alberto monaco montecarlo patrice pastor

MOSSAD, PRESUNTI HACKER E TANTI, TANTISSIMI SOLDI: LA GUERRA DELLE CASE NEL PRINCIPATO DI MONACO – IL GIALLO SUL DUO DI “ITALIANI” ARRIVATI A MONTECARLO PER ROMPERE IL MONOPOLIO DEL MERCATO IMMOBILIARE AL RE MIDA PATRICE PASTOR. I DUE AVEVANO FATTO BRECCIA NEL CUORE DELLA FAMIGLIA GRIMALDI GRAZIE AI BUONI UFFICI DEI FEDELISSIMI DI ALBERTO II, CLAUDE PALMERO E THIERRY LACOSTE – LE MAIL HACKERATE AL DUO DI COLLABORATORI E LE ACCUSE DI DOSSIERAGGIO A PASTOR, CHE PORTANO FINO A UNA SOCIETÀ IN AFFARI CON I SERVIZI ISRAELIANI…

Articoli correlati

LA CORTE DEGLI SCANDALI - ALTRO CHE COLF PAGATE 100 EURO IN NERO: DALLA BATTAGLIA TRA ALBERTO DI...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Marco Sodano per www.lastampa.it

 

PATRICE PASTOR 2

«La famiglia cresce». Questo titolo di Paris Match […] sta facendo furore in territorio monegasco. La gente se lo passa di mano accennando sorrisi di circostanza, come vuole l’etichetta del Principato di Monaco.

 

Guai ad ammettere di aver fatto passare di mano una riproduzione del ritaglio […]. Si tratta di un ritratto del principe Alberto II circondato dalla consorte Charlene e dai due figli. Al centro, tuttavia, troneggia la testa di Patrice Pastor.

 

alberto di monaco

Nulla di nuovo: Pastor è l’uomo d’oro del Principato grazie alla sua condizione di pronipote del fondatore del gruppo omonimo, Jean-Baptiste, l’immobiliarista legato a Ranieri III tanto da fargli guadagnare il soprannome di Principe Costruttore. Pare che il patrimonio di Patrice ammonti a 30 miliardi, quello della casa regnante è venti volte più piccolo (1,5 miliardi). C’è chi giura di averlo visto in prima persona dare istruzioni dalla scrivania di un ex ministro di Stato, ovvero il primo ministro.

 

[…] I maligni […] lo hanno soprannominato P2. Questione di metodo: capelli lunghi, barba di qualche giorno, mai vista una cravatta annodata al collo. Pare che circoli in moto, che si mescoli spesso agli avventori dei pub e che […] non sia mai accompagnato dalle guardie del corpo […].

 

ALBERTO DI MONACO CON THIERRY LACOSTE

D’altra parte il giovanotto è proprietario di un gruppo che ha l’esclusiva sul mercato immobiliare del Paese. Un Bengodi del settore, dove i prezzi si collocano tra i 60 e i 120 mila euro per metro quadrato. Le compravendite rappresentano il 21% del Pil monegasco e il cliente tipo appartiene a poche categorie abbastanza facili da immaginare.

 

Si passa dall’oligarca russo alla testa coronata saudita, dal rampollo di magnati del petrolio a stelle e strisce a parenti di cocaleros sudamericani. Una compagnia molto pittoresca sulla quale il rampollo Pastor ha praticamente diritto di vita o di morte. Un suo diniego significa l’esclusione da quel mercato.

 

PATRICE PASTOR

[…] La notizia è che di recente pare che il giovane Pastor abbia perso l’allegria che lo contraddistingue. Per sciogliere il dilemma ancora una volta tocca fidarsi di chi non gli vuol bene […]. Ed ecco la traccia più accreditata: i grattacapi di Patrice dipendono dal fatto che alcuni concorrenti italiani (Antonio Caroli e i fratelli Mazzocco) si stiano ritagliando un posto nel cuore della famiglia reale grazie al passepartout sottoscritto da altri amici molto potenti: Claude Palmero, già amministratore dei beni della famiglia regnante, e Thierry Lacoste, amico d’infanzia di Alberto II.

 

Antonio Caroli

[…] Tanto Palmero quanto Lacoste hanno interesse a circoscrivere l’onnipotenza di Pastor e della sua famiglia, dunque usano la loro influenza per spalancare agli italiani – Les Italiens! – le porte e il cuore della famiglia di Alberto.

 

[…] A sostegno dei gossip circolano citazioni tratte da un altro documento. Ovvero i passaggi di una lettera che Pastor avrebbe inviato ad Alberto II nel luglio 2020. Scrive l’immobiliarista: «Da diversi decenni, c’è chi ha ritenuto necessario favorire determinati personaggi per creare un contropotere e demonizzare il successo della nostra Famiglia».

 

Claudio Marzocco

Chi non è avvezzo al protocollo principesco non può sapere che a Monaco si usa Famiglia con la maiuscola solo quando si parla dei Grimaldi, la casa regnante. I soliti maligni insistono: lapsus freudiano. E sghignazzano, sorseggiando l’aperitivo.

 

[…] Il caso vuole che nell’autunno del 2021 un sito web (Le Dossier du Rocher) abbia cominciato ad aggredire chiunque si fosse azzardato a raccontare in giro della presunta disgrazia del rampollo Pastor attraverso il contenuto di milioni di email hackerate nel corso del decennio precedente. Un gruppo di pseudo giornalisti […] ha messo insieme una vera e propria campagna denigratoria, arricchendola con riproduzioni di documenti bancari falsificati molto grossolanamente.

PRINCIPATO DI MONACO

 

Per impedire che chiunque potesse risalire agli autori di quel romanzo cavalleresco, i suoi autori lo hanno trasmesso attraverso server indiani e pakistani. Ma chi se ne intende davvero assicura che un lavoro del genere deve essere costato almeno cinque milioni.

 

[…] Ovviamente quel materiale non ha minimamente influenzato la fiducia che Alberto II ripone in Lacoste e nel suo amico (e sodale) Palmero. Ma il giro dei pettegoli si è riacceso appena – siamo nel maggio del 2023 – Alberto II ha licenziato in tronco tanto Palmero quanto Lacoste, proprio una quindicina di giorni dopo il suo ultimo incontro con il giovane Pastor. […]

 

alberto di monaco gran paradiso

E non è neppure bastato il fatto che Lacoste giuri di possedere uno scritto autografo di Alberto nel quale il Principe si sfoga: «Pastor mi ha seccato, è un gran bugiardo». Insomma: possibile che Alberto tenga il piede in due scarpe? […]

 

[…] Pastor, a domanda diretta, nega assolutamente di aver commissionato i dossier. […] Ovviamente c’è anche un’indagine della Procura. Che ha trovato due bonifici – uno da un milione e un altro da 850 mila dollari – ma non può garantirne l’autenticità (e ti pareva): sembra che siano stati inviati dalla Sci Esperanza, uno dei tanti atolli dell’arcipelago Pastor per essere accreditati sul conto alla Black Cube, una società basata in Israele che assolda ex agenti del Mossad per progetti di sicurezza privata.

PATRICE PASTOR

 

[…] A Libération ha risposto invece Antoine Vey, uno dei moltissimi avvocati che vantano Pastor tra i suoi clienti. Lui non ha dubbi: tutta la vicenda è una montatura ai danni del suo cliente. «C’è chi prova a fornire ai giornali documenti falsi dai quali risulterebbe che Patrice Pastor ha un conto presso una banca americana».

 

Vey smentisce tutto: l’esistenza del conto intestato Pastor, il contenuto delle carte, le manovre che il suo capo avrebbe messo in piedi per screditare i suoi avversari nel mondo dell’immobiliare monegasca. Molto più colorita (e divertente) l’unica risposta di Pastor, registrata durante un’intervista a Le Parisien nel 2023. «Mi chiamano corvo, ma sono una banda di avvoltoi».

alberto di monaco e la moglie charlene ALBERTO DI MONACO CON I FIGLI JAZMIN GRACE E ALEXANDRETHIERRY LACOSTE

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…