jeffrey epstein casa parigi

IL MANDRILLONE SI DAVA DA FARE ANCHE A PARIGI – JEFFREY EPSTEIN AVEVA ANCHE UNA RESIDENZA NELLA VILLE LUMIÈRE DOVE FACEVA FESTINI CON LE RAGAZZE: LE SUE VITTIME, CHE PRIMA DELLA MORTE DEL FINANZIERE AVEVANO PAURA DI PARLARE, RIVELANO DI AVER RICEVUTO INTIMIDAZIONI FINO A UN ANNO FA – NEGLI ANNI OTTANTA PER RAGGIUNGERE LA SUA CASA IN FRANCIA IL MILIARDARIO USAVA UN FALSO PASSAPORTO AUSTRIACO…(VIDEO)

 

Viviana Mazza per il “Corriere della sera”

 

jeffrey epstein e ghislaine maxwell

Oltre alle ville a Manhattan e in Florida, al ranch in New Mexico e all' isola privata di Little St. James, Jeffrey Epstein aveva una residenza a Parigi, e per raggiungerla a bordo del suo «Lolita Express» (il soprannome del suo Boeing 727) usava un passaporto austriaco falso negli anni Ottanta.

 

Il governo di Parigi ha chiesto ieri l' apertura di un' inchiesta sui legami con la Francia del finanziere accusato di traffico sessuale di minorenni, perché la sua morte «non privi le vittime della giustizia che meritano» e protegga altre ragazze da «questo genere di predatore».

la casa a parigi di jeffrey epstein

 

Lo hanno dichiarato la sottosegretaria alla Parità Marlène Schiappa e il sottosegretario per la Protezione dell' Infanzia Adrien Taquet dopo che una Ong ha scritto in una lettera pubblicata dal settimanale L' Obs che diverse vittime francesi compaiono nel caso americano.

 

«Anche dalla casa di Parigi pare che entrassero e uscissero delle ragazze», dice al Corriere Josh Schiller, avvocato di dodici vittime di Epstein. «Finora molte testimoni avevano paura di parlare, avevano ricevuto intimidazioni anche di recente, fino a un anno fa».

bill clinton jeffrey epstein

 

Intanto a New York, è stata condotta l' autopsia sul cadavere, trovato sabato in cella in quello che le autorità hanno definito un «apparente suicidio» e si attendono conferme. I suoi avvocati hanno ottenuto un ulteriore esame, affidato al patologo Michael Baden, che fu chiamato anche nel processo a O.J.Simpson.

 

virginia roberts giuffre 3

Lo scandalo ha portato ieri il ministro della Giustizia William Barr a dichiararsi furioso per le «serie irregolarità» e il «fallimento nel garantire la sicurezza del detenuto» nel sistema carcerario federale. Dalle ultime indiscrezioni, emerge che sono stati i suoi avvocati, a fine luglio, a chiedere che Epstein venisse rimosso dalla sorveglianza prevista per i detenuti a rischio di suicidio, e rimandato nella «Special Housing Unit», per detenuti di alto profilo o pericolosi.

 

Ma qui non sono state rispettate le procedure: Epstein avrebbe dovuto avere un compagno di cella, ma disse di «avere paura di lui» e perciò era stato trasferito ma non sostituito; le guardie avrebbero dovuto controllarlo ogni mezz' ora, ma non lo fecero perché l' unità era a corto di personale (una guardia era al quinto giorno consecutivo di straordinario) .

jeffrey epstein e ghislaine maxwell

 

Il ministro Barr ha sottolineato ieri che il caso non è chiuso: «I complici non pensino di averla fatta franca». Gli occhi sono puntati su Ghisleine Maxwell - la fidanzata-amica inglese che gestiva la vita sociale di Epstein, che gli presentò il principe Andrea e fu invitata alle nozze di Chelsea Clinton - accusata di essere l' adescatrice delle minorenni e di aver lei stessa abusato di loro. Nel 2016 ha venduto una proprietà a Manhattan, nel 2017 un giudice disse che si trovava a Londra; i legali delle vittime credono che non tornerà negli Stati Uniti per timore di essere incriminata .

 

jeffrey epstein con il principe andrea

Morto Epstein, resta il suo patrimonio: quando tentava di uscire di prigione su cauzione, aveva dichiarato che valesse 550 milioni di dollari, ma c' è chi crede che siano di più, nascosti in conti offshore. Sotto esame è finito anche il patrimonio del fratello di Jeffrey Epstein, Mark, due anni più giovane, che in confronto pare più ridotto. Lo scorso mese Mark ha offerto il suo appartamento in Florida, del valore di 100 mila dollari per la cauzione di Jeffrey, una modica cifra rispetto allo yacht del valore di un milione che aveva regalato in autunno a una Ong per gli studi marini.

proteste contro jeffrey epstein

 

I fratelli sono anche legati da un condominio di 200 unità nell' Upper East Side, che pare appartenga a Mark: convenientemente situato sulla 66esima, vicino alla magione di Jeffrey sulla 71esima, secondo le carte degli investigatori veniva usato per ospitare ragazze minorenni («appartamenti per modelle», li definiva nella sua agenda), assistenti, avvocati e i piloti del suo Lolita Express .

il cadavere di epstein 5donald e melania trump con jeffrey epstein e la compagna ghislaine maxwell a mar a lago nel 2000jeffrey epsteinjeffrey epstein 3jeffrey epstein 4jeffrey epstein 5donald trump jeffrey epstein 2donald trump jeffrey epstein 3il jet privato di jeffrey epstein lolita expressjeffrey epstein incriminatojeffrey epstein allunga la manojeffrey epstein e donald trumpil cadavere di epstein 9ghislaine maxwell al matrimonio di chelsea clinton 1il cadavere di epstein 8il cadavere di epstein 6il cadavere di epstein 1il cadavere di epstein 2il cadavere di epstein 3il cadavere di epstein 4il cadavere di epstein 7

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…