hacker abebb67

NESSUN DATO SENSIBILE PER LA SICUREZZA DELL'ITALIA È STATO SGRAFFIGNATO DALL'ATTACCO HACKER DI DOMENICA - SECONDO GLI 007 DEL NOSTRO PAESE, DAI SERVER CHE SONO STATI "BUCATI" DAI PIRATI INFORMATICI NON SONO STATE RUBATE INFORMAZIONI SENSIBILI - CHI È IL RESPONSABILE DELL'ATTACCO? POTREBBE ESSERE STATO UN GRUPPO DI HACKER RUSSI OPPURE... - I 400 "BERSAGLI" MANCATI

 

Estratto dell’articolo di Vincenzo R. Spagnolo per “Avvenire”

hacker 1

 

L’attacco c’è stato, ma i danni paiono limitati e «non in settori critici per la sicurezza nazionale». Dopo una riunione di un’ora a Palazzo Chigi coi vertici dell’intelligence e della Cybersecurity, il governo ridimensiona l’allarme innescato dall’imponente attacco che nel fine settimana ha infiltrato sistemi e infrastrutture digitali in diversi Paesi. […]

 

hacker 2

In Italia l’offensiva hacker ha trapassato le protezioni di 22 server di aziende ed enti (fra cui l’università Federico II di Napoli), ma nessuno cruciale per la sicurezza del Paese. La Polizia postale, che conta 18 centri operativi sul territorio, ha avviato le indagini. «Sembrerebbe che l’attacco non abbia messo in discussione profili di infrastrutture critiche o comunque di istituzioni dello Stato. Non ha intaccato nulla di straordinaria importanza», valuta il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

 

hacker 3

Non risulterebbero invece esser stati “infettati” altri 400 enti e aziende, che sarebbero stati bersagli potenziali, poiché in possesso di sistemi non aggiornati con la correzione per tappare la falla indicata due anni fa dall’azienda produttrice del software “bucato” dagli hacket. Avrebbero, in parole povere, lasciato una “porticina” aperta, utilizzabile alla bisogna da esperti malintenzionati per intromettersi nei loro sistemi. E ciò nonostante quella “vulnerabilità” fosse stata segnalata e dal 23 febbraio 2021 fossero disponibili e scaricabili le correzioni (patch). […]

 

hacker 4

Come avvenuto per altri recenti attacchi, gli hacker hanno scelto di agire il sabato e la domenica, quando le misure di sicurezza sono meno vigili e i responsabili cyber meno presenti nelle rispettive aziende. Dopo l’attacco, alcuni analisti hanno stimato in almeno 3mila i server compromessi in tutto il mondo dal ransomware (il programma usato per far danni) chiamato ESXiArgs.

 

Chi c’è dietro l’attacco? Almeno in base a ciò che trapela da fonti informatiche esperte, non ci sarebbero al momento prove lampanti rispetto alla paternità del blitz. Potrebbe trattarsi di un’operazione, come altre nel recente passato, orchestrate da gruppi hacker legati a Stati “ostili” come la Russia?

 

hacker 5

C’è chi lo ipotizza, in una fase in cui il conflitto in Ucraina si fa più aspro e le relazioni fra Mosca e gli Stati occidentali più burrascose. Ma le informazioni finora raccolte dagli 007 italiani, dall’Agenzia guidata da Baldoni e dalla Polizia postale non avallano questa ipotesi. Nessuno ha si sbilancia o dispone di evidenze. E c’è pure chi ipotizza invece che possa trattarsi di criminali informatici interessati a forme di riscatto da chiedere a ciascun ente (2 bitcoin, pari a circa 40mila euro).

 

[…] In Italia si registrano circa 3 milioni di attacchi cyber al giorno, numero in aumento. Per questo, dopo la riunione a Palazzo Chigi, è stato ribadito agli enti e alle aziende inseriti nel Perimetro nazionale di sicurezza cibernetica (ma non solo ad essi) l’invito a intensificare «le misure di protezione possibili, ponendosi immediatamente in relazione con Acn». […]

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…