cina censimento

MA QUANTI SONO I CINESI? VIA AL MEGA-CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE PIÙ NUMEROSA DEL PIANETA, COMPOSTA DA 56 ETNIE. NEL 2010, REGISTRATI POCO MENO DI 1,4 MILIARDI DI ABITANTI - L'OPERAZIONE SI RIPETE OGNI DIECI ANNI DAL '49, I RISULTATI ARRIVERANNO NEL 2022 - LA TENDENZA È QUELLA DI UN PAESE CHE INVECCHIA, RAPIDAMENTE. E QUESTO PREOCCUPA LA LEADERSHIP DEL PARTITO. ORA CHE TUTTE LE FAMIGLIE POSSONO AVERE UN SECONDO BEBÈ SENZA INCORRERE IN SANZIONI, ARRIVERÀ IL TANTO ATTESO BABY-BOOM?

Michelangelo Cocco per “il Messaggero”

 

cina censimento

Messa sotto controllo l' epidemia di Covid-19, calato il sipario sul Comitato centrale del Partito comunista, per i cinesi è arrivato il momento di contarsi. Da ieri milioni di cinesi hanno iniziato a registrare i loro connazionali per il settimo censimento nazionale, evento che si ripete ogni dieci anni da quando, nel 1949, venne proclamata la Repubblica popolare.

 

A quanto ammonta oggi la popolazione più numerosa del pianeta, composta da 56 etnie sparse sul quarto Paese più esteso del mondo? Il censimento precedente, nel 2010, aveva registrato poco meno di 1,4 miliardi di abitanti (esattamente 1.339.724.852).

 

Per raccogliere i dati delle famiglie sono stati sguinzagliati 7 milioni di lavoratori socialmente utili che, per due mesi, busseranno alle porte di scintillanti grattacieli shanghaiesi, come a quelle delle case di remoti villaggi tibetani, delle yurte, le tende mongole abitate da popoli nomadi ai confini col Pakistan.

 

cina censimento

Parte della popolazione invece risponderà al censimento attraverso una app, nonostante un numero crescente di cittadini abbia mostrato segni d' insofferenza verso la raccolta di loro dati personali, perfino durante l' emergenza Covid, quando i cellulari erano diventati veri e propri lasciapassare (per stazioni, negozi, condomini), trasmettendo le informazioni sanitarie degli utenti.

 

In un Paese in cui due giganti - Tencent e Alibaba - si dividono il business miliardario dei pagamenti elettronici, l' Ufficio nazionale di statistica (Nbs) ha provato a rassicurare: i dati raccolti verranno utilizzati solo per il censimento e rimarranno segreti. Sesso, età, etnia, occupazione, reddito: miliardi di informazioni confluiranno nella capitale Pechino dove verranno classificate ed elaborate dal Nbs, che avrà bisogno di un paio d' anni per restituirci l' immagine aggiornata della Cina della «Nuova era» proclamata dal presidente Xi Jinping.

 

La tendenza è quella di un Paese che invecchia, rapidamente, con gli ultra sessantenni che sono ormai il 18% della popolazione. E questo preoccupa la leadership del Partito: il timore è che la Cina il cui reddito pro capite ha raggiunto 10.000 dollari annui - diventi vecchia prima che ricca.

 

XI JINPING RIDE

Per questo c' è grande attesa per capire se, dopo l' abolizione l' anno scorso della «politica del figlio unico», i cinesi (400 milioni dei quali si sono trasformati da contadini e operai in ceto medio) facciano di nuovo figli, confidando nella crescita dell' economia nazionale.

 

Ora che tutte le famiglie possono avere un secondo bebè senza incorrere in sanzioni, arriverà il tanto atteso baby-boom? Pare proprio di no, dal momento che il tasso di natalità registrato l' anno scorso è stato il più basso da quando Mao, il 1 ottobre 1949, si affacciò da Tienanmen annunciando la nascita della Repubblica popolare. E il motivo è semplice: i cinesi oggi affrontano il continuo aumento del costo della vita costruendo mini-famiglie.

 

E così le stime del governo per il 2020 sono di un incremento della popolazione del 5,99%, con i cinesi che diventerebbero 1,43 miliardi. Anche se questo calcolo potrebbe rivelarsi ottimistico e perciò Evergrande invita il governo a legalizzare anche il terzo figlio: «Se non verranno apportati dei correttivi, ciò danneggerà seriamente il ringiovanimento della Cina e la sua ascesa come grande potenza», avverte una ricerca del colosso del settore immobiliare.

 

cina censimento

Negli spazi consentiti dalla censura, la gente comune chiede più assistenza. I servizi essenziali forniti dallo Stato in Cina sono davvero essenziali, mentre tutto il resto si paga a caro prezzo.

 

Secondo i demografi, ci vorranno almeno quindici anni prima che la politica del secondo figlio contribuisca a svecchiare la popolazione, perché le donne ritardano il momento della gravidanza per far carriera e perché la classe media cinese non vuole rinunciare al benessere raggiunto per un altro bebè.

xi jinping

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…