rider picchiato per rubare lo scooter a napoli

NAPOLI? NO, FAR WEST! – UN RIDER 50ENNE È STATO PICCHIATO DA SEI UOMINI CHE LO HANNO ACCERCHIATO PER RUBARGLI IL MOTORINO: LA VITTIMA È STATA COLPITA CON VIOLENZA E TRASCINATA A TERRA MENTRE ALTRI MALVIVENTI SI METTEVANO IN SELLA AL SUO SCOOTER E FUGGIVANO VIA – IL VIDEO DELL’AGGRESSIONE È  DIVENTATO VIRALE, È PARTITA UNA RACCOLTA FONDI E IL GIOCATORE DELLA LAZIO MOHAMED FARES HA DONATO 2.500 EURO - LA POLIZIA HA FERMATO ALCUNI SOSPETTATI: CI SONO ANCHE MINORI... - VIDEO

 
 
 

1. Rider picchiato:arrabbiato ma dispiaciuto per quei ragazzi ++

Da "Ansa" - "Sono arrabbiato ma mi dispiace per quei ragazzi che hanno messo a segno la rapina. Sono dei ragazzini". Gianni Lanciano, il rider di 50 anni, aggredito e rapinato l'altra sera a Napoli del suo scooter con il quale provvedeva a fare delle consegne. "Quando mi hanno intimato di consegnare il motorino, ho provato a resistere urlando - ha aggiunto - ma non ho avuto paura perché ho solo provato a difendere qualcosa di mio, utile alla mia famiglia". Dopo aver aver visto il video della rapina diffusa Lanciano ha riflettuto a lungo: "Quanta crudeltà. Sono ragazzini ma non dovrebbero agire così"

 

2. Rider picchiato: fermati sospettati, ci sono anche minori 

Agenti recuperano anche lo scooter rubato

Da "Ansa" - Alcune persone sono state fermate e condotte perché sospettate di essere gli autori della rapina ai danni del rider, avvenuta l'altra sera in calata Capodichino a Napoli. Ci sarebbero anche dei minori. Gli agenti della questura hanno anche recuperato il motorino rapinato.

 

 

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«Abbiamo ricevuto questo video sconvolgente relativo a un’aggressione ai danni di un rider che sarebbe avvenuta poco fa». Comincia così il video pubblicato dal consigliere regionale della Campania Emilio Borrelli (Europa Verde). Poco meno di un minuto di immagini in cui si vedono sei uomini che circondano un rider in motorino. Si capisce che sta effettuando una consegna perchè porta sulle spalle lo zaino termico. I sei uomini arrivano a bordo di due motorini, picchiano il rider, gli rubano il suo mezzo e poi scappano via, lasciandolo per strada.

 

Dalle prime informazioni sembra che la vittima di questa aggressione abbia 52 anni e sia padre di due figli. Tutto, sempre secondo le ricostruzioni disponibili in questo momento, sarebbe avvenuto a Napoli, nella zona di Calata Capodichino, non lontano da piazza Di Vittorio. Il video è diventato virale nelle ultime ore, tanto che alcune pagine Facebook stanno già proponendo di organizzare collette per comprare un nuovo mezzo al rider.

 

la donazione di mohamed fares al rider

Da “www.leggo.it”

 

La solidarietà non conosce colori di maglia per Mohamed Fares, il difensore della Lazio che ha contribuito con una sostanziosa donazione alla raccolta fondi attivata per acquistare un motorino nuovo al rider napoletano rapinato del suo mezzo. L'episodio si è verificato a Napoli, in Calata Capodichino. Come mostrano i video che hanno immortalato la scena, un rider di 52 anni che stava solo svolgendo il suo lavoro è stato accerchiato da un gruppo di sei rapinatori, picchiato e derubato del motorino.

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La solidarietà nei confronti dell'uomo si è concretizzata in una raccolta fondi online sul portale GoFundMe (Qui il link per donare) e anche il calciatore della Lazio ha partecipato. Fares ha donato 2.500 euro, una cifra sufficiente a ricomprare il mezzo che consentirà al rider di continuare a svolgere il suo lavoro. Al momento, oltre 11mila euro sono stati raccolti. 

 

La vittima dell'aggressione avvenuta nella notte tra il primo e il 2 gennaio è Gianni Lanciano, un napoletano di 52 anni sposato e con due figli. L'episodio è stato ripreso in un video da un residente e diffuso su Facebook dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli. La triste vicenda di Gianni, rimasto disoccupato poco tempo fa dopo aver lavorato in una catena commerciale, ha scatenato la gara di solidarietà non solo per acquistare nuovamente il motorino, ma anche per offrirgli un posto di lavoro più adatto a un cinquantenne.

 

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«Sulla mia pagina Fb - dice Francesco Emilio Borrelli - ci sono già tante dimostrazioni di solidarietà concreta tra cui quella di un calciatore che ha offerto 2.500 euro. Ci sono diversi imprenditori napoletani che, malgrado il periodo di crisi, hanno offerto posti di lavoro». Nonostante la brutale aggressione, Gianni, sottolinea Borrelli, pur di non perdere il posto di lavoro ha continuato anche nella giornata del 2 gennaio a fare le consegne utilizzando l'auto dopo la perdita dello scooter (che era della figlia). «Diversi rider mi hanno fatto sapere che spesso vengono aggrediti al fine di sottrarre loro gli incassi. In ogni caso i protagonisti dell'aggressione a Calata Capodichino sono dei vigliacchi - conclude Borrelli - si sono accaniti in 6 contro un 50enne».

 

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«Ringrazio tutti per la solidarietà che mi è stata espressa: c'è tanta gente di buon cuore. Ma io vorrei solo un lavoro stabile, pagare le tasse come ho sempre fatto e vivere tranquillamente». Gianni Lanciano, il rider che l'altra sera, in Calata Capodichino a Napoli, è stato avvicinato e aggredito da sei giovani che gli hanno portato via lo scooter con il quale stava facendo le consegne. «Mi sono commosso, io ringrazio tutti coloro che mi sono vicini. Io non vorrei approfittare della bontà dei cittadini napoletani», aggiunge Gianni parlando della gara di solidarietà che è stata avviata sui sociale per offrirgli un veicolo con il quale riprendere a fare le commesse. «Fino al 2015 ho fatto il macellaio in un grande supermercato - dice ancora - poi ci sono stati degli esuberi e da allora faccio qualcosa per portare avanti la famiglia».

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