elio franzini sergio mattarella

MUNIFICO RETTORE – I PM DI MILANO HANNO RINVIATO A GIUDIZIO ELIO FRANZINI, RETTORE DELL’UNIVERSITÀ STATALE DI MILANO, CHE VOLEVA BRINDARE “A DOM PERIGNON” PER DUE CONCORSI TRUCCATI PER IL DIPARTIMENTO DI UROLOGIA – FRANZINI, MESSO AI VERTICI DELL’UNIVERSITÀ DALL’EX RETTORE DECLEVA ED ELETTO CON IL VOTO DEI BIDELLI, HA UNA LUNGA STORIA DI CONCORSI FINITI TRA LE POLEMICHE: NEL 2008 CE NE FU UNO “SCANDALOSO” PER LA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA, POI UN ALTRO DA ORDINARI DI ESTETICA, LE CUI CARTE FINIRONO IN TRIBUNALE, E INFINE QUELLO "TRUCCATO" DELL’IMMUNOLOGO MASSIMO GALLI. IL MINISTRO MESSA CHE FA, BRINDA?

DAGONOTA

elio franzini

Concorsopoli. All’università Statale di Milano (la cosiddetta “capitale morale”), il rettore Elio Franzini - che fu eletto con il voto dei bidelli per non spostare l’ateneo nell’ex sede Expo -  vuol “brindare a dom perignon” ai concorsi truccati. E i pm lo rinviano a giudizio.

 

Già messo ai vertici dell’università dall’ex rettore Decleva, la cui moglie, Fernanda Caizzi, fu condannata per una concorsopoli, Franzini era vicepresidente di una società privata di estetica che, come detto dal presidente della stessa, Luigi Russo, (un.di torino, convegno sie 2011 https://www.youtube.com/watch?v=p5-0hyaoswq ) organizzava convegni per “parlare” dei concorsi (Franzini, non sposato, promuoveva quasi sempre donne).

 

Presidente di tutti i possibili concorsi del suo raggruppamento, nel 2008 fu presidente di commissione di uno “scandaloso” concorso alla facolta’ di architettura al politecnico di Milano. Poi c’è stato quello da ordinari di estetica nel suo dipartimento, con le carte che finirono in tribunale, vari ricorsi per un controverso concorso a Storia, la difesa dell’immunologo Galli su un bando giudicato “truccato” e ora un “bel brindisi” per quello di urologia. Ma il ministro dell’Università, Maria Cristina Messa, che fa, brinda?

massimo galli

 

 

«CONCORSI TRUCCATI» I PM: A PROCESSO FRANZINI E GHERLONE

Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera”

 

Come una pietra che smossa da una più ampia valanga rotoli a valle, da Firenze rimbalza e finisce ora per compiere la propria parabola a Milano un segmento dell'istruttoria fiorentina trasmessa nel 2021 per competenza territoriale alla Procura di Milano.

 

ENRICO GHERLONE

La quale, dopo la conclusione delle indagini due mesi fa, non ravvisa motivi per cambiare idea e chiede dunque che il rettore della Università Statale, Elio Franzini, e il suo omologo dell'Università Vita-Salute San Raffaele, Enrico Gherlone, siano processati per l'ipotesi di reato di «turbata libertà nella scelta del contraente» (e Franzini anche per l'ipotesi di falso ideologico) in due concorsi per Urologia al San Paolo e al San Raffaele.

 

La richiesta riguarda a maggior ragione - nella prospettiva dei pm Bianca Maria Eugenia Baj Macario e Carlo Scalas, con il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli - anche l'urologo Francesco Montorsi, professore dell'Università San Raffaele, Stefano Centanni, direttore del dipartimento di Scienze della Salute della Statale, e Marco Carini, urologo dell'Università di Firenze, indagati anche per l'ipotesi di corruzione aggravata.

elio franzini filosofia della crisi

 

L'accusa a Montorsi e Centanni è aver «bandito e pilotato, in un'ottica spartitoria, due posizioni di professore ordinario alla Statale per gli ospedali San Paolo e San Donato», in uno «scambio corruttivo» che avrebbe dovuto portare in cattedra due nomi da loro caldeggiati. I guai dei rettori milanesi nascono da una intercettazione nella quale Carini diceva che «il rettore di Milano mi chiama e mi chiede se c'è la volontà... la disponibilità dell'accademia di urologia di un posto al San Paolo di un professore ordinario...».

 

C'era però l'incognita di due altri candidati non ritiratisi, e allora per gli inquirenti Gherlone era stato chiamato da Franzini, preoccupato «siccome c'è anche l'altro in ballo... cioè non vorrei interferenze spiacevoli sulle due procedure... Perché non si è ritirato sostanzialmente come aveva promesso».

 

elio franzini sergio mattarella

Per i carabinieri il rettore della Statale «chiedeva espressamente al collega Gherlone di far ritirare» due candidati «entrambi ordinari di Urologia al San Raffaele di cui Gherlone è rettore». E una volta che i candidati non preventivati si erano ritirati, Centanni e Franzini si congratulavano: «È rimasta una macchina sola in pista - riassumeva Centanni -, a questo punto facciamo una grande festa E poi diciamo di portare il Dom Perignon ovviamente», al che Franzini stava allo scherzo: «Dom Perignon in caliciBel brindisi».

ENRICO GHERLONEelio franzini elio franzini rettore della statale di milano 4elio franzini rettore della statale di milano 3elio franzini rettore della statale di milano 2elio franzini a una assemblea contro expoelio franzini rettore della statale di milano 6

Ultimi Dagoreport

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)