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MEJO DI "ARMAGEDDON" - DOMANI LA NAVETTA SPAZIALE "DART", LANCIATA QUASI UN ANNO FA DALLA NASA, CERCHERÀ DI COLPIRE L'ASTEROIDE DIMORPHOS PER DEVIARNE LA TRAIETTORIA - ANCHE SE NON RISCHIAMO UN IMPATTO CON IL CORPO VAGANTE, LA MISSIONE È UN ESPERIMENTO PER CAPIRE SE IN FUTURO SAREMO IN GRADO DI EVITARE UNA COLLISIONE…

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Estratto dell'articolo di Flavio Pompetti per “il Messaggero”

 

L'appuntamento è all'una e ventitré minuti e 14 secondi di martedì, a 10.4 milioni di chilometri dalla superficie terrestre. A quell'ora e a quella distanza, la navetta spaziale Dart, lanciata quasi un anno fa dalla Nasa, cercherà di centrare l'asteroide Dimorphos, mentre viaggia alla velocità di 24.000 chilometri orari. L'impatto, nelle previsioni dell'ente spaziale statunitense, dovrebbe modificare la traiettoria del corpo celeste, che è un masso inerte di circa 175 metri di diametro, e orbita intorno ad un asteroide più grande: Didymos, largo circa 830 metri.

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IL PROGETTO

La missione è un semplice esperimento: si tratta di verificare se, un giorno lontano nel tempo e con il dovuto preavviso, l'uomo sarà in grado di evitare una collisione del nostro pianeta con un corpo vagante nell'universo, dandogli una piccola spinta a grande distanza, sufficiente a cambiare la direzione di marcia, ed evitare così una collisione catastrofica. […]

 

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LO SCENARIO

L'ipotesi di una collisione tra la Terra e un altro corpo celeste è al momento molto remota. Le osservazioni millesimali delle quali siamo capaci nella lettura dello spazio ci dicono che una tale eventualità non si verificherà almeno entro i prossimi cento anni. Ma la prudenza non è mai troppa, specialmente quando la tecnologia, a tanta distanza temporale da una reale minaccia, è già in grado di prevenirla, almeno sulla carta. […]

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