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MONASTERO, PECCATO E MISTERO - NELL'ITALIA TRA IL 1500 E IL 1700 I CONVENTI OSPITAVANO MOLTE DONNE NATE IN FAMIGLIE ABBIENTI COSTRETTE A PRENDERE I VOTI, MA ANCHE PROSTITUTE E ALTRE "PECCATRICI" CHE, DIETRO LE MURA DEI MONASTERI, NE COMBINAVANO DI TUTTI I COLORI - MOLTE VOLTE SI CREAVANO DELLE SITUAZIONI DI PROMISCUITÀ ASSOLUTA, CON LE SUORE CHE FACEVANO SESSO CON LE NOVIZIE, AL PUNTO CHE IN MOLTE STRUTTURE FU VIETATO ALLE SORELLE DI CONDIVIDERE IL LETTO CON LORO - IL LIBRO "SUORE CHE SI COMPORTANO MALE" RACCONTA ALCUNE DELLE STORIE PIÙ PICCANTI NEI CONVENTI ITALIANI…

Suore che si comportano male. storie di magia, sesso e incendi nei conventi medievali

Estratto dell'articolo Antonio Armano per “il Fatto quotidiano”

 

Sotto il cielo della Lombardia, così grigio quand'è grigio, i popolani che abitavano vicino a Santa Maria degli Angeli a Pavia videro allontanarsi dall'ingresso del convento una suora e una novizia mano nella mano, Angela Aurelia Mogna e Giovanna Balcona, accompagnate dal fratello di quest' ultima.

 

Siamo in una fredda giornata dell'autunno 1651. […] La Mogna e la Balcona cercarono rifugio in un altro convento, spiegando in seguito di essere fuggite perché la suora era perseguitata e minacciata di morte da altre monache. Come risulterà dagli atti processuali, il conflitto era scaturito dalla pretesa della Mogna di ospitare in convento anche le nipotine della Balcona […] pare certo che la Mogna fosse incline a perdere la testa per le novizie e dormisse da tempo nello stesso letto con la Balcona, della quale era "innamorata pazza".

 

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[…] le vicende raccontate da Craig A. Monson in "Suore che si comportano male: storie di magia, sesso e incendi nei conventi medievali" potrebbero sembrare un tradimento delle premesse contenute nel titolo e nella copertina, simile a quelle dei tabloid o di Cronaca Vera.

 

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L'autore, professore emerito di musicologia, ricostruisce e racconta cinque storie vere, che si svolgono in altrettanti conventi a Bologna, Reggio Calabria e appunto a Pavia, tra il Cinque e il Settecento[…] è lo spaccato di un mondo ormai estinto, dove molte donne nate in famiglie abbienti venivano allettate, convinte o costrette a prendere i voti per l'impossibilità di garantire loro una dote adeguata a un buon matrimonio.

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Non stupisce quindi che una volta abbandonato il mondo secolare, queste giovani cresciute tra gli agi, o comunque in una condizione privilegiata, cercassero svaghi più o meno leciti come la musica o proibiti come la seduzione delle novizie. […].

 

Il contatto con le novizie, alle quali era vietato dormire insieme alle suore cui erano affidate, era un terreno minato anche se a volte si creavano situazioni di promiscuità assoluta[…]. A Venezia il convento delle Convertite, che comprende la chiesa di Santa Maria Maddalena sull'isola della Giudecca, arrivò a contenere circa quattrocento "peccatrici" nel 1620. E tutte bellissime perché la loro avvenenza le rendeva più esposte al rischio di "ricadute".

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[…] Tra le cappelle e i chiostri, le preghiere, il lavoro e trasgressioni che oggi appaiono innocenti, ma venivano punite in modo severissimo, si è spenta la vita di milioni di giovani donne come una candela. In alcuni casi questa invisibile fiamma non ha accettato di consumarsi tra quattro mura, ma ha bruciato l'intero convento con un incendio doloso visto come unica possibilità di tornare in famiglia. […].

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