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MI VADO A SBALLARE DAL DENTISTA - NEGLI USA I DENTISTI SONO TRA I PIÙ FREQUENTI PRESCRITTORI DI OPPIOIDI, SECONDI SOLTANTO AI MEDICI DI FAMIGLIA - LORO SE NE FOTTONO E RIFILANO FARMACI CONTRO IL DOLORE ANCHE AGLI ADOLESCENTI - MA IL RISCHIO DI MORIRE PER OVERDOSE ACCIDENTALE DA OPPIOIDI SVETTA AL QUINTO POSTO NELLA CLASSIFICA DEI DECESSI PREVENIBILI -  E IN ITALIA…

Umberto Tirelli per “la Verità”

 

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Un recente report del National safety council degli Stati Uniti riporta che l' emergenza oppioidi è ancora in atto. Nel report, relativo ai rischi di morte prevenibili per la popolazione americana, emerge non solo che il rischio di morire per overdose accidentale da oppioidi svetti al quinto posto nella classifica delle morti prevenibili, guidata da malattie cardiovascolari, tumori e malattie respiratorie croniche, ma che ha superato per la prima volta quello di rimanere vittima di un incidente automobilistico.

 

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Gli oppioidi sono una risorsa importante per la gestione del dolore severo soprattutto per ridotti periodi di tempo, per esempio in seguito a interventi chirurgici o in caso di tumori o patologie croniche non oncologiche, ma - come tutti i farmaci - non sono immuni da rischi, specialmente sul lungo termine. Tutt' altro.

 

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Oltre agli effetti collaterali di nausea, vomito, depressione, confusione, sonnolenza, l' uso degli oppioidi da prescrizione può indurre dipendenza fisica, ricordano i Cdc di Atlanta. Ed è proprio in relazione all' aumento delle morti per overdose negli anni che si parla di epidemia di oppioidi, uno dei più gravi problemi di salute pubblica dei nostri tempi, come alcuni esperti e lo stesso presidente Donald Trump l' hanno definita.

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L' epidemia da oppioidi dunque non si è ancora arrestata, ma le prescrizioni di oppiacei e i decessi correlati agli oppioidi negli Stati Uniti superano di gran lunga le segnalazioni di altri Paesi, tra cui il Regno Unito. Questi risultati illustrano come una potenziale fonte di oppioidi differisca sostanzialmente negli Stati Uniti rispetto all' Inghilterra, due Paesi anglosassoni, e sottolinea la necessità di sforzi per ridurre la prescrizione di oppioidi negli Stati Uniti.

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I dentisti sono tra i più frequenti prescrittori di oppioidi negli Usa, secondi soltanto dopo i medici di famiglia. Mentre la prescrizione pro capite di oppioidi sta diminuendo a livello nazionale, i tassi di prescrizione dentale sono in aumento.

 

Studi condotti sempre in America hanno dimostrato che i dentisti, per controllare il dolore dentale, raccomandano e prescrivono oppioidi maggiormente rispetto ai farmaci antinfiammatori non steroidei, e più a lungo del necessario. I dentisti sono responsabili addirittura di un terzo delle prescrizioni di oppioidi negli adolescenti, una popolazione estremamente vulnerabile per abuso di oppioidi.

 

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In tutto il mondo, l' uso di oppioidi varia in modo significativo in base al Paese. Gli Stati Uniti consumano la maggior parte dell' offerta mondiale di oppiacei, nonostante rappresentino solo il 4% della popolazione mondiale. Rispetto agli Stati Uniti, l' Inghilterra ha tassi di prescrizione di oppioidi complessivamente molto inferiori.

 

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Uno dei motivi per cui la prescrizione di oppioidi sembra essere inferiore è dovuta a diversi modelli di prescrizione tra i dentisti. Le cure dentistiche sono sovvenzionate come parte del beneficio pubblico nel Servizio sanitario nazionale (Nhs) del Regno Unito, mentre il 23% della popolazione statunitense non ha l' assicurazione dentale.

 

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Obiettivo di uno studio pubblicato su Jama, era confrontare la prescrizione di oppioidi da parte dei dentisti negli Stati Uniti e dei dentisti in Inghilterra tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016. Nel 2016, il numero di prescrizioni scritte dei dentisti statunitensi per gli oppioidi risultava essere 37 volte maggiore rispetto al numero di prescrizioni fatte dai dentisti inglesi.

 

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In totale, il 22,3% delle prescrizioni dentali statunitensi sono state oppioidi (11,4 milioni di prescrizioni) rispetto allo 0,6% delle prescrizioni dentistiche inglesi (28.082 prescrizioni). I dentisti negli Stati Uniti hanno anche un numero maggiore di prescrizioni di oppioidi per 1.000 abitanti (35,4 per 1000 di popolazione contro lo 0,5 per 1.000 abitanti dell' Inghilterra) e numero di prescrizione di oppioidi per dentista (58,20% prescrizioni per dentista contro 1,2%).

 

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Mentre il derivato della codeina diidrocodeina era l' unico oppioide prescritto dai dentisti inglesi, i dentisti statunitensi hanno prescritto una serie di oppioidi contenenti idrocodone (62,3%), codeina (23,2%), ossicodone (9,1%), e tramadolo (4,8%).

 

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I dentisti negli Stati Uniti hanno anche prescritto oppioidi a lunga durata d' azione (0,06% degli oppioidi prescritti dai dentisti statunitensi - 6.425 prescrizioni). Gli oppioidi di lunga durata d' azione non erano prescritti dai dentisti inglesi. Questo studio ha rilevato che nel 2016 i dentisti negli Stati Uniti hanno quindi prescritto oppiacei con una frequenza significativamente maggiore rispetto ai loro omologhi inglesi.

 

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Gli oppioidi con un alto potenziale di abuso, come l' ossicodone, venivano spesso prescritti dai dentisti statunitensi ma non prescritti in Inghilterra. Questi risultati illustrano come una fonte di oppioidi differisca sostanzialmente negli Stati Uniti rispetto all' Inghilterra.

 

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Per ridurre la prescrizione di oppioidi negli Stati uniti, i dentisti potrebbero adottare misure simili a quelle utilizzate in Inghilterra, incluse le linee guida nazionali per il trattamento del dolore dentale che enfatizzano la prescrizione di oppiacei in modo conservativo.

 

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Se è vero che in Italia non stiamo assistendo all' epidemia di morti per oppioidi che da anni interessa gli Stati Uniti, è vero però che il problema potrebbe presentarsi anche da noi e che le unità di tossicologia hanno a volte a che fare con casi di problematiche correlate all' uso di oppioidi, come racconta Guido Mannaioni dell' Università di Firenze e direttore della tossicologia medica dell' azienda ospedaliero universitaria Careggi.

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Vi è però un aumento del consumo di eroina, la creazione di una nuova fascia di consumatori giovani, un mercato criminale che sperimenta nuove strategie come l' abbassamento dei prezzi o la miscela di sostanze oppioidi ed eroina. Il risultato è l' impennata dei decessi per overdose da eroina anche in Italia.

 

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Il primo segnale di una imminente epidemia da oppioidi anche in Italia? Speriamo che ciò non avvenga, ma ricordiamoci che i problemi sanitari che si evidenziano negli Stati Uniti come l' Aids in passato, oggi epidemia da oppioidi, spesso si trasferiscono con un ritardo di qualche anno anche in Europa e in Italia in particolare.

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