xi jinping

IL MONDO IN BALIA DI XI JINPING – LA TEMPESTA PERFETTA SCATENATA DAL PRESIDENTE CINESE: PRIMA HA AFFOSSATO L’ECONOMIA DEL PAESE (CON DANNI PER TUTTI) CON LA SUA STRATEGIA FALLIMENTARE “ZERO-COVID”, DURANTE LA QUALE MILIONI PERSONE ERANO SEGREGATE IN CASA E MIGLIAIA DI AZIENDE SONO FALLITE – ORA IL MONDO È DI NUOVO CON IL FIATO SOSPESO PER PAURA CHE I MILIONI DI CONTAGI IN CINA POSSANO PORTARE A UNA NUOVA VARIANTE CHE CI COSTRINGERÀ A UN NUOVO LOCKDOWN…

Rodolfo Parietti per “il Giornale”

 

xi jinping

Diceva Oscar Wilde che "quando gli dei vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere". L'aforisma non fa una grinza. Con la Cina, è semplicemente perfetto. Per mesi, mentre la Grande muraglia del lockdown teneva segregate milioni di persone, si è fatto il tifo perché riaprisse la Fabbrica del mondo.

 

Da quei cancelli aperti dipendeva quali piega avrebbe preso il 2023, già segnato, ancor prima di nascere, dalle stigmate della recessione e dalla furia iconoclasta con cui le banche centrali stanno rottamando aiuti e tassi a buon mercato. L'euforia del 7 dicembre scorso, quando le rigide misure contro il Covid sono state allentate, è scemata, fino a scomparire, con l'aumento esponenziale dei contagi.

 

xi jinping g20.

Un'incertezza che si mischia alla paura di ripiombare nell'incubo di un remake pandemico su amplissima scala e in una nuova depressione mondiale, è il tratto distintivo di questa coda d'anno. Nessun conforto arriva da Oriente, dove la situazione economica cinese racconta di un Paese, di fatto, ancora in piena paralisi.

 

L'ultimo sondaggio compiuto dalla People' s Bank of China (Pbc) è drammatico e inquietante. Oltre la metà delle imprese interpellate lamenta danni da Covid; l'Ism di manifattura e servizi è sceso sotto la soglia dei 50 punti, a indicare una conclamata contrazione dell'attività.

 

Mentre ristoranti, palestre, hotel e altri servizi cittadini sono a corto di liquidità, cresce la sfiducia fra i cinesi che temono di perdere il posto di lavoro e vedono crollare le prospettive di reddito. La sindrome da trincea è già scattata: in vista di tempi bui, si consuma di meno e dei risparmia di più. Con tanti saluti a quella ripresa della domanda interna, falcidiata dalle clausure draconiane, che dovrebbe costituire una colonna portante di una Cina non più solo sorretta dall'export.

ondata di contagi covid in cina

 

Poi, c'è il buco nero del settore immobiliare. Appena il 14% del campione ha confidato alla Pbc di attendersi un aumento dei prezzi delle case e solo il 16% ha dichiarato di volersi impegnare nell'acquisto di un immobile da qui ai prossimi tre mesi. Non potrebbe essere diversamente. I default di Evergrande, Sunac e China Resources Land hanno lasciato una voragine finanziaria - e di credibilità - difficile da colmare, malgrado le sei maggiori banche statali cinesi si siano dichiarate disponibili a offrire più di 925 miliardi di yuan (circa 125 miliardi di euro) per sostenere i promotori immobiliari.

 

covid cina

Il quadro fatto di recente da S&P Global è da sprofondo rosso: mutui per un controvalore pari a 2.400 miliardi di yuan (320 miliardi di euro) sono a rischio di insolvenza, soprattutto a causa di edifici mai completati che hanno acuito la percezione di un segmento economico totalmente affidabile. E questo "sciopero delle rate" potrebbe far collassare del 33% la vendita di case, mettendo ulteriormente all'angolo gli sviluppatori e in seria difficoltà il settore bancario.

covid in cina 7

 

Nonostante tutto ciò, il "liberi tutti" di inizio dicembre ha provocato un'ebbrezza collettiva ai limiti dell'ubriacatura, con vaticini sulla crescita economica 2023 che oscillano dal 5,2% dell'Economist al +6% di PwC e con attese di pronte revisioni al rialzo delle stime (finora caute) di Fondo monetario internazionale (+4,4%) e Banca Mondiale (+4,3%). Con "Gryphon", l'ultima variante del Covid che già sempre svolazzare per il mondo, forse tanto ottimismo prematuro verrà meno. Per cui, val la pena di non dimenticare il "grifun" di De Andrè, quello che gira sempre attorno alla testa degli imbecilli.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...