baby gang

MILANO CAPITALE…DELLE BABY GANG - IL CAPOLUOGO LOMBARDO È AL PRIMO POSTO PER SEGNALAZIONI DI MINORI DENUNCIATI O ARRESTATI IN ITALIA, CON 1.442 CASI TRA IL 1° GENNAIO E IL 31 AGOSTO 2021, SEGUITA DA ROMA (1.214) E TORINO (948) - POCHI ANNI FA, LE BANDE SI SFIDAVANO TRA LORO PER GESTIRE GLI AFFARI DELLE VARIE ZONE, MENTRE ORA GLI OBIETTIVI SONO SOPRATTUTTO PERSONE ESTERNE ALLE GANG - SPESSO SI MUOVONO DALLE PERIFERIE VERSO IL CENTRO PER...

baby gang 1

Antonio Calitri per “il Messaggero”

 

Il fenomeno delle baby gang dilaga in tutta Italia con Milano che guida la classifica nazionale dei reati commessi da minori. E con questi gruppi di piccoli criminali dove la presenza degli italiani diminuisce a vantaggio di quella di immigrati o figli di immigrati. E si abbassa anche l'età di queste gang, con l'ultima operazione dei Carabinieri milanesi che ieri ha sgominato un gruppo di quartiere formato da otto minorenni di età compresa tra i 17 del più grande e i 12 dei più piccoli.

 

baby gang 3

Si tratta di una banda di giovani delinquenti che imperversava nella zona Sud-Est di Milano, tanto radicata nei quartieri di Corvetto e Calvairate che si erano dati il nome di Z4 gang, ovvero Zona 4 come è stato rinominato amministrativamente il municipio, così da essere riconosciuti come i ras del posto. Questi otto ragazzini, sono indiziati a vario titolo e in concorso tra loro delle ipotesi di rapina, tentata rapina e lesioni personali aggravate in concorso.

baby gang 4

 

Il gruppo avrebbe commesso, secondo quanto recita una nota delle forze dell'ordine, «in più circostanze, violente aggressioni e 14 rapine (anche tentate) in danno di passanti che avvicinavano con banali pretesti all'interno di parchi, sui mezzi di trasporto pubblico, nei pressi delle fermate o nei principali luoghi di aggregazione giovanile, sottraendo loro smartphone e altri oggetti di valore».

baby gang contro un tram a milano 8

 

MILANO CAPITALE

È una delle almeno 13 bande individuate dagli investigatori dell'arma milanese dall'analisi dei social network dove questi gruppi, seppur in forma anonima, documentano le loro imprese. Milano quindi si conferma capitale e vero e proprio laboratorio della criminalità giovanile. Pochi giorni fa, gli investigatori avevano scoperto anche un nuovo fenomeno, quello della baby gang pendolare, proveniente dalle banlieue.

baby gang

 

Da Novara dove sono stati documentati questi spostamenti, ma anche da altre città a circa mezz' ora di treno dal capoluogo lombardo, ogni weekend bande di ragazzini sbarcano in stazione centrale di Milano e da lì si dirigono verso i quartieri della movida restando spesso ai margini e mettendo nell'obiettivo ragazzi e ragazze che si allontanano da soli o in coppia dalla zona più frequentata e li aggrediscono.

baby gang

 

Poi a fine serata, con i bottini di smartphone e portafogli conquistati o semplicemente con le registrazioni di aggressioni gratuite sui loro telefonini, riprendono il treno e tornano alle loro case dell'hinterland. Piccoli criminali che intanto fanno salire in classifica la città che secondo l'ultimo report della Direzione centrale di Polizia Criminale dal titolo I minori nel periodo della pandemia vede Milano al primo posto in Italia per numero assoluto di segnalazioni di minori denunciati o arrestati in Italia, con 1.442 casi tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2021.

baby gang

 

Al secondo posto si piazza Roma con 1.214 casi registrati nello stesso periodo, seguita, all'ultimi gradino del podio da Torino con 948 denunce. Occorre precisare però che la Capitale rientra solo per numero assoluto di denunce, ma se si ripartiscono i numeri per la popolazione, Roma scende in coda alla classifica delle città metropolitane analizzate che al contempo vede salire Bologna e Firenze in particolare.

 

baby gang

AL PRENESTINO

Non che a Roma non si registri la presenza delle baby gang. Proprio ieri gli agenti della squadra informativa del distretto Prenestino hanno sgominato una composta da tre minori e un maggiorenne che gestiva lo spaccio dell'hashish ai giardinetti del Quarticciolo e aveva trasformato il luogo come una piazza di quelle che si sono viste nella seria di Gomorra.

 

baby gang in azione 2

Furti, rapine e aggressioni anche fini a se stesse e ultimamente anche all'arma bianca vengono realizzate da minor nella zona di San Lorenzo. Neppure il centro storico, tra i palazzi delle istituzioni nazionali che dovrebbero essere tanto presidiate resta escluso. Poco più di una settimana fa un rider di 30 anni è stato aggredito da una babygang formata da una quindicina di ragazzini all'uscita del Mc Donald's in Piazza delle Cinque Lune, a pochi passi dal Senato della Repubblica.

 

baby gang in azione 1

I NUOVI OBIETTIVI

Crescono le babygang e nello stesso tempo cambiano. Se fino a pochi anni fa, soprattutto quelle straniere si sfidavano tra loro per gestire gli affari delle varie zone, adesso sono cambiate sia le composizioni di questi gruppi che gli obiettivi che sono ormai soprattutto persone esterne alle gang, da rapinare o semplicemente da aggredire.

 

Aumentano le gang di stranieri ma anche quelle di italiani, figli di immigrati cresciuti in Italia ma spesso con modelli educativi lontani a quelli occidentali. In generale è crescita di due punti percentuali l'incidenza dei reati commessi dai minorenni stranieri, rispetto al totale, passando dal 44,17 al 46,11%.

baby gang 2

 

Il Piemonte è la regione con la maggiore incidenza dei minori stranieri nei reati, con il 57,54%, quasi 6 reati su dieci commessi da minori sono stati fatti da uno straniero. Seguono l'Emilia Romagna (54,73%) e la Lombardia (52,92%). Solo decimo il Lazio con un'incidenza del 43,51%.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...