sangiuliano federica corsini maria rosaria boccia

MARIA ROSARIA BOCCIA RISCHIA FINO A SETTE ANNI DI CARCERE - OLTRE ALL'ACCUSA DI LESIONI PER AVER GRAFFIATO IN TESTA GENNARO SANGIULIANO (NELLE CHAT TRA I DUE, LUI LE DICE: "MI HAI SFREGIATO"; LEI RISPONDE: "MI HAI FATTO DIVENTARE UNA IENA"), L'EX AMANTE DEL MINISTRO DEVE RISPONDERE ANCHE DI MINACCIA A UN CORPO POLITICO - LA "POMPEIANA ESPERTA" AVREBBE MINACCIATO GENNY-DELON DI RIVELARE LA LORO RELAZIONE EXTRACONIUGALE ALLA DI LUI CONSORTE, FEDERICA CORSINI - IL RIFERIMENTO DELLA BOCCIA A UNA PRESUNTA GRAVIDANZA ("NOSTRO FIGLIO SARÀ ORGOGLIOSO DI TE") - ANCHE SANGIULIANO È INDAGATO PER PECULATO E RIVELAZIONE DI SEGRETI D'UFFICIO...

Estratto dell’articolo di Alessandro Penna per “Oggi”

 

GENNARO SANGIULIANO CON LA MOGLIE FEDERICA CORSINI ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

«Sangiuliano mi ha detto: “Mi ritiro in convento; imparerò il cinese e andrò a fare il cameriere in un ristorante di Pechino”». Il virgolettato di Maria Rosaria Boccia inquadra bene il caso e la situazione: il passo è quello dalla soap opera, con tante puntate e la trama che a un certo punto stagna e poi d’improvviso si impenna di nuovo; il tono è tipico della pochade, della commedia farsesca.

 

Ed è uno spettacolo che intrattiene, fa audience, perché quello del politico e della “fatalona” che prima lo seduce e poi lo rovina è un cliché che ne intercetta altri (sesso, potere, qui c’è pure il sangue sgorgato dalla fronte dell’ex ministro). Ma c’è un lato che non è stato tenuto nella debita considerazione. Ed è un lato oscuro, che finisce in carcere.

 

boccia sangiuliano

Il 13 settembre Sangiuliano presenta alla Procura di Roma un esposto di 12 pagine, che ha portato all’iscrizione di Maria Rosaria Boccia nel registro degli indagati per lesioni e minaccia a un Corpo politico. Le prime sarebbero state inferte nella notte tra il 16 e il 17 luglio, a Sanremo. Per la Boccia e per il suo avvocato Liborio Di Nola sarà difficile parare questa accusa.

 

A sostegno c’è il lungo graffio verticale che taglia la fronte dell’ex ministro; e soprattutto ci sono le chat, allegate alla querela e pubblicate dalla Verità, che i due si sono scambiati sull’argomento: lui le manda la foto dello sbrego e scrive: «Mi hai sfregiato»; lei si giustifica e in un certo senso conferma di averlo colpito («Mi hai fatto diventare una iena»). Le lesioni sono tuttavia lievissime, difficile si vada oltre a una sanzione pecuniaria.

 

Molto più delicato è però l’altro eventuale capo di imputazione: la minaccia a un Corpo politico è un reato grave (se ne occupa l’articolo 338 del codice penale), che in Italia ha pochi precedenti, seminati in processi assai più inquietanti (per esempio quello sulla trattativa Stato-Mafia).

L ARTICOLO DI GENTE SUL GRAFFIO NELLA TESTA DI SANGIULIANO

 

Qui la pena prevista è piuttosto pesante: fino a 7 anni di reclusione. Nella querela l’ex ministro precisa che si «oppone fin d’ora alla definizione del procedimento con decreto penale». È una formula di rito, ma l’intento è chiaro: Sangiuliano e il suo legale Silverio Sica vogliono evitare che il caso diventi solo un reato amministrativo e che la Boccia possa cavarsela con una semplice multa.

 

L’ex ministro vuole restare nel penale, vuole il dibattimento pubblico, vuole, soprattutto, la condanna a una pena detentiva, al carcere. Ma come, quando e perché l’imprenditrice campana avrebbe minacciato Sangiuliano?

 

il fotomontaggio di gennaro sangiuliano come una donna incinta - dal profilo social politica e amori

Il perché è semplice, per non dire tipico: «Lei mi rimproverava di non averle rappresentato la mia condizione di uomo saldamente coniugato», scrive lui. […]

 

Il 9 agosto, come riportato nella querela, la Boccia telefona a Sangiuliano per dirgli che lo sta raggiungendo a Rieti con una missione precisa: dire tutto a sua moglie, Federica Corsini. Concede al povero Gennaro un’alternativa: che sia lui stesso a svelare alla consorte il tradimento, ma «rendendo» lei, la Boccia, «partecipe con una telefonata in viva voce».

 

E la confessione avviene così, con Maria Rosaria che ascolta. Il 17 agosto, avendo saputo che i coniugi Sangiuliano erano diretti all’hotel Le Agavi di Positano per una breve vacanza, l’aspirante consigliera manda un whatsapp direttamente alla Corsini: «Buongiorno Federica, io sono qui da ieri. Gennaro mi ha detto che state arrivando. Di sicuro non ti ha detto della mia presenza».

 

Ma quel che fa saltare il banco è la notizia, introdotta in termini vaghi («C’è una cosa che devo dirti») e poi precisata («Nostro figlio sarà orgoglioso di te»), della presunta gravidanza. Una notizia che causa nell’allora ministro «timore e protezione», perché, sostiene lui, la Boccia sapeva benissimo che «la vita non mi ha concesso la gioia di un figlio».

GENNARO SANGIULIANO CON FEDERICA CORSINI A VENEZIA - 28 AGOSTO 2024

 

Se la Boccia rischia 7 anni di carcere, nemmeno Sangiuliano dorme sonni tranquilli: è indagato per peculato e rivelazione di segreti di ufficio e la sua sorte, per contrappasso, è nelle mani della ex amante. Lei potrebbe per esempio dimostrare come alcuni dei viaggi e delle cene a cui ha partecipato in compagnia dell’ex ministro siano stati pagati con soldi pubblici.

maria rosaria boccia risposta all'esposto di sangiulianoFEDERICA CORSINI SANGIULIANOmaria rosaria boccia e gennaro sangiuliano a sanremo 1chi ha incastrato sangiuliano – murale sul caso boccia gennygennaro sangiuliano maria rosaria boccia e giuseppe cruciani - polignano a mareGENNARO SANGIULIANO IN VERSIONE FRATE - MEMEmaria rosaria boccia - gennaro sangiuliano come gli oasis - memememe sul caso gennaro sangiuliano maria rosaria boccia 7gennaro sangiuliano e maria rosaria boccia al parco di ercolanomeme sul caso gennaro sangiuliano maria rosaria boccia 3LA TROVATELLA DI POMPEI - VIGNETTA BY MACONDOdimission impossible - meme by carlifederica corsini gennaro sangiuliano

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)