MENARE IL CANE PER MORDERE LA PADRONA – A DOWNING STREET È ESPLOSO IL CASO DI DILYN, IL CAGNOLINO DI BORIS JOHNSON E DI CARRIE SYMONDS, ACCUSATO DI PISCIARE SULLE BORSE DEGLI OSPITI E FARE DANNI DA MIGLIAIA DI STERLINE – A ORCHESTRARE LE ACCUSE SULLA STAMPA SAREBBE DOMINIC CUMMINGS, L'EX ONNIPOTENTE CONSIGLIERE DI "BORIA", FATTO FUORI DA PROPRIO DA CARRIE, ACCUSATA DA MOLTI DI ESSERE LA REGISTA OCCULTA DELLA POLITICA BRITANNICA E DI…

-

Condividi questo articolo

Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

carrie symonds e il cane dilyn 1 carrie symonds e il cane dilyn 1

Una guerra di dossier si combatte nei corridoi di Downing Street: il bersaglio non è un politico di rango, bensì Dilyn, il cagnolino di Boris Johnson e soprattutto di Carrie Symonds, la sua fidanzata. Che è il vero obiettivo finale, per interposto quadrupede, delle maldicenze che si rincorrono da giorni.

 

Ormai sulla stampa britannica si susseguono le rivelazioni sulle malefatte di Dilyn: pare che il cane abbia fatto pipì sulla borsetta di una ospite durante un party a Downing Street; si dice che procuri danni da migliaia di sterline mangiucchiando preziosi mobili e tappeti nelle residenze ufficiali; si racconta di Boris in ginocchio sotto un tavolo che - in una scena definita «alla Stanlio e Ollio» - tenta di strappargli dai denti un raro volume sgraffignato dalla biblioteca. Tanto che il premier esasperato avrebbe urlato - senza che Carrie lo sentisse - «qualcuno spari a questo fottuto cane!».

dominic cummings 1 dominic cummings 1

 

Ma adesso si scopre che dietro le velenose soffiate alla stampa ci sarebbe Dominic Cummings, l'ex onnipotente consigliere di Downing Street fatto fuori lo scorso novembre proprio da Carrie con un ben orchestrato golpe di palazzo. E ora «Dom» avrebbe lanciato la sua vendetta. Il nodo della contesa non è tanto il cagnolino, quanto il potere accumulato da Carrie, che è diventata la regista occulta della politica britannica: così che perfino una fondazione vicina al partito conservatore ha domandato una commissione d'inchiesta per far luce sulla vera influenza di una donna che nessuno ha eletto o nominato.

 

carrie symonds e il cane dilyn 4 carrie symonds e il cane dilyn 4

I critici dicono che il governo di Boris somiglia ormai alla corte di Enrico VIII, con Anna Bolena - ossia Carrie - che detta legge. Altri lo paragonano a «una instabile autocrazia mediorientale, con jihadisti e milizie di famiglia che aprono il fuoco». E negli ultimi giorni c'è stato un ennesimo cambio della guardia che ha visto gli amici della fidanzata del premier installati nei posti-chiave e gli avversari costretti alle dimissioni.

 

carrie symonds e il cane dilyn 5 carrie symonds e il cane dilyn 5

I sostenitori di Carrie reagiscono affermando che la campagna contro di lei puzza di misoginia: «Sono vecchi dinosauri sessisti che hanno paura delle donne intelligenti». Perché lei non è né una novellina nè una sprovveduta, ma una che a 29 anni era già direttrice delle comunicazioni del partito conservatore: una abile operatrice politica con le sue idee e la sua agenda, che si è installata al cuore del potere britannico decisa a imprimere il suo marchio. Cagnolino Dilyn permettendo.

dominic cummings dominic cummings boris johnson e il cane dilyn 1 boris johnson e il cane dilyn 1 carrie symonds boris johnson e il cane dilyn 2 carrie symonds boris johnson e il cane dilyn 2 boris johnson carrie symonds boris johnson carrie symonds carrie symonds e il cane dilyn 3 carrie symonds e il cane dilyn 3 carrie symonds e il cane dilyn 2 carrie symonds e il cane dilyn 2 carrie symonds e il cane dilyn 6 carrie symonds e il cane dilyn 6 boris johnson e il cane dilyn 2 boris johnson e il cane dilyn 2 boris johnson e il cane dilyn 3 boris johnson e il cane dilyn 3 carrie symonds e il cane dilyn 7 carrie symonds e il cane dilyn 7 dominic cummings 2 dominic cummings 2

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

cronache

sport

IBRA HA FATTO INCAZZARE ANCHE LEBRON JAMES – L’ATTACCANTE DEL MILAN IN UN’INTERVISTA HA PARLATO DEL CESTISTA: “È FENOMENALE, MA NON MI PIACE QUANDO LE PERSONE CHE HANNO UNA SORTA DI STATUS FANNO POLITICA” – RISPOSTA DELLA STAR DELL’NBA: “DIVERTENTE CHE QUESTE PAROLE VENGANO DA LUI, PERCHÉ NEL 2018 IN SVEZIA HA FATTO LE STESSE COSE. NON ERA STATO LUI, QUANDO ERA TORNATO IN SVEZIA, A DIRE CHE SENTIVA UN CERTO TIPO DI RAZZISMO IN CAMPO SOLO PERCHÉ IL SUO COGNOME ERA DIVERSO DA QUELLO DEGLI ALTRI? ERA LUI, GIUSTO?”

cafonal

viaggi

salute