maneskin mick jagger

I MANESKIN HANNO PERSO L’OCCASIONE PER STARE ZITTI E BUONI – DARIO SALVATORI SPEDISCE I RAGAZZETTI ROMANI DIETRO LA LAVAGNA DOPO CHE HANNO “OSATO” DARE DEL VECCHIO A MICK JAGGER E LI INCHIODA AL LORO MAGRO REPERTORIO: “80% DI COVER, IL RESTO GIUSTO PER ANDARE A SANREMO. NON SONO UNA FORMAZIONE INNOVATIVA, BENSÌ DERIVATIVA. NOTAZIONE TECNICO-MUSICALE: I MANESKIN SONO UN TRIO E GUARDA CASO TUTTE LE FORMAZIONI A TRE DELLA STORIA DEL ROCK POTEVANO VANTARE UN BAGAGLIO TECNICO MICIDIALE. PRIMA DI CONTRADDIRE JAGGER CI DOVREBBERO PENSARE BENE…” - VIDEO

 

Dario Salvatori per Dagospia

 

concerto dei maneskin al circo massimo a roma 19

Certo la riconoscenza non è di questo mondo. Ma come, gli Stones ti chiamano per aprire i loro concerti in America e tu, Damiano, una settimana dopo dai del “vecchio” a Mick Jagger! Beh, ci vuole una bella faccia! Jagger aveva semplicemente detto che non ci sono  più i gruppi rock. Verità sacrosanta. Pronta la replica di Damiano: “La mentalità di Jagger è vecchia. I gruppi rock ci sono, ma non come intende lui. E allora noi cosa siamo?”. Accipicchia. Ecco, questa era la volta buona per stare “zitti e buoni”, ma non è successo nemmeno stavolta.

i maneskin con mick jagger

 

I Maneskin sono il gruppo del momento, stanno bene sul palco, hanno un’età da “time is on my side”, ma non basta. Proviamo a guardare il loro repertorio. 80% di cover, il resto giusto per andare a Sanremo. Dunque “Chosen”, “Beggin”, “If I can dream” (Elvis Presley) e giù Stooges e addirittura CCCP. Tutte cover che dimostrano come i Maneskin non siano una formazione innovativa, bensì derivativa. Citazione del rock barricadiero, anche se uno come Damiano non lo vediamo bene come arruffa popolo con “Fuck Putin, fuck!”. Passiamo ad una notazione tecnico-musicale.

concerto dei maneskin al circo massimo a roma 8

 

I Maneskin sono un trio (chitarra, basso e batteria) e guarda caso tutte le formazioni a tre della storia del rock potevano vantare un bagaglio tecnico micidiale (Cream, Jimi Hendrix Experience, Emerson, Lake & Palmer e ci vado a mettere anche la nostra Formula Tre, di battistiana memoria). Prima di contraddire Jagger ci dovrebbero pensare bene. Forse dovrebbero lavorare sul loro tasso tecnico, non entusiasmante. Ora , noi auguriamo a Damiano di arrivare a 79 anni come Jagger e percorrere un palco di 70 metri, cantando e correndo. Ma forse non succederà. La Patriot, l’agenzia che si occupa del gruppo nel mondo, teme che prima o poi lui voglia fare il solista.

concerto dei maneskin al circo massimo a roma 5

 

Per rimanere ai Beatles e agli Stones e i Beatles resta da capire come facevano, tenendo una media di 200 concerti l’anno di avere il tempo di scrivere quelli che si sono rivelati dei capolavori. Temo che i Maneskin occupino troppo tempo con i servizi fotografici,con le griffe di tutto il mondo che li vogliono addobbare. Gli Stones facevano tutto da soli, la griffe erano loro. Il consiglio spassionato è quello di scrivere brani, così li valuteremo meglio.

concerto dei maneskin al circo massimo a roma 9

 

Andy Loog Oldham, il ventunenne manager degli Stones, vedendo che i Beatles erano diventati miliardari in due anni, li obbligò a scrivere delle canzoni inedite. Non avevano mai composto. Allora li chiuse a chiave in casa, ma di brutto, e il pomeriggio dopo erano pronte “As tears go by”, “Tell me”, “Heart of stone”. Erano a Chicago, primavera 1964.

i maneskin suonano a via del corso concerto dei maneskin al circo massimo a roma 2concerto dei maneskin al circo massimo a roma 11concerto dei maneskin al circo massimo a roma 7concerto dei maneskin al circo massimo a roma 10concerto dei maneskin al circo massimo a roma 3concerto dei maneskin al circo massimo a roma 1concerto dei maneskin al circo massimo a roma 12concerto dei maneskin al circo massimo a roma 4concerto dei maneskin al circo massimo a roma 17concerto dei maneskin al circo massimo a roma 16concerto dei maneskin al circo massimo a roma 6

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