hashish

NARCO-ROMA – BIMBO DI 19 MESI GRAVE PER INTOSSICAZIONE DA HASHISH, DENUNCIATI I GENITORI E ARRESTATI GLI ZII - LA NONNA: “MIO NIPOTE ERA AL PARCO GIOCHI. HA INGOIATO QUESTO PEZZETTO DI ‘FUMO’. LO AVRÀ PRESO DA TERRA, MAGARI SCAMBIANDOLO PER UN CIOCCOLATINO...” - IL FIGLIO TROVATO CON COCAINA IN CASA – “SPACCIARE? MA COME FACCIAMO A CAMPARE? DA QUANDO SONO RIMASTA VEDOVA GUADAGNO SOLTANTO 70 EURO A SETTIMANA FACENDO LA BADANTE”

Federica Angeli per repubblica.it

 

hashish

È arrivata in ospedale trafelata col bimbo di appena 19 mesi che era praticamente in coma. « Non si è svegliato questa mattina, lo scuoto e non si sveglia». I medici lo hanno preso in braccio, gli hanno fatto le analisi del sangue e il loro dubbio si è materializzato: il piccolo aveva ingerito hashish.

 

Ricoverato d' urgenza nella terapia intensiva del Policlino Gemelli, per fortuna, ora è fuori pericolo. Ma la storia accaduta al bimbo, che chiameremo Andrea, racconta di una Roma tossica in cui la droga continua a lasciare scie di disgrazie.

 

Una città ormai nelle mani di spacciatori disposti davvero a tutto pur di piazzare i carichi di stupefacenti.

 

hashish

« Mio nipotino si trovava in un parco giochi qui dietro e penso che sia lì che ha ingoiato questo pezzetto di " fumo", magari scambiandolo per un cioccolatino. Lo avrà preso da terra, lì c' è di tutto».

 

A parlare è la nonna del piccolo Cinzia B.. Il suo appartamento è in una stradina nel cuore della Garbatella, in un palazzo di case comunali dove la donna, vedova dallo scorso agosto, vive con i suoi due figli maschi. La femmina, la madre di Andrea, vive nel palazzo dopo, proprio accanto al suo, insieme al padre del piccolo e alla prima figlia di 5 anni avuta da un precedente matrimonio, in una casa occupata. « Le guardie sono venute a perquisire casa questa mattina e hanno trovato della droga: sì mio figlio ne fa uso, ma questo non significa mica che gli ha dato lui la droga al nipotino. Non scherziamo! Ha preso questa strada ma non farebbe mai del male al figlio della sorella».

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La donna esclude in maniera categorica che l' incidente del pezzo di hashish ingoiato possa essere avvenuta a casa sua o a casa della figlia. Insiste con la storia del parco. «Sono cose che possono succedere no? Poi Andrea ce l' ha proprio per vizio di mettersi tutto in bocca » . Sollecitata sulla possibilità quindi di denunciare il Comune, o chi ha in carico quel parco della Garbatella, dove qualsiasi bambino potrebbe avere la stessa sorte del nipotino, salvo per miracolo, Cinzia B., alza le spalle.

 

garbatella

«Figuriamoci se mi metto a fare causa al Comune, ormai è andata così, il pupo ora sta bene, il peggio è passato». Anche sul fatto che il figlio sia stato trovato con duecento grammi di cocaina in casa, minimizza: « Purtroppo ha preso questa strada. Una volta è intervenuto in una rissa qui dietro ed è finito per pochi giorni in carcere. Quando è uscito non era più lo stesso.

 

Mio marito se n' era accorto che pippava (sniffava, ndr), saranno le sue cattive amicizie. Tra l' altro lei mi deve anche spiegare come facciamo noi a campare da quando sono vedova con i 70 euro che guadagno a settimana facendo la badante? ».

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La droga quindi come unico miraggio e unica aspirazione

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