eleonora rioda -7

DAI MATRIMONI AL FUNERALE - TROVATA SENZA VITA NEL SUO APPARTAMENTO A VENEZIA IL GIORNO DI PASQUA ELEONORA RIODA LA 37ENNE ORGANIZZATRICE DEI MATRIMONI ED EVENTI VIP IN LAGUNA - TRA I SUOI CLIENTI TOM CRUSE, ROBERT DE NIRO, STEVEN SPIELBERG - FU LEI LA REGISTA DEL MATRIMONIO ULTRASOCIAL TRA MORATA E LA CAMPELLO

Eleonora Biral per "corrieredelveneto.corriere.it"

 

eleonora rioda e george clooney

Tom Cruise, Denzel Washington, Angelina Jolie. E, ancora, Tom Hanks e Robert De Niro, Steven Spielberg, Will Smith, Ben Stiller. E’ lungo l’elenco delle star delle quali si era occupata per organizzare loro eventi, feste, compleanni, matrimoni anche. Era giovane ma la sua gavetta era già stata lunga e alla passione per il lavoro univa la passione per la città, che conosceva palmo a palmo. 

 

Eleonora Rioda, 37 anni, è stata trovata morta nel suo appartamento il giorno di Pasqua. Nonostante l’intervento di un’ambulanza e dei carabinieri, non è stato possibile salvarla.

 

eleonora rioda con peppino di capri

La giovane imprenditrice, la cui famiglia vive alla Giudecca, ultimamente aveva avuto dei problemi di salute: proprio per questo, scontrandosi con la dura realtà del suo stato di salute, avrebbe scelto, nel giorno di Pasqua, di uscire per sempre dalla vita, lasciando ai familiari un biglietto con le ragioni del suo gesto.

 

eleonora rioda con i morata

Agenzia nota

Eleonora Rioda era molto conosciuta grazie all’agenzia che aveva fondato nel 2009, «Venice First», una delle prime in città ad occuparsi di eventi di lusso. Nonostante la sua riservatezza quando lavorava, due anni fa era balzata agli «onori» delle cronache mondane di mezzo mondo per aver organizzato il matrimonio di una coppia molto social come Alice Campello e il calciatore Alvaro Morata: nozze in Basilica del Redentore, festa con familiari e amici al JW Marriot Venice, l’isola delle rose, con gli occhi di 10 milioni di follower addosso.

eleonora rioda con ambra ambrosi

 

Intelligente, elegante, attenta, sensibile, visionaria: così la descrive chi la conosceva e soprattutto chi aveva avuto l’opportunità di lavorare con lei nell’organizzazione di eventi. Eleonora era una donna che aveva sudato per ottenere tutto ciò che aveva. Come tanti, aveva iniziato la sua carriera «dal basso».

 

La carriera

Aveva cominciato facendo la tour operator di lusso per «Abercrombie & Kent» e qui aveva scoperto una grande passione per l’organizzazione, la pianificazione degli eventi e la cura dei dettagli. Aspetto, questo, che l’ha sempre contraddistinta. Successivamente, la decisione di trasferirsi in Olanda, dove aveva lavorato come account manager per «Dmc».

eleonora rioda al matrimonio dei morata

 

Dopo un periodo trascorso all’estero, Eleonora aveva sentito la mancanza del suo paese d’origine e aveva deciso di tornare in Italia, nella sua Venezia. Una città speciale, che aveva sempre portato nel cuore e che fin da giovanissima aveva conosciuto, studiato, fino a scoprirne gli scorci più nascosti e più esclusivi che negli anni sono diventati i luoghi in cui portare i suoi clienti per organizzare i loro eventi. Era ripartita facendo l’accompagnatrice a fianco delle guide turistiche,ma passo dopo passo era nata l’idea di una società come diceva lei.

 

eleonora rioda 5

Ed era nata «Venice First», con l’ufficio a San Trovaso, che collaborava nell’organizzazione degli eventi con l’hotel Cipriani, Il Marriot hotel, l’Aman resort e in generale con tutti i protagonisti del turismo di lusso e della cultura. Anche in queste settimane era stata instancabile per l’arrivo della Biennale Arte. Il tam tam sulla sua morte ieri ha lasciato addolorati tantissimi colleghi che ora stanno raccogliendo ricordi e pensieri e aneddoti da donare alla mamma che vive ancora alla Giudecca.

eleonora rioda 4eleonora rioda 3eleonora rioda 1matrimonio morataeleonora rioda 2alice campello 5alice campello 3alice campello morataalice campello 9alice campelloALICE CAMPELLOeleonora rioda 6

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)