senzatetto san lorenzo

NELL'INDIFFERENZA GENERALE E' ESPLOSA LA GUERRA TRA POVERI - A ROMA UN SENZATETTO DI ORIGINI INDIANE HA CERCATO DI DARE FUOCO A UN ALTRO CLOCHARD – NON SI CONOSCONO I MOTIVI DELL’AGGRESSIONE, MA E' PROBABILE SI TRATTI DI UN LITIGIO PER FUTILI MOTIVI – IL RACCONTO DELLA VITTIMA: “ERO SOTTO DELLE VECCHIE COPERTE QUANDO, A NOTTE FONDA HO SENTITO UNA FONTE DI CALORE FORTISSIMA. SE FOSSI STATO ADDORMENTATO SAREI MORTO BRUCIATO”

clochard 1

Marco De Risi per "il Messaggero"

 

Ha cercato di uccidere il compagno di strada dandogli fuoco. È accaduto a San Lorenzo. Qui, in piazza dei Siculi la notte di lunedì, dopo la mezzanotte, un clochard ha dato fuoco alle coperte nelle quali era avvolto un altro barbone. Solo per casualità l'uomo si è salvato. Era ancora sveglio ed ha avuto la prontezza di scappare mentre le coperte diventavano cenere. 

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È stata la polizia a risolvere il caso grazie all'aiuto di un commerciante che ha le telecamere del negozio puntate su piazza dei Siculi. Dalle immagini appare tutto chiaro. Si vedono due sagome che stanno dormendo su un marciapiede. Poi, una si alza e usando un cartone lo incendia con un accendino e poi come fosse una torcia lo getta sull'uomo sotto le coperte. Proprio le immagini rivelano come la vittima sia stata velocissima a levarsi da dosso le coperte. 

 

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MOVENTE 

La persona arrestata per tentato omicidio e per incendio doloso è un cittadino indiano di 47 anni. La vittima, invece, è un algerino di 45 anni che è uscita indenne dalla furia del compagno di strada. Ieri mattina in piazza dei Siculi c'erano ancora le bruciature nella zona dove si è consumato il tentato omicidio. Gli agenti di San Lorenzo stanno cercando delle motivazioni per spiegare il gesto del barbone indiano. Molto probabilmente si tratta di un litigio per futili motivi poi sfociato in qualcosa di molto più grave. 

 

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È possibile che i due abbiano discusso per condividere un tratto di strada più caldo e meno esposto al freddo. Questo può avere portato all'epilogo così feroce. Oppure potrebbero avere di litigato per contendersi una bottiglia di alcolico. Insomma sarebbero veramente banali le ragioni che hanno portato al tentativo di dare fuoco ad un uomo che vive senza un tetto nè un lavoro. 

 

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«Ero sdraiato sotto delle vecchie coperte - questo il racconto fatto dall'algerino agli investigatori - quando, a notte fonda ho sentito una fonte di calore fortissima. Per fortuna non mi ero ancora addormentato e mi sono subito sfilato da sotto le coperte. Se fossi stato addormentato sarei morto bruciato». 

 

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Non è stato facile per la polizia venire a capo della storia. C'erano, è vero, le immagini delle telecamere ma erano da rintracciare sia l'autore del tentato omicidio sia la vittima che nel frattempo, per non subire altre ritorsioni, si era nascosta. Gli agenti hanno sfruttato la conoscenza capillare del territorio per arrivare ad individuare i due senza tetto che sono stati trovati in un due zone diverse del quartiere. 

 

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Il cittadino indiano, inchiodato dalle immagini della telecamera, è stato subito fermato e posto sotto in arresto. Indossava vestiti identici a quelli che aveva l'uomo ripreso dalla telecamera che poi l'ha filmato anche in volto. L'algerino ha sporto denuncia, anche se la polizia davanti ad una serie di reati così gravi ha proceduto d'ufficio. 

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DEGRADO 

Il quartiere di San Lorenzo si conferma un posto dove il degrado sta avanzando in modo sempre più evidente. I residenti spesso hanno protestato con le forze dell'ordine per una serie di rapine a passante. Non solo, in zona c'è molta emarginazione che travolge la vita dei residenti. Senza contare lo spaccio di droga che avviene ad ogni ora del giorno e della notte. 

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