green pass scuola

METTETEVI COMODI, COMINCIA IL CAOS NELLA SCUOLA – I PROF NON VACCINATI RISCHIANO DI MANDARE A GAMBE ALL’ARIA IL SISTEMA: AL MOMENTO IL NUMERO DI CHI NON HA INTENZIONE DI ADEGUARSI ALLE REGOLE È IMPOSSIBILE DA STIMARE, MA DI CERTO DA GENNAIO MANCHERANNO INSEGNANTI IN CATTEDRA – SI CERCHERÀ DI SOPPERIRE CON LE SUPPLENZE PER POI PASSARE AI LAUREANDI. MORALE DELLA FAVA: NE RISENTIRÀ LA DIDATTICA E GLI STUDENTI SE LA PRENDERANNO IN SACCOCCIA…

Gianna Fregonara per il "Corriere della Sera"

 

scuola no vax

Tra i prof disobbedienti c'è chi si è organizzato: ha prenotato un appuntamento per il vaccino. Bastava la ricevuta con la data fissata per la prima dose per non essere sospesi fino a oggi. Non si presenterà all'hub e a gennaio, alla ripresa delle lezioni, con un paio di giorni di malattia e una nuova prenotazione potrà guadagnare ancora un po' di tempo.

 

GREEN PASS SCUOLA

C'è chi invece ha inviato al proprio preside una diffida - alcune sono anche fantasiose - per farsi includere nella categoria di chi non può vaccinarsi: cominceranno le verifiche. Altri hanno alzato bandiera bianca e in questi giorni hanno salutato studenti e colleghi, come il prof del Marco Polo di Firenze: non tornerà in classe pur di non vaccinarsi. A Vicenza una trentina di insegnanti no vax ha chiesto ai colleghi un aiuto economico, visto che saranno sospesi e senza stipendio. Tra i presidi c'è già una certa apprensione.

 

hub vaccinale 8

A gennaio, alla ripresa, ci sarà da affrontare anche il problema di chi, prof e personale Ata, non si è adeguato alle misure sull'obbligo vaccinale in vigore dal 15 dicembre. Vuol dire trovare altre supplenze. Sul numero dei prof no vax c'è al momento molta incertezza. Il ministro dell'Istruzione ha detto che il 95 per cento del personale scolastico è vaccinato. Poi ci sono coloro che, per varie ragioni, hanno diritto all'esonero. «Numeri sensati si sapranno probabilmente all'inizio di gennaio», spiegano a Viale Trastevere.

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L'Associazione nazionale dei presidi (Anp) calcola che una metà potrebbe aver capitolato ed essersi prenotato per la prima dose. Secondo il presidente Antonello Giannelli «alla fine i no vax saranno una percentuale modesta: è ipotizzabile che siano 10 mila su 800 mila docenti». Altri calcoli sono meno ottimistici: potrebbero essere anche 20-30 mila. E in più il problema potrebbe riguardare in modo pesante alcune scuole e per niente altre. Per esempio si attende un alto tasso di supplenze nel Nord Est, mentre regioni come la Campania hanno vaccinato quasi la totalità del personale.

 

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Giuseppe Bonelli, direttore dell'Ufficio scolastico regionale di Brescia, prevede che sarà «un bel cinema», perché «c'è chi si metterà in malattia, chi contesterà la sospensione e farà causa e chi dovrà essere sostituito di quindici giorni in quindici giorni perché dichiara apertamente di non volersi vaccinare». In alcuni casi si potrebbe usare il personale aggiuntivo che è stato assegnato alle scuole per aiutare nell'emergenza Covid, ma spesso è già impegnato in altre attività.

 

hub vaccinale 6

«Dovremo cercare altri supplenti, oltre a quelli che ancora mancano - spiega Cristina Costarelli, dell'Anp Lazio -. Alcune graduatorie sono vuote come quella per le scuole elementari e per materie come matematica e fisica alle superiori». E allora? «Dove sono esaurite anche le graduatorie di istituto, si procederà con le cosiddette Mad, cioè le chiamate da parte dei presidi. E poi, come del resto è già avvenuto lo scorso anno, chiameremo i laureandi».

 

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Lo scorso anno bastava una laurea triennale e l'iscrizione alla magistrale per ottenere qualche supplenza. A Bolzano il preside del corso di laurea in Scienze della Formazione Paul Videsott ha già preparato i suoi studenti e cambiato l'orario delle lezioni: «Chi vorrà potrà fare una supplenza: se sarà di tre mesi sarà riconosciuta come tirocinio».

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