A NIZZA LA VARIANTE SCHIZZA - FRANCIA IN ANSIA PER LA CITTÀ COLPITA DAL CEPPO INGLESE DEL VIRUS: DOPO UN WEEKEND CON LA "PROMENADE" INVASA DA CITTADINI E TURISTI, SI PENSA A UN LOCKDOWN LOCALIZZATO SOLO NEI FINE SETTIMANA, UNA MISURA MAI ADOTTATA PRIMA NEL PAESE - AUMENTANO I CASI DI INSOFFERENZA: UN RISTORANTE È RIMASTO APERTO NONOSTANTE I DIVIETI ACCOGLIENDO I CLIENTI AL GRIDO DI "LIBERTÀ!"...

-

Condividi questo articolo

Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera

 

nizza nizza

Con il sole e 17 gradi, ieri la Promenade des Anglais era piena di cittadini e turisti ma per Nizza potrebbe essere stata l'ultima domenica all'aperto: le autorità stanno per annunciare un confinamento nei weekend, una misura mai usata prima in Francia. «La situazione sanitaria è catastrofica - dice il sindaco Christian Estrosi -. Solo oggi 17 nuovi ricoveri, la rianimazione è vicina alla saturazione, le operazioni vengono deprogrammate».

 

la promenade a nizza durante il covid la promenade a nizza durante il covid

L'area metropolitana di quasi un milione di abitanti è la zona più colpita di Francia, in particolare la variante inglese ha fatto salire rapidamente i casi e per la prima volta il governo è pronto a scegliere la strada di un lockdown localizzato, solo nei fine settimana.

 

A Nizza nell'ultima settimana si sono registrati 751 nuovi casi ogni 100 mila abitanti, contro 190 su scala nazionale. Tra le cause il sindaco Estrosi indica l'eccesso di turisti durante le vacanze di Natale, «siamo passati da 20 a 120 voli al giorno», ma c'è anche la vicinanza con l'Italia e i tanti viaggi al di là della frontiera di francesi che hanno voluto approfittare dei ristoranti e bar rimasti aperti in Liguria.

 

LA PROMENADE A NIZZA LA PROMENADE A NIZZA

Il sindaco chiede i rinforzi della polizia nazionale «per fare rispettare le misure che saranno annunciate», anche perché nelle scorse settimane i cittadini avevano cominciato a dare segni di insofferenza. Ha fatto parlare di sé il proprietario del ristorante «Poppies» che ha deciso di violare il divieto e ha aperto il locale a pranzo, accogliendo i clienti al grido di «libertà!».

 

A Nizza sta capitando già adesso quello che gli esperti prevedono per la fine del mese nel resto della Francia, ovvero il sorpasso della variante britannica, molto più contagiosa, sul coronavirus conosciuto un anno fa.

 

la promenade la promenade

Il ministro della Sanità Olivier Veran ha fatto visita sabato e ha annunciato la consegna immediata di 3.500 dosi supplementari del vaccino Pfizer-BioNTech, mentre nei prossimi giorni arriveranno altre migliaia di dosi del vaccino AstraZeneca. Un altro elemento a favore nella lotta contro il virus è l'inizio delle vacanze scolastiche invernali, che a Nizza cominciano oggi. La chiusura delle scuole per due settimane potrebbe contribuire a limitare l'esplosione di casi.

 

OLIVIER VERAN OLIVIER VERAN

Il ministro Veran ha annunciato che al rientro, l'8 marzo, verrà organizzata una campagna massiccia di test salivari nelle classi, secondo il sindaco Estrosi «un elemento essenziale per rassicurare insegnanti e genitori e limitare la progressione del virus».

 

Il caso di Nizza potrebbe prefigurare quello che accadrà nel resto del Paese più tardi, anche se il presidente Emmanuel Macron sembra piuttosto soddisfatto dell'andamento complessivo e venerdì si è dato altri «8-10 giorni per decidere se allentare o rendere più strette le misure già esistenti contro l'epidemia».

 

emmanuel macron emmanuel macron

In videoconferenza con una decina di parlamentari della sua maggioranza, Macron ha spiegato: «Il 29 gennaio ho deciso di non dichiarare un nuovo lockdown (quando tutti se lo aspettavano, ndr) per due ragioni: il costo sociale, economico ed educativo, e per l'incertezza sul modello epidemiologico. La scelta che ho fatto era ragionevole e si è dimostrata valida. Abbiamo fatto bene a non riconfinare».

 

mcfly e carlito emmanuel macron 5 mcfly e carlito emmanuel macron 5

Per adesso il presidente punta a rafforzare l'osservanza dei «gesti barriera» (misure di comportamento, ndr), anche lanciando una sfida ai due celebri youtuber Mcfly e Carlito: «Se fate un video sui gesti barriera e arrivate a 10 milioni di visualizzazioni, vi faccio girare all'Eliseo». Dopo due giorni, già superata quota due milioni.

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

cronache

sport

cafonal

viaggi

salute