compostaggio umano

LA MORTE TI FA VERDE - SE NON VOLETE FARVI SEPPELLIRE E NEANCHE CREMARE, C'E' UNA TERZA OPZIONE CHE STA PRENDENDO PIEDE IN AMERICA: IL COMPOSTAGGIO UMANO - IL PROCESSO DURA QUATTRO SETTIMANE ALLA FINE DELLE QUALI IL VOSTRO CORPO SARA' STATO TRASFORMATO IN FERTILIZZANTE - IL COSTO E' DI 6.000 EURO MA LA SCELTA VI PERMETTERA' DI RISPARMIARE UNA TONNELLATA DI CO2 - LA STORIA DI JENNIFER E BOB

Dagotraduzione dal Sun

 

Compostaggio umano 2

Quando moriamo, ci troviamo di fronte a due strade attraverso le quali possiamo lasciare il regno terreno: la sepoltura o la cremazione.

 

Ma cosa accadrebbe se ci fosse un altro modo, uno che fosse migliore per l'ambiente e ci restituisse, almeno in parte, i nostri? È qui che entra in gioco il compostaggio umano, una nuova tendenza che nel giro di qualche settimana trasforma i cadaveri in terreno.

 

Recompose, con sede a Washington, è stata la prima azienda al mondo a offrire quest’opportunità quando ha aperto i battenti nel dicembre 2020. Jennifer Bliss, tra le prime clienti della società, ha raccontato di aver scelto il servizio per suo marito, morto dopo una battaglia di otto anni contro il cancro.

 

La donna ha spiegato che il marito aveva un legame speciale con il pianeta.

 

Jenifer Bliss con il marito Bob

«Quando abbiamo raccolto il suo compost e ho toccato il terreno che era rimasto di lui, mi ha pervaso un profondo senso di pace», ha detto Jenifer, 57 anni. «Sono passati tre mesi dalla sua morte, mi mancava moltissimo e toccare il suolo che era stato il suo corpo terreno mi ha fatto sentire come se tutto andasse bene».

 

Jenifer ha incontrato suo marito grazie suo nipote, che era uno dei suoi allievi. Sono stati insieme per 15 anni. Bob è stato un pioniere nel campo dell'agricoltura biologica, di cui era stato un convinto sostenitore dagli anni '70.

 

Verso la fine della sua vita, la coppia ha discusso di come gli sarebbe piaciuto essere sepolto e si è concentrata al compostaggio. Sembrava la soluzione perfetta dopo aver passato anni a spingere il compost come alternativa ecologica ai fertilizzanti chimici.

 

I resti di Bob

«Bob era un feroce sostenitore della Terra e voleva lasciare il minimo impatto quando è morto», ha detto Jenifer. «Era appassionato di ciò in cui credeva e sapeva che avrebbe aperto la strada ad altre persone interessate al compostaggio umano».

 

Jenifer ha contattato Recompose, che ha una struttura nel Kent, Washington, dove i resti delle persone vengono delicatamente convertiti in terra. Il processo, soprannominato "ricomposizione", si propone come alternativa alla tradizionale sepoltura o cremazione.

 

Una volta collocati all'interno di tubi d'acciaio lunghi 3 metri e ricoperti di trucioli di legno, i corpi possono essere decomposti e trasformati in un metro cubo di terreno – equivalente a poche carriole – in appena quattro settimane.

 

I resti vengono mantenuti fino a 55 °C e ruotati regolarmente durante il processo per garantire che tutto, comprese le ossa, sia scomposto.

 

Bob

Il composto nutriente risultante viene quindi restituito alla famiglia per farne ciò che vuole. «Abbiamo visto che circa la metà delle famiglie vuole portare a casa tutto il terreno», ha detto Anna Swenson, Outreach Manager di Recompose.

 

Il resto viene donato a un partner per la conservazione e così contribuisce agli sforzi di restauro della foresta di Bells Mountain nello stato di Washington. «Scientificamente parlando, è compost e può essere utilizzato come qualsiasi compost che compreresti in un negozio», ha detto Anna.

 

L'intero processo costa 7.000 dollari (6.300 euro) permette di far risparmiare circa una tonnellata di CO2 a persona, equivalente a 40 bombole di propano.

 

È una delle numerose opzioni di "assistenza alla morte" presentate come alternative più ecologiche alle cremazioni e alle sepolture, che richiedono un grande contributo di emissioni di carbonio.

 

Jennifer con il compost prodotto da corpo di Bob

Dopo la sua morte nel dicembre 2020, Jenifer ha guidato un intero rimorchio del suolo di Bob da Washington fino alla loro fattoria vicino a Nevada City.

 

«Dato che mio marito aveva così tanti fan e seguaci nel movimento dell'agricoltura biologica, ho deciso di andare a prendere tutto il terreno», ha detto. «Molte persone hanno avuto un piccolo pezzo di lui». Ciò che è rimasto è stato sparso intorno a un gruppo di meli nella proprietà della coppia.

 

Il compostaggio umano è stato legalizzato a Washington nel 2019, mentre il Colorado e l'Oregon hanno emanato una legislazione simile.

 

Recompose afferma di aver lavorato con più di 100 famiglie. Altre aziende di compostaggio umano sono nate altrove. I quattro figli del 69enne, tutti nati da un precedente matrimonio, hanno pensato che fosse l'addio perfetto. «Sapevano che era un pioniere e che avrebbe fatto cose insolite», ha detto Jenifer. «Era la scelta perfetta per lui».

 

«A mio marito non importava cosa pensasse la gente di lui. Indossava sempre pantaloncini corti. Indossava una maglietta tie-dye. Si è fatto crescere i dreadlocks».

 

Jenifer è CEO del Felix Gillet Institute, un'organizzazione no-profit per la conservazione della fauna selvatica che ha fondato con Bob nel 2003.

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?