suore di madre teresa

MADRE TERESA TI SPEZZO INDÙ - IN INDIA IL PREMIER MODI STA FACENDO LA GUERRA ALLE MISSIONARIE DELLA SANTA DI CALCUTTA, CHIUDENDO I RUBINETTI DELLE DONAZIONI CHE ARRIVANO DALL’ESTERO E AFFOSSANDO TUTTE LE LORO ATTIVITÀ CARITATEVOLI - FORMALMENTE I MOTIVI SONO LE IRREGOLARITÀ NEI CONTI, MA LA VERA RAGIONE È CHE GLI INDUISTI ACCUSANO LE SUORE DI VOLER CONVERTIRE AL CRISTIANESIMO LE RAGAZZE ABBANDONATE...

Carlo Pizzati per “La Stampa

 

madre teresa di calcutta

Appena saputa la notizia, la governatrice del Bengala occidentale è andata su tutte le furie e ha subito digitato un tweet indignatissimo: «Sono scioccata nel sentire che proprio nel giorno di Natale il ministro dell'Unione ha bloccato i conti in banca delle Missionarie della Carità di Madre Teresa in India! I loro 22 mila pazienti & dipendenti sono rimasti senza cibo & medicine. La legge va rispettata, ma gli sforzi umanitari non devono essere compromessi».

 

suore di madre teresa 6

La potente Mamata Banerjee ha sbagliato solo un dettaglio, cioè che il governo di Modi non ha bloccato direttamente i conti in banca delle suore di Santa Teresa, ma ha proibito loro di ricevere finanziamenti dall'estero, il che equivale ad affossare tutte le loro attività caritatevoli come orfanotrofi, scuole, cliniche, ospedali, centri di accoglienza per minorenni e lebbrosari che sopravvivono grazie a queste donazioni.

 

suore di madre teresa 8

Certo, i contributi dall'India sono sempre concessi, ma non c'è paragone con gli 8,7 milioni di dollari ricevuti dall'estero nel 2021, o il miliardo e 230 milioni di euro del 2020 per tenere in attività 130 centri e dare sussistenza a più di tremila suore.

 

suore di madre teresa 5

«Irregolarità nella contabilità», per questo, secondo il ministero, è stata rifiutata la registrazione annuale all'elenco che regolamenta le donazioni dall'estero. Non avrebbero «i requisiti necessari» per qualificarsi poiché sono arrivati degli enigmatici «input anomali».

 

suore di madre teresa

Qual è la verità? Che pochi giorni prima, nello Stato del Gujarat, da dove proviene il premier Narendra Modi, la polizia aveva dichiarato d'aver trovato 13 Bibbie in un centro d'accoglienza delle Missionarie della Carità, dove le ragazze lì rifugiate sarebbero state «costrette a leggere il Vangelo, recitare preghiere cristiane e indossare la croce al collo».

 

suore di madre teresa 4

Le Missionarie hanno negato di voler convertire le ragazze abbandonate, ma quest'accusa riverbera da anni in India, anzi da decenni, ed è stata ripetuta anche nel 2014 da Mohan Bhagwat, leader delle Rss, organizzazione di fondamentalisti indù dalle cui fila proviene anche Modi: «Le opere di carità di Madre Teresa sarebbero anche state buone, ma le ha usate con un unico scopo: convertire al cristianesimo le persone che aiutava».

 

suore di madre teresa 9

Da allora, con la tracotanza induista raddoppiata da quando il partito fondamentalista del Bjp ha stravinto con la rielezione di Modi nel 2019, per le suore di Santa Teresa la vita è più complicata anche a causa di nuove e rigide leggi anti-conversione, in un contesto sempre più repressivo verso minoranze religiose come quella islamica, già ferocemente bersagliata.

 

suore di madre teresa 3

La direttrice per il Sud asiatico di Human Rights Watch, Meenakshi Ganguly, ha commentato così: «È davvero una sventura che dopo orribili aggressioni ai musulmani, ora il prossimo bersaglio siano sempre più spesso i cristiani».

 

suore di madre teresa 7

Le accuse mosse dalle Rss e dal Bjp sono queste: con la carità voi non fate altro che convertire poveri indù e indigeni plagiandoli con denaro, scuole gratis e centri d'accoglienza. Dal 2014 a oggi, quest' atteggiamento bellicoso verso una minoranza di 28 milioni di credenti (appena il 2,5% della popolazione indiana) ha innescato l'aumento del 220% negli attacchi violenti ai cristiani, secondo i dati della Ong americana Alliance Defending Freedom.

 

suore di madre teresa 10

La tattica di questo governo nei confronti di ciò che viene percepito come un problema ricollegabile ai finanziamenti esteri è di soffocare il flusso dei fondi. L'anno scorso, l'amministrazione Modi ha sospeso i conti bancari indiani di Greenpeace e poi di Amnesty International, organizzazioni che assumevano posizioni giudicate come troppo critiche nei confronti della politica ufficiale.

 

suore di madre teresa 1

Ora è la volta dei cristiani. Poco importa che Madre Teresa, che fondò il primo centro delle Missionarie della Carità a Calcutta nel 1950, abbia vinto il Nobel per la Pace nel 1979 e sia divenuta Santa nel 2016 proprio grazie a Papa Francesco che, su invito di Modi incontrato in Vaticano lo scorso ottobre, dovrebbe visitare l'India l'anno prossimo, o al più tardi nel 2023. Nonostante questo avvicinamento diplomatico, è caccia grossa ai cristiani.

 

suore di madre teresa 2

O forse proprio per questo? Che sia un modo di strozzare le attività dei cristiani per poi allentare la presa e farla passare come una concessione? Non si può escludere. Ma questo Natale è stato uno dei peggiori per i cristiani indiani.

 

Oltre a una statua di Gesù Cristo frantumata nella notte del 25 dicembre nella Chiesa del Redentore ad Ambala, nell'Haryana, e altre sette città dove si è dato fuoco a pupazzi di Babbo Natale, interrompendo messe e canti cristiani, nel 2021 ci sono stati più di 300 episodi violenti contro i fedeli di Cristo. Un Annus horribilis che si conclude con un triste Natale per le suore che seguono l'esempio della loro amata Santa Teresa di Calcutta.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…