taylor swift

I MATTI TUTTI PER TAYLOR SWIFT - LA CANTANTE È ASSEDIATA DA STALKER VIOLENTI CHE TENTANO DI ENTRARE NELLA SUA CASA DI NEW YORK - L’ULTIMO È UNO SQUILIBRATO DI 52 ANNI CHE, DOPO ESSERE STATO RESPINTO CINQUE VOLTE DAL PORTIERE, È RIUSCITO AD ARRIVARE DIETRO LA PORTA DI CASA: “È STATA LEI A CHIAMARMI E A DARMI APPUNTAMENTO” – QUALCHE ANNO FA LA STAR TROVÒ UNO STALKER ADDORMENTATO SUL SUO LETTO E…

 

Flavio Pompetti per "il Messaggero"

 

taylor swifts 1

Non c' è pace tra le mura di casa per Taylor Swift: la musicista è assediata dall' attenzione non richiesta degli stalker, che riescono a superare ogni misura protettiva e a violare il suo spazio domestico. L' ultimo episodio è di sabato scorso, quando Hank Johnson, un cinquantaduenne che si autoproclama promoter musicale, si è presentato per l' ennesima volta davanti al portone dell' abitazione newyorkese di Swift, un complesso di tre edifici adiacenti, a cavallo tra i quartieri di Soho e di Tribeca, che l' artista ha ristrutturato negli ultimi anni, acquistando tre proprietà di gran valore, per un costo totale di 48 milioni di dollari. L' isolato è tra i più esclusivi della zona e ben frequentato dai vip. Accanto alla residenza della cantante c' era fino a qualche tempo fa l' appartamento in cui viveva Orlando Bloom.

 

appartamento taylor swifts

RESPINTO Non è la prima volta che Johnson andava a visitare Taylor. Il portiere lo aveva già respinto cinque volte negli ultimi mesi e lo aveva diffidato dal ripresentarsi. Lo scocciatore è riuscito ancora una volta a evitare il controllo ed è stato fermato dalla polizia di fronte al portone interno dell' abitazione, dopo una chiamata sulla linea di emergenza. La visita alla centrale non ha guastato affatto il suo buon umore. «Vedete, è stata lei a chiamarmi e a darmi appuntamento», ha detto l' uomo dopo il rilascio.

 

taylor swifts

Nella sua mente turbata dall' ossessione, Taylor vuole lavorare con lui: «Insieme possiamo rimettere l' economia americana in cima al mondo e aumentare il ritmo delle buone vibrazioni». La polizia gli ha comunicato i capi di imputazione per stalking, che si aggiungono a quelli per aver importunato le modelle Gigi e Bella Hadid, a loro volta amiche di Swift. L' anno scorso l' uomo ha subito un altro processo per lo stesso motivo, anche se in questo caso la vittima è ignota. Anche Swift è recidiva, suo malgrado, nella posizione di bersaglio delle attenzioni non richieste.

 

roger alvarado

Due anni fa un altro fan che confonde la fantasia con la realtà è riuscito a entrare nella villa che la cantante possiede a Rodhe Island e nella quale si trovava al momento. In segno di rispetto, l' uomo si era tolto le scarpe all' ingresso per non sporcare la moquette. Più clamoroso è il caso dell' altro stalker a lei legato da un affetto decennale: il ventiduenne cubano residente in Florida Roger Alvarado. Qualche anno fa era in libertà provvisoria dopo una detenzione di cinque mesi, sempre perché si era introdotto nell' abitazione di Taylor senza essere stato invitato.

 

Roger si è procurato una scala e un mattone e ha infranto il vetro di una finestra. La cantante lo ha trovato placidamente addormentato in una delle camere da letto, dopo che si era fatto una doccia nell' attesa di incontrare il suo idolo. Tornato in carcere, ha detto che ci avrebbe riprovato presto con maggiore violenza, certo non contro la bella Taylor, ma contro gli ostacoli che avrebbe trovato sul suo cammino. «Lei è così gentile e così graziosa - ha concesso sono sicuro che diverremo amici».

 

taylor swift

RICONOSCIMENTO FACCIALE Swift cerca di tutelarsi nel migliore dei modi, ma è terrorizzata. Nei suoi concerti più recenti sono state usate tecniche di riconoscimento facciale, per identificare tra la folla eventuali soggetti dei quali è nota l' ossessione che li affligge e che riguarda la sua persona. Gli edifici di Franklyn Street dove abita non si prestano bene ad essere blindati contro le incursioni, ma lei è pronta a ogni evenienza.

 

Ha confessato che nella borsetta da qualche tempo ha messo delle garze emostatiche come quelle che vengono usate dai marines sul fronte di guerra, nell' evenienza che una persona instabile di mente riesca ad avvicinarla e cerchi magari di ferirla con un' arma da taglio.

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