prince 1

MEMORIE INCOMPIUTE DI UN PRINCE – IL PRIMO BACIO, LA FOLLIA E L'INIZIO DI UNA STORIA (QUELLA FAMILIARE) CHE L'ARTISTA AVEVA SOLO SUBLIMATO IN CANZONI: A NOVEMBRE ESCE “THE BEAUTIFUL ONES”, L'AUTOBIOGRAFIA DI PRINCE CHE CONTIENE MATERIALE FOTOGRAFICO MAI VISTO – A SCRIVERLA DAN PIEPENBRING, QUEL RAGAZZO DI 27 ANNI CHE IL CANTANTE AVEVA SCELTO SCARTANDO PEZZI DA NOVANTA: “QUANDO ASCOLTO PRINCE, HO LA SENSAZIONE DI VIOLARE LA LEGGE…” - VIDEO

 

Giuseppe Videtti per "la Repubblica"

 

prince 3

L' avrebbe mai terminata la sua autobiografia? E, soprattutto, l' avrebbe mai data alle stampe, senza mille ripensamenti, correzioni, prefazioni e postfazioni, aggiustamenti e aggiunte dell' ultim' ora? Avrebbe onorato quel contratto con la Random House che con tipico distacco aveva fatto firmare da un fiduciario?

prince 1

 

Prince (Prince Rogers Nelson, 1958-2016) non era un artista dalle decisioni univoche; poteva completare un intero album e nasconderlo in fondo al cassetto; annunciare un tour e poi rivoluzionarne le date; consegnare i master per la stampa del disco e bloccarne l' uscita. Era un genio controcorrente che né sette Grammy né un Oscar (per Purple Rain ) né gli oltre 100 milioni di dischi venduti hanno piegato alle logiche del mercato.

 

La compilazione di The Beautiful Ones - L' autobiografia incompiuta , il libro curato dal trentatreenne Dan Piepenbring, che HarperCollins pubblica in Italia il 14 novembre (verrà ufficialmente presentato il 12 nel corso di un #Purpleparty all' Arizona 2000 di Milano), a metà tra scrapbook, biografia e autobiografia, non è stata facile neanche dopo la morte dell' artista per quell' overdose di Fentanyl - l' assenza di un testamento ha scatenato una tale ridda di pretendenti da disorientare anche i giudici.

prince 2

 

Morte misteriosa, come la sua vita, come la scelta bizzarra di quel Piepenbring, bianco e di ventisette anni più giovane, che lui chiamava «fratello Dan» e aveva preferito a più accreditati biografi. Forse era rimasto intrigato da quella breve relazione che il giovanotto era riuscito a fargli arrivare. «Quando ascolto Prince, ho la sensazione di violare la legge La prima volta che mi trovai a guidare da solo a Baltimora, accesi la radio e sentii un uomo che cantava di voler essere una donna, rivelando una specie di primitivo desiderio psicosessuale senza filtri e quell' esperienza scardinò la porta del mio cervello» , recitava tra l' altro.

prince 8

 

«Devi scrivere come se volessi vincere il premio Pulitzer» , disse Prince consegnandogli, durante un tour in Australia, una ventina di pagine scritte a mano. Piepenbring le divorò: «Aveva scritto sulla propria infanzia e sulla propria adolescenza a Minneapolis. Sfogliai velocemente, trovando una messe di aneddoti giovanili, tutti sensoriali, quasi tattili. Rievocava il primo bacio mentre giocava a moglie e marito con una bambina del quartiere.

 

prince 7

Descriveva anche l' epilessia di cui aveva sofferto durante l' infanzia». Piepenbring non pensò di aver fatto gol, ma sicuramente si sentì a pochi passi dalla porta, anche se non aveva dimenticato gli strani incontri con cui Prince lo aveva messo alla prova: «Volevo chiederti una cosa: tu credi nella memoria cellulare? Mi è venuta in mente leggendo la Bibbia, la faccenda dei peccati del padre. Come sarebbe possibile senza la memoria cellulare?».

 

prince 6

La star puntava in alto: «Possiamo scrivere un libro che contribuisca a risolvere il problema del razzismo?», chiese a Dan. E aggiunse: «Miles Davis credeva esistessero solo due categorie di pensiero: la verità e le stronzate dei bianchi» . Gli promise anche aneddoti esplosivi su Michael Jackson («Parlando di lui puoi usare la parola "magia", ma non farlo MAI quando parli di me, con me solo FUNK» , intimò al giovane autore) che avrebbe fatto leccare i baffi ai pubblicisti della casa editrice.

 

prince 4

Purtroppo, l' ultima volta che "fratello Dan" sentì Prince fu domenica 17 aprile 2016, quattro giorni prima che morisse, dopo un concerto del "Piano & A Microphone Tour", e in quei pochissimi mesi non aveva neanche scritto il primo capitolo, anzi non aveva scritto un bel niente.

 

Ma l' Estate incaricata di far fronte alle beghe ereditarie e di aprire lo "scrigno" di Minneapolis che il genio di Purple Rain aveva gelosamente tenuto segretissimo, non sarebbe riuscita a far ordine tra le carte (delle musiche inedite stanno già facendo generosamente "scempio"; il 29 novembre uscirà una ristampa del leggendario 1999 con 35 tracce inedite) senza il contributo di fratello Dan. «C' erano meraviglie ad attenderci a ogni passo » , racconta l' autore. «Appunti e testi erano scarabocchiati su buste, retro di scontrini, carta da lettere di alberghi di nazioni remote ».

prince 1

 

Così l' idea della biografia si è rimessa in moto; The Beautiful Ones non è certo il volume definitivo e omnicomprensivo vagheggiato da Prince (e nulla è svelato della vita segreta - eccessi compresi - che il divo conduceva all' interno del suo maniero e che noi morbosamente avremmo voluto conoscere), ma a parte le già strombazzate provocazioni contro la "corporate music" di Ed Sheeran e Katy Perry, contiene materiale fotografico mai visto prima e l' inizio di una storia (quella familiare) che fino ad allora l' artista aveva solo sublimato in canzoni (e nel film Purple Rain ).

prince 2

 

«Lo strepito di un litigio tra genitori è agghiacciante per un bambino. Se capita che si trasformi in uno scontro fisico, può diventare devastante» , scrive. E ancora: «Quando ero ragazzo, nel Northside di Minneapolis c' era troppo testosterone per i miei gusti Violente risse, gravidanze indesiderate, a volte persino sparatorie. Inoltre, la pubertà si abbatté su di me con la violenza di un uragano, & non facevo che pensare all' altro sesso» .

prince 2

 

«I genitori vengono descritti in modo così approfondito perché sono il motivo per cui tre dottori diagnosticarono a Prince un "disturbo mentale" definendolo un giovane con "una personalità dissociata" », commenta l' autore.

 

«Prince ha diciannove anni e ha passato metà della propria vita a suonare musica e l' altra metà a tentare di capire chi è veramente ». Non sarà stato quel "disturbo mentale" ad aver partorito il genio?

PRINCE MAYTE GARCIAPRINCE MAYTE GARCIAPRINCEprincemayte garcia e princeprince e garcia 1993prince 1

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...