fabio altitonante attilio fontana gioacchino caianiello

MANETTE E MAZZETTE – SECONDO I GIUDICI CHE INDAGANO SULLE TANGENTI IN LOMBARDIA C’È STATO ANCHE UN TENTATIVO (RESPINTO) DI CORROMPERE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE ATTILIO FONTANA, CHE DICE: “SONO PARTE OFFESA” – SOSPESO FABIO ALTITONANTE, UNO DEI DUE POLITICI ARRESTATI INSIEME AL PLENIPONITENZIARIO DI FORZA ITALIA A VARESE GIOACCHINO CAIANIELLO – LE INTERCETTAZIONI SULL’EX MOGLIE DI SALVINI GIULIA MARTINELLI: “FA LA CACACAZZI, NON È NOSTRA” – VIDEO

 

 

 

1 – FONTANA: «HO SOSPESO DALL’INCARICO ALTITONANTE. IO IN QUESTA VICENDA SONO PARTE OFFESA»

Estratto da www.corriere.it

 

FABIO ALTITONANTE

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha deciso di sospendere dall’incarico il sottosegretario alla Presidenza regionale, Fabio Altitonante, arrestato martedì mattina perché coinvolto nella maxi inchiesta condotta dalla Dda di Milano. «Ho deciso - ha detto il governatore lombardo nel suo intervento in Consiglio regionale - di sospendere immediatamente l’incarico del sottosegretario. Sono il primo a volere che la verità emerga». Quindi ha parlato anche del suo coinvolgimento nell’indagine: «Voglio che emerga tutta la verità e fino in fondo, in questa vicenda sono parte offesa. Non ho percepito alcun atteggiamento corruttivo nelle interlocuzioni avute».

 

attilio fontana

Per poi aggiungere: «Da oggi io vado avanti corretto e trasparente come sempre sono stato, consapevole del compito difficile che mi è stato affidato con il voto popolare e dall’assoluta utilità del nostro lavoro. Da un lato la notizia dell’indagine ci conforta perché conferma la presenza di solidi anticorpi nella nostra Regione contro la corruzione, dall’altro ci colpisce in modo particolare per le misure cautelari decise nei confronti del sottosegretario Altitonante. Oggi pomeriggio sono qui perché non ho alcuna remora o alcun timore - ha detto il governatore riferendo in Aula -. Le scelte che ho compiuto dall’inizio della legislatura sono state ispirate alla valutazione delle competenze e all’insegna della più completa correttezza nel metodo e nell’iter procedurale, come dimostrano anche gli atti che abbiamo già consegnato all’autorità giudiziaria». Al termine dell’intervento di Fontana dai banchi della maggioranza di centrodestra è partito un lungo applauso.

 

2 – «SONO DEI VAMPIRI». NELLE INTERCETTAZIONI ANCHE UN TENTATIVO DI CORRUZIONE (RESPINTO) DEL PRESIDENTE DELLA LOMBARDIA ATTILIO FONTANA

Paolo Colonnello e Grazia Longo per www.lastampa.it

 

GIOACCHINO CAIANIELLO

«Sentivi le vibrazioni quando facevi quell’ipotesi...ho vista la zanna che...tac! è venuta fuori come un vampiro, cacchiarola...mamma mia sono tremendi...» Dei vampiri. Così gli indagati descrivono gli uomini che trafficano come se non ci fosse un domani per ottenere appalti e favori politici in un vortice corruttivo che ricorda, incredibilmente, i sistemi corruttivi di “tangentopoli”.

 

Gli indagati, nell’intercettazione, parlano in particolare di Gioacchino Caianiello, plenipotenziario di Forza Italia a Varese, considerato il boss, non solo politico, del gruppo di affaristi e corruttori che si muoveva in questa nuova zona grigia sotto il bel cielo di Lombardia. Caianiello, scrivono i magistrati, «esercita di fatto funzioni pubbliche nell’ambito di tutte le più importanti società partecipate del varesotto, grazie alla consapevole tolleranza degli amministratori apicali formali che lui stesso ha contribuito a far nominare...».

 

Fabio Altitonante

Intercettati, filmati e pedinati, i protagonisti di questa nuova inchiesta che fa tremare anche i vertici del Pirellone, si muovono in particolare sotto le bandiere di Forza Italia, partito legato alla maggioranza in Regione, tanto da avere alcune importanti assessorati. Nonchè alcuni uomini di Fratelli d’Italia: l’imprenditore Daniele D’Alfonso, uno degli arrestati nella «tentacolare» indagine della Dda milanese, «in occasione della campagna 2018 per le consultazioni politiche e regionali», si legge nelle carte, avrebbe corrisposto «sistematici finanziamenti illeciti a soggetti politici», tra cui Fabio Altitonante, consigliere lombardo di FI arrestato, Diego Sozzani, parlamentare di FI (chiesto l’arresto) e Angelo Palumbo, anche lui di FI, «nonché al partito `Fratelli d’Italia´». Lo si legge nell’ordinanza cautelare.

GIOACCHINO CAIANIELLO 1

 

L’inchiesta, portata avanti dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia con l’ausilio dei Carabinieri, nata a Busto Arsizio, estesa poi a Varese e Milano, ha messo in luce il passaggio di centinaia di migliaia di euro di tangenti per ottenere appalti regionali, collegamenti con la ’ndrangheta , infiltrazioni nel Pirellone , fino al tentativo, respinto, di corrompere il presidente Attilio Fontana, con Caianiello che cerca di fargli piazzare dei suoi protetti in posti chiave della Regione in particolare alla direzione generale della Formazione, cui finisce però un professionista indipendente.

 

Pietro Tatarella

«Le indagini hanno permesso di cogliere e fotografare un flusso costante di relazioni tra imprenditori, pubblici ufficiali (o incaricati di pubblico servizio) e soggetti politici attraverso il quale i principali indagati procedono sistematicamente a porre in essere condotte illecite al fine di arricchire la propria potenza economica ed imprenditoriale e di incrementare l’influenza su diversi soggetti pubblici ed enti territoriali acquisendo - di fatto - il controllo di molti gangli nevralgici attraverso i quali passa il denaro pubblico in alcune province della regione Lombardia e anche al di fuori di questa».

 

BEPPE SALA E ATTILIO FONTANA

Così scrive il gip Raffaella Mascarino nelle circa 700 pagine che formano l’ordine di cattura con il quale questa mattina i carabinieri hanno eseguito 28 ordinanze di custodia cautelare e notificato a un’altra ventina di indagati provvedimenti con obbligo di firma o di dimora, per un totale di 48 persone. Nel mirino diversi politici, anche di alto livello nella regione Lombardia e in consiglio comunale, tutti appartenenti al centro destra e in particolare a Forza Italia e Fratelli d’Italia. Si tratta del vice coordinatore regionale Pietro Tatarella (che è anche consigliere comunale e candidato alle prossime Europee per l’area Nord Ovest); Fabio Altitonante, assessore regionale Rigenerazione e sviluppo area Expo nonché sottosegretario in Regione; Diego Sozzani, deputato parlamentare e membro della Commissione permanente trasporti, poste e telecomunicazioni (per lui solo la richiesta su cui dovrà decidere il Parlamento); Carmine Gorrasi, consigliere comunale e coordinatore Forza Italia a Busto Arsizio. Tatarella è stato portato in carcere, gli altri sono ai domiciliari.

 

GIOACCHINO CAIANIELLO 2

Ci sono poi alcuni funzionari pubblici di alto livello come Mauro De Cillis, procuratore e responsabile operativo di Amsa (l’Azienda di raccolta rifiuti di Milano) accusato di aver ricevuto una tangente di almeno 100 mila euro da Daniele d’Alfonso, amministratore della società Ecol Service.

 

Ma ad inquietare è soprattutto un capitolo che gli stessi giudici intitolano: “Istigazione alla corruzione del presidente Fontana”, e che racconta come questo sottobosco della politica lombarda si muoveva senza timore cercando persino di agganciare la ex moglie di Salvini, Giulia Martinelli che però «fa la cacacazzi» e «non è nostra». Non è un caso infatti che tra le accuse contestate e che la Procura antimafia ritiene provate, vi sia anche l’associazione per delinquere.

 

matteo salvini giulia martinelli

Esulta, non a caso, il ministro degli Interni Matteo Salvini che ringrazia le forze dell’ordine «per la brillante operazione». Mentre già le opposizioni, in particolare del Pd e 5Stelle, chiedono che Fontana riferisca in Consiglio. «Rispetto all’arresto di un sottosegretario della giunta regionale, ci sembra doveroso che il presidente Fontana appena possibile venga a riferire in Aula quello di cui è a conoscenza. Abbiamo letto che sarebbe parte lesa ma per una questione di trasparenza e chiarezza ci aspettiamo una sua comunicazione al più presto». Lo ha detto il capogruppo del Pd, Fabio Pizzul, intervenendo in Consiglio regionale sull’ operazione della dda di Milano per tangenti negli appalti che ha portato all’arresto del sottosegretario della Regione Fabio Altitonante, mentre il governatore Attilio Fontana, che è parte offesa non è indagato, avrebbe subito un tentativo di istigazione alla corruzione. Alla richiesta del Pd si è unito il capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Fiasconaro: «Fontana ha una grossa responsabilità politica nell’aver scelto Altitonante. Non deve venire quando ha tempo, ma sarebbe già dovuto essere in quest’Aula per riferire non ai 5 Stelle ma ai cittadini lombardi».

giulia martinelli matteo salvini claudio borghiAttilio Fontana e la figlia alla Prima della ScalaPietro Tatarella

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…