vacca agusta torretta

UN MONDO IN VACCA (AGUSTA) – PARLA SUSANNA TORRETTA, GRANDE AMICA DELLA CONTESSA: "ERA UNA DONNA FRAGILE CHE HA AVUTO IL COLPO FINALE DA TANGENTOPOLI. LA SOLA IDEA DI NON ESSERE PIÙ AMATA LA FACEVA MOLTO SOFFRIRE. MI DICEVA: "TANTI SOLDI NON SERVONO A NIENTE SE VIVI SENZA AMORE" - QUELLO ERA UN MONDO FATTO DA UNA RICCHEZZA CHE AVEVA UN FONDAMENTO NELL'INDUSTRIA DEL NOSTRO PAESE. POTREI PARAGONARLO A QUELLO DEGLI ARABI DI OGGI…." - L'INTERVISTA DI GIOVANNI TERZI, FIDANZATO DELLA VENTURA

Giovanni Terzi per “Libero quotidiano”

 

SUSANNA TORRETTA E IL MARITO

L'8 gennaio del 2001 la contessa Francesca Vacca Agusta, avvenente vedova del conte Corrado Agusta, industriale e titolare della omonima azienda di elicotteri, cadde dalle alture della sua casa di Portofino e morì. Il suo corpo trascinato dalla corrente delle acque venne ritrovato in Costa Azzurra.

 

La morte dell' aristocratica, già negli anni precedenti al centro delle cronache rose e di tangentopoli, fece molto clamore. La signora infatti dopo la separazione dal marito si era fidanzata con Maurizio Raggio, giovane proprietario del ristorante Gritta di Portofino, ed era al centro del jet set internazionale. Inoltre Raggio e la contessa vennero accusati in piena tangentopoli di riciclaggio di conti all' estero nella inchiesta che riguardava Bettino Craxi e il partito socialista italiano.

 

Nella morte della contessa, considerando l' accaduto un possibile omicidio, venne anche immaginato un coinvolgimento di persone terze. La giustizia fece diversamente il suo corso e sentenziò che si trattò di una disgrazia. Susanna Torretta allora era una giovane ragazza, presente anche la sera della tragedia, ed era grande amica della nobile Agusta. Dopo molti anni l' abbiamo intervistata per capire come vive e se ha ancora pensiero della nobildonna Francesca.

 

SUSANNA TORRETTA E IL MARITO

***

 

Arrivo a Rapallo per l' appuntamento con Susanna Torretta e la scorgo da lontano. La chioma leonina la contraddistingue inequivocabilmente; il tempo pare essersi fermato per lei a quando l' abbiamo vista, oramai più di dieci anni fa, in giro per qualche trasmissione televisiva. Non è stato facile avere il suo contatto e tanto meno strapparle un' intervista.

«Ho accettato di fare l' intervista con te perché sei il fidanzato di Simona Ventura e di lei mi fido ciecamente».

 

Grazie Susanna, una bella responsabilità per me, non pensi?

«Penso di sì ma non ho dubbi che riporterai fedelmente il mio pensiero perché molte volte la stampa mi ha fatto del male».

contessa vacca agusta

 

A cosa ti riferisci?

«Lasciando stare la morte di Francesca (Vacca Agusta, ndr) anche quando si è suicidato un medico ginecologo di Rapallo, pochi anni fa, i giornali mi hanno tirato in mezzo ipotizzando un mio aborto o altre cose terribili e false; per questo sono molto attenta e non voglio rilasciare interviste anche perché adesso da tanti anni sono felice e appagata».

 

Felice di che cosa?

«Mio marito, Giorgio Ranieri, mi ha salvato la vita. Ci siamo conosciuti e messi insieme l' 8 dicembre del 2011 e il 9 giugno del 2012 ci siamo sposati. Sono innamorata di lui, è il mio porto sicuro e suo figlio Alessio, che oggi ha tredici anni, è come se fosse anche mio figlio. Per carità Alessio ha una mamma, Laura, bravissima e con cui vado d' accordo, ma l' armonia all' interno della nostra famiglia è tale che non ho più interesse di farmi vedere o di rilasciare interviste. Vivo serenamente la mia meravigliosa quotidianità».

 

contessa vacca agusta

Ma che lavoro fai adesso Susanna?

«Lavoro con mio marito Giorgio e controllo l' avanzamento della produzione della sua azienda e, ripeto, mi ha salvato la vita».

 

Perché mi ripeti questo?

«Perché ho collezionato tanti insuccessi sotto il profilo umano; io mi fido, non vedo il male e mi sono sempre lanciata in ogni tipo di avventura. Sbagliando. Dai miei errori ho imparato tantissimo pagando però, sempre, un prezzo altissimo. Ho sempre regalato la mia fiducia e mi sono trovata di fronte a persone che mi hanno trattata con viltà, abusando di me».

 

Parli di tradimenti?

«Guarda, non esiste soltanto il tradimento fisico che certamente è importante; ma anche quello umano, psicologico che ti devasta e ti rende insicura nelle relazioni. Il tradimento umano crea delle ferite che sono lunghe e difficili da rimarginare soprattutto con l' andare avanti degli anni».

 

Fammi un esempio di che cosa intendi per tradimento umano.

«Intendo quando una persona si pone in modo diverso da come è. Ti circuisce con modi apparentemente gentili ma che in realtà sottendono a una indole diversa, spesso narcisista e cattiva. E sai chi mi diceva sempre questo?».

 

No, Susanna chi?

susanna torretta

«Francesca (Vacca Agusta, ndr). Naturalmente lei viveva in un mondo diverso in cui ero entrata per l' amicizia profonda che mi legava a lei. Ma proprio per questo, in modo ostinato, quasi a volermi sempre tutelare, mi ripeteva di stare attenta a chi si pone senza difetti perché spesso nasconde qualche cosa d' altro».

 

Che mondo era quello della Contessa Agusta?

«Un mondo non paragonabile a quello di oggi; un mondo fatto da una ricchezza che aveva un fondamento nell' industria del nostro Paese. Potrei paragonarlo, per ricchezza ma non per stile, a quello degli arabi di oggi».

 

Un mondo poco leale?

«Le persone fanno "il mondo" e spesso i comportamenti sono sleali. Io, per esempio, sono una donna sempre a favore delle donne, mentre spesso nasce tra persone dello stesso sesso una competizione irrefrenabile che necessariamente porta alla non lealtà».

 

Come mai sei una "donna per le donne"?

«Perché ho sempre avuto al mio fianco donne forti, a partire da mia madre. Per non parlare poi di Francesca ».

FRANCESCA VACCA AGUSTA

 

 La nomini spesso la contessa Agusta.

«Sì, la nomino spesso e la penso tutti i giorni. È stata per me una donna eccezionale che mi ha regalato la sua amicizia e a cui ero profondamente legata. Il dolore per la sua scomparsa non mi passerà mai».

 

Che tipo era la contessa Agusta?

«Una donna apparentemente molto forte, ma in realtà fragile. Innamorata dell' amore e una donna pura. Dopo la separazione da suo marito ha sofferto tantissimo per il rapporto con il figlio Rocky; e poi ha avuto il colpo finale da Tangentopoli».

 

In che senso parli di "colpo finale"?

«Perché Francesca era una donna apprezzata e con Tangentopoli la sua reputazione si è rovinata. La sola idea di essere alla mercé della gente e non più amata la dilaniava, la faceva molto soffrire. Lei era abituata a dirmi: "tanti soldi non servono a niente se vivi senza amore"».

susanna torretta

 

Detto da una donna così ricca è facile, non credi?

«Lei lo diceva perché ci credeva e questa frase aveva un ragionamento condivisibile: di quando uno ha tutto e non trova più il desiderio per alcuna cosa. Un esempio è quando le ho regalato una borsetta, lei si è emozionata perché non abituata a ricevere qualcosa da qualcuno. Il pensiero di Francesca è il contrario di quello di Patrizia Gucci che diceva "meglio piangere su una Rolls Royce che su una Cinquecento"; in realtà quando piangi sei triste e basta!».

 

Mi hai detto che la pensi tutti i giorni, l' hai mai sognata?

«La sogno, e con gioia, tutte le settimane e mi dico sempre "che bello se Francesca fosse ancora qui"».

 

La tua vita è una grande avventura passata tra le luci della ribalta e, adesso, la ricercata riservatezza. Quali sono gli insuccessi da ricordare?

«Un insuccesso è stato quello di non finire l' università».

 

E invece un episodio da ricordare?

FRANCESCA VACCA AGUSTA E GIANNI AGNELLI

«La prima edizione dell' Isola dei Famosi (era il 2003, ndr) è stata straordinaria e mi ha formato e insegnato tantissimo. Era davvero un esperimento di sopravvivenza e non sapevamo nulla di che cosa ci sarebbe potuto accadere. Ho conosciuto persone che erano lontane dalla mia vita e ho capito quale fosse il mio grado di sopportazione con gli altri».

 

Nella tua vita hai incontrato tante persone: c' è qualcuno che ricordi con piacere e che ti è sempre stato accanto?

ventura terzi

«Su tutte ci sono tre persone: Alfonso Signorini, che con me è sempre stato gentile e presente, Ringo, e naturalmente Simona Ventura, che in qualsiasi momento si è sempre fatta trovare pronta ad ascoltarmi».

 

Sono passati tanti anni Susanna, non pensi mai che magari tu avresti potuto salvare la contessa Agusta dalla sua drammatica fine?

«Sì, ci penso. E per come sono fatta ora sicuramente le avrei potuto dare un sostegno maggiore; ma diciotto anni fa ero poco più che una ragazzina che si trovava per caso in un mondo che non le apparteneva».

francesca vacca agusta e maurizio raggiofrancesca vacca agusta e maurizio raggiofrancesca vacca con il marito conte agusta

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO