carlo taormina roberto fiore giuliano castellino

 “C'È STATA UNA TRATTATIVA CON LA DIGOS PER OTTENERE IL PERMESSO DI DIRIGERSI VERSO LA CGIL” - L’AVVOCATO TAORMINA A “NON E’ L’ARENA” CITA DAGOSPIA E RACCONTA IL CONFRONTO TRA GIULIANO CASTELLINO E LA POLIZIA – COME DAGO-RIVELATO L'ORDINE ERA DI NON ESSERE ''INTERVENTISTI'' AFFINCHE' USCISSERO FUORI I FASCI DI FORZA NUOVA CHE AVEVANO PRESO IL CONTROLLO DEL CORTEO, ACQUATTATI TRA I 5MILA MANIFESTANTI…

https://m.dagospia.com/come-mai-il-viminale-ha-lasciato-al-corteo-dei-no-pass-a-roma-cosi-tanta-briglia-sciolta-285590

 

 

Edoardo Izzo per "la Stampa"

 

carlo taormina 19

«Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi». Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova, ha apostrofato così gli agenti che sabato pomeriggio hanno tentato di ostacolare l'ingresso dei militanti di estrema destra nella sede della Cgil a Roma. Epilogo di una «marcetta su Roma» fomentata dallo stesso Castellino già nel corso della manifestazione No-Vax di piazza del Popolo: «Sono loro i criminali. I criminali, gli estremisti, i pericolosi non sono in questa piazza ma nei palazzi del potere, nei palazzi del sindacato venduto», aveva affermato il 46enne prima di suonare la carica.

 

carlo taormina 3

E sul confronto tra Castellino e la polizia è intervenuto ieri sera il suo avvocato Carlo Taormina, a "Non è l'Arena" su La7 sottolineando che «c'è stata una trattativa con la Digos per ottenere il permesso di dirigersi verso la Cgil». Il video della performance è insieme ad altri 10 nel fascicolo della procura di Roma alla base della richiesta di convalida dell'arresto sollecitato per tre indagati accusati di essere stati i promotori della rivolta No Green Pass: oltre a Castellino, ci sono il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore e l'ex Nar Luigi Aronica.

 

carlo taormina

Tutti e tre inchiodati dalle immagini e accusati anche di istigazione a delinquere. Nel corso della «manifestazione e corteo, non autorizzato, istigavano i numerosi partecipanti all'iniziativa ad usare violenza nei confronti della polizia e ad invadere la sede della Cgil e devastare i relativi locali», scrivono i pm nelle 9 pagine della richiesta di convalida d'arresto di 6 persone, tra cui 5 di Forza Nuova. Il provvedimento restrittivo ha riguardato anche una militante Pamela Testa, Salvatore Lubrano e il leader di "IoApro", Biagio Passaro.

 

CARLO TAORMINA

I sei e altri non ancora identificati in «concorso tra loro hanno usato violenza e minaccia nei confronti di agenti di polizia di stato che stavano svolgendo un atto del loro ufficio». A raccontare tutto sono i video ancora all'esame della Digos che hanno documentato il pomeriggio di «guerriglia urbana». Durante gli scontri sono stati utilizzati «bastoni, spranghe di ferro e altri oggetti atti ad offendere», scrivono i pm romani, convinti che l'obiettivo di chi ha guidato e fomentato gli scontri fosse una «consistente azione volta alla distruzione della sede di una istituzione costituzionalmente rilevante e più in generale alla turbativa dell'ordine pubblico».

 

Mentre resta nero su bianco il fallimento delle misure nei confronti di Castellino, che vanta un percorso delinquenziale inaugurato nel 1996, a meno di 20 anni: «Desta allarme sociale il fatto che tutti i provvedimenti adottati nei suoi confronti nel corso degli anni non hanno fin qui sortito risultato alcuno».

ROMA SCONTRI FIORE CASTELLINOgiuliano castellino e roberto fiore assalto alla cgil ROBERTO FIORE E GIULIANO CASTELLINO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…