sara pedri big

NELL'OSPEDALE DI TRENTO IL MOBBING ERA UN INCUBO COSTANTE? - DOPO LA SCOMPARSA DI SARA PEDRI, LA GINECOLOGA 31ENNE DI FORLÌ CHE SI DIMISE IL 3 MARZO PER POI SPARIRE IL GIORNO DOPO, SONO PRONTE ALTRE SEI DENUNCE CONTRO IL PRIMARIO SAVERIO TATEO E LA SUA VICE LILIANA MEREU, CHE INTANTO SONO STATI TRASFERITI - INSULTI, MINACCE ALLE INFERMIERE ("TI ROVINO"), PROFESSIONISTI DENIGRATI ANCHE DAVANTI AI PAZIENTI: E CI SAREBBE UN EPISODIO CHE HA SCATENATO LA FUGA DI SARA...

Claudia Guasco per "Il Messaggero"

 

sara pedri 3

Altre sei ginecologhe del reparto di Ostetricia e ginecologia del Santa Chiara di Trento, tutte attualmente in servizio, sono pronte a sporgere denuncia: «Le condizioni di lavoro in corsia erano fonte di profonda sofferenza e prostrazione».

 

Mesi di insulti e critiche tali da minare qualsiasi sicurezza professionale che avrebbero spinto Sara Pedri, ginecologa trentunenne di Forlì in forze all'ospedale di Trento, a dimettersi lo scorso 3 marzo e svanire nel nulla il giorno successivo.

 

liliana mereu col primario saverio tateo

ATTI IN PROCURA

Da due giorni il primario Saverio Tateo e la sua vice Liliana Mereu sono stati trasferiti, l'azienda sanitaria trentina ha aperto un'inchiesta interna ascoltando 110 dipendenti e arrivando alla conclusione che «dalla documentazione emergono fatti oggettivi e una situazione di reparto critica che rendono necessari questi provvedimenti».

 

il primario saverio tateo 1

Ma la scomparsa di Sara e la coraggiosa battaglia della sorella Emanuela per scoprire la verità hanno aperto una crepa, non si può più tornare indietro. Ieri gli atti della commissione sono stati consegnati alla Procura, che nel frattempo ha ascoltato decine di testimoni e non è escluso che arrivi alle proprie conclusioni ancor prima della denuncia delle ginecologhe: dalle carte emergerebbero comportamenti di mobbing perseguibili d'ufficio da parte dei pm.

 

liliana mereu

Se fino a domenica la priorità era ripristinare la serenità in reparto, dove le tensioni erano plateali, ora la preoccupazione è per chi ha subito le angherie e in questi ultimi mesi, «con fatica e coraggio, è riuscito a raccontare ciò che accadeva in corsia», spiega l'avvocato Andrea De Bertolini.

 

sara pedri 2

«Stiamo valutando quale tutela adottare per le cinque ginecologhe - sottolinea - In base ai nostri approfondimenti riteniamo che questa vicenda possa avere più vittime di fatti di rilevanza penale».

 

liliana mereu 1

Una testimone ascoltata nel corso dell'indagine interna ha riferito: «La condotta basata su atteggiamenti spesso vessatori ha creato in me, come in tanti altri, una profonda sofferenza. Capitavano anche insulti e minacce. A un'infermiera ho sentito dire: Io ti rovino».

 

liliana mereu 2

Chi lavora in reparto parla di sfuriate davanti ai pazienti, di professionisti denigrati, insultati o messi da parte. Alcuni se ne sono andati a gambe levate, come l'ostetrica che ha resistito solo sei mesi sentendosi ripetere che era un'incapace.

 

EQUILIBRIO SPEZZATO

L'equilibrio di Sara Pedri invece si è spezzato e c'è stato anche un preciso momento di rottura, come hanno ricordato alcune colleghe davanti alla pm Licia Scagliarini: «In sala operatoria una collaboratrice del primario l'ha prima insultata e poi le ha dato uno schiaffo sulla mano, facendole cadere il bisturi. Questo davanti alla paziente sotto i ferri e in anestesia locale, che ha assistito alla scena».

 

il primario saverio tateo 2

Il legale della famiglia, l'avvocato Nicodemo Gentile, dice: «Non vogliamo la testa di nessuno, siamo certi che la sanità della regione sia costituita da professionisti importanti, sia sana e seria, ma la quantità e qualità delle informazioni arrivate dalla famiglia ci dicono che, prima di Trento, Sara era in una condizione emotiva personale di grande equilibrio. Anzi, in un momento di progettualità, viveva una situazione sentimentale bella e pulita. Già a 31 anni era specializzata, aveva tanta voglia di vivere. A Trento qualcosa è successo».

 

Ciò che è accaduto alla giovane, dunque, «non è legato a una condizione di fragilità personale ma indotto da un ambiente di lavoro tossico, così come ci è stato riferito spontaneamente da professionisti medici, una vera e propria polveriera. Abbiamo realizzato alcune memorie, con nomi e cognomi di persone che ci hanno raccontato molte cose».

 

sara pedri 7

IL TELEFONO

Venerdì la Procura di Trento ha ricevuto copia forense del telefono della giovane e il pubblico ministero Licia Scagliarini sta analizzando il contenuto. Il cellulare di Sara è stato trovato nella sua auto parcheggiata al confine tra il comune di Cis e quello di Cles, nelle vicinanze del ponte sopra il torrente Noce, che con la sua corrente porta al lago di Santa Giustina, ed è qui che si perdono le tracce della dottoressa.

 

sara pedri 6

«Confidiamo nella magistratura, come abbiamo fatto fin dall'inizio», dice Emanuela Pedri. Nei confronti del primario Tateo sperava in un provvedimento più severo, spiega che un semplice spostamento non risolve il problema, «comunque non avrei mai pensato che si potesse raggiungere questo risultato in così poco tempo. Finalmente il personale del Santa Chiara può ricominciare a lavorare serenamente».

sara pedri 1sara pedri 1sara pedri 4sara pedri 3sara pedri 5sara pedri 2sara pedri scomparsa

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…