carlo xvi gustavo re di svezia

MA QUANTO ATTIZZANO I SOVRANI - DOPO “THE CROWN” SARÀ LA FAMIGLIA REALE SVEDESE A FINIRE IN UNA SERIE TV: SONO IN PREPARAZIONE SEI PUNTATE, MA SI PUNTA A SFRUCULIARE TRA LE LENZUOLA PIU' A LUNGO. E GIÀ A STOCCOLMA TREMANO: “PER LA RIELABORAZIONE DRAMMATICA, TRATTANDOSI DI LIBERTÀ ARTISTICA, NON ABBIAMO CONTROLLO…” 

Enrica Roddolo per il “Corriere della Sera”

 

carlo xvi gustavo 3

La corte svedese, come quella dei Windsor, al centro di una saga tv: sei puntate in preparazione e il piano di farne una serie in più stagioni. Il modello The Crown replicato per re Carlo XVI Gustavo, la regina Silvia, le principesse Victoria e Madeleine, e il principe Carl Philip. E se gli amori dei Windsor fanno sognare e discutere, pure la vita di Carlo Gustavo promette di appassionare.

 

Come dimenticare che quando salì al trono a 27 anni, nel 1973, il suo cuore batteva per una hostess, Silvia Sommerlath, conosciuta ai Giochi di Monaco nel 1972. Amore contrastato che tenne in scacco il governo, ma il re ebbe la meglio. Nel 1976 le nozze. E la serie tv su TV4 e in streaming su C More, ispirata al successo di Netflix, partirà proprio dal sovrano innamorato.

 

Ne parla a Variety e al quotidiano svedese Dagens Nyheter da Josefine Tengblad, produttrice delle fiction di TV4.

carlo xvi gustavo e la moglie 1

Carlo Gustavo, un po' come Giorgio VI nel film Il discorso del re - imparò suo malgrado il mestiere di re. Fu tra i primi a riconoscere nel 1980 la parità di genere tra discendenza maschile e femminile.

E il piccolo erede Carl Philip, nato nel 1979, si ritrovò così «detronizzato», a favore della sorella Victoria, 43 anni. Dopo di lei? Toccherà a Estelle, 8 anni.

 

carlo xvi gustavo, la moglie e i figli

Giorgio VI come Carlo Gustavo: l' uno per la House of Windsor, l' altro per la House of Bernadotte, si sono rivelati sovrani saggi e capaci. Ma il sale e il pepe sulla saga reale è assicurato da Victoria, l' erede al trono dall' adolescenza «fragile» che ha trovato l' amore nel personal trainer Daniel Westling. E Madeleine sposatasi col banchiere di New York, Christopher O' Neill (che ha rifiutato un titolo, restando fuori dalla Royal Family).

Aristocrazia di sangue e di denaro, passione e modernità.

Come pure nei fiori d' arancio del principe Carl Philip con l' ex modella Sofia Hellqvist.

 

reali svezia

L' annuncio della serie svedese arriva mentre a Londra il riemergere su YouTube di Royal Family (il documentario che filmò i Windsor nel 1969) fa discutere. Una cosa è certa: con la tv i reali aprono le porte, per far trapelare un po' di quotidianità. Ma si ripropone il tema di verità e finzione. La Royal Household svedese auspica «che i fatti siano il più possibile vicini al vero». Aggiungendo, rassegnata: «Ma per la rielaborazione drammatica, trattandosi di libertà artistica, non abbiamo controllo».

vittoria svezia carlo xvi gustavo e la moglie 3il re gustavo xvi, la figlia victoria e la nipotina estellecarlo filippo, sofia e i figlicarlo xvi gustavo e la moglie 2reali di sveziaMATTARELLA E IL RE DI SVEZIA CARLO XVI GUSTAVO il principe carlo filippo con la famiglia la principessa madeleine con la famigliala principessa madeleine con i figliI REALI DI SVEZIA I REALI DI SVEZIA E IL RE DEL GIAPPONE michiko kajita con re carlo di sveziaregina silvia di sveziacarlo xvi gustavo

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?