossa, sotto, un abito semplice.

beatrice ed eugenia

 

Samantha Cameron e i dettagli glamour

Tra i sei ex premier britannici ancora in vita che hanno presenziato ai funerali di Elsiabetta c’era anche David Cameron con la moglie Samantha: designer di moda e accessori premiata Samantha ha scelto uno stile appena più rilassato rispetto ad altre ma comunque adeguato alla situazione. A partire dalla forma originale del suo cappellino.

 

Il ritorno di Charlene

brigitte macron

Al braccio di Alberto II di Monaco ecco tornare sulla scena pubblica anche la consorte Charlene, dopo quasi due anni di vita più appartata e problemi di salute.

 

Sergio e Laura Mattarella

Il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella era accompagnato dalla figlia Laura.

 

Rania, perla del Medioriente

Re Abdullah II di Giordania, abito nero occidentale ma kefiah giordana tradizionale sul capo sedeva nell’abbazia davanti all’imperatore del Giappone. Al suo fianco la regina Rania: fascinator, veletta, giacca con i volant sul rever: elegantissima come sempre.

zara phillipswilliam kate con i figli al funerale della reginaalberto e charlene di monacole regine dal nordmeghan markle, harry, kate middleton e william e i figliwilliam indica a harry e meghan dove sedersi

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”