hacker vaccino no vax vaccini

NEL MONDO HI-TECH BASTA UN HACKER PER METTERE UNA REGIONE IN GINOCCHIO - NON È SOLTANTO LA CAMPAGNA VACCINALE A SCONTARE L'ATTACCO DEGLI HACKER AL SISTEMA INFORMATICO DELLA REGIONE LAZIO: NON È POSSIBILE PRENOTARE UNA VISITA MEDICA, ANCHE PER PATOLOGIE ONCOLOGICHE - NON SI PUÒ NEPPURE CAMBIARE IL MEDICO DI BASE O GUARDARE IL PROPRIO STORICO SUL FASCICOLO SANITARIO. IMPOSSIBILE PAGARE IL BOLLO O RICEVERE UN'AUTORIZZAZIONE - SOSPESA L'EROGAZIONE DEGLI INCENTIVI ALLE IMPRESE

Francesco Pacifico per "il Messaggero"

 

NICOLA ZINGARETTI - CONFERENZA STAMPA SU ATTACCO HACKER

Non è possibile prenotare una visita medica, sia un semplice check up sia un controllo specialistico anche per patologie oncologiche. E non si può neppure cambiare il medico di base o guardare il proprio storico sul fascicolo sanitario. Pagare il bollo, poi, è un'utopia. Chiusi i rubinetti per tutti gli incentivi promessi alle famiglie e alle imprese per uscire dalla crisi Covid. Dovranno aspettare i pagamenti le aziende fornitrici di medicinali come di fogli A4. Stop a bandi di gara o autorizzazioni ambientali, tema quest' ultimo particolarmente sentito oggi a Roma con l'emergenza rifiuti e la necessità di nuove discariche.

 

hacker

Non è soltanto la campagna vaccinale a scontare l'attacco degli hacker al sistema informatico della Regione Lazio: per un mese - queste le previsioni in via Cristoforo Colombo - i servizi destinati ai cittadini e alle imprese saranno fermi, perché gli sportelli virtuali resteranno chiusi. Non a caso, uno dei massimi dirigenti del Palazzo, spiega: «Dal punto di vista burocratico, questo attacco informatico è il nostro 11 settembre...».

 

LE RIPERCUSSIONI

Le ripercussioni più dirette, l'utenza, le registrerà sul fronte del servizio sanitario. La cui erogazione, stando al titolo V della Costituzione, è di competenza regionale. E non parliamo solo dei vaccini. Alla Pisana giurano che gli hacker non hanno messo le mani sui dati sensibili. Ma l'assessore alla Salute, Alessio D'Amato, ha chiarito «che ci vorranno dieci giorni per rimettere in piedi, e soltanto per metà della platea, la rete del Cup e del Recup». Cioè lo sportello per le prenotazioni delle prestazioni sanitarie: check up generali e specialistici con tac ed ecodoppler per malati cronici o esami del sangue, non si potrà più chiamare il numero verde e fissare un appuntamento.

 

hacker

Due le strade allora, in attesa che la Regione riesca a riversare i dati nei server di backup su nuovi cloud: andare, come si faceva un tempo nei singoli ambulatori, sperando di trovare un medico libero oppure rivolgersi direttamente al pronto soccorso. Anche perché le emergenze gestite dal 112 o dal 118 non sono state hackerate. Sempre sul fronte sanitario non si potrà farsi assegnare un medico di base o cambiarlo, ottenere o pagare i ticket, chiedere la tessera sanitaria o guardare il proprio fascicolo elettronico, con lo storico delle nostre cartelle.

 

Altro allarme è sulle forniture mediche: le Asl devono avere dalla Direzione generale una determina per comprare farmaci o attrezzature: ma se l'autorizzazione può arrivare, più lentamente, cartacea, per i fondi la Pisana dovrà girare direttamente i soldi alle aziende sanitarie. Le quali, con non pochi ritardi, andranno sui mercati elettronici con le proprie reti.

hacker 5

 

GLI AIUTI

Per capire quanto sia elefantiaca la macchina della Regione basta dire che con il suo bilancio muove tra entrate e spese a qualcosa come 17,645 miliardi di euro all'anno. Di questi circa 600 milioni sono stati destinati agli incentivi alle famiglie e imprese per uscire dalla crisi Covid: bonus per gli affitti, garanzie bancarie per nuovi prestiti, fino agli aiuti agli albergatori (la Pisana per esempio si accolla il costo di una notte in hotel), alle librerie, ai cinema, e ai teatri per riaprire.

 

Una piccola parte di queste risorse sono ancora da mettere a bando, un'altra parte è in via di erogazione e con i server bloccati si dovrà aspettare. Gli hacker avrebbero messo le mani, criptandole, su tutte le informazioni del cosiddetto Protocollo: cioè la Direzione che dirige l'amministrazione partendo da un'attività fondamentale come l'approvazione e la pubblicazione delle delibere.

 

hacker 4

E tanto basta per bloccare tutto il sistema delle gare. Anche sfruttando l'occasione del Recovery la giunta Zingaretti è pronta a mobilitare circa 17 miliardi per gli investimenti, in primis di natura infrastrutturale come strade, autostrade, porti o ferrovie. Con la tesoreria ferma è inutile pagare il bollo auto: anche versando la cifra, non verrà registrato attraverso l'Aci. Eppoi c'è il campo delle autorizzazioni. Per creare una nuova discarica, ottenere il bollino antisismico dal Genio civile, ricevere la classificazione alberghiera o aprire una residenza per gli anziani, è al livello regionale che si deve bussare. Ma avere una risposta per un po' sarà impossibile.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...