violenza sessuale uomo

NON CI SI PUO' FIDARE NEANCHE DEI PARENTI – UN 24ENNE DI ROMA E' STATO ACCUSATO INGIUSTAMENTE DI VIOLENZA SESSUALE DALLA SORELLA MINORENNE - PER SUA FORTUNA IL RAGAZZO AVEVA UN ALIBI DI FERRO ED È STATO ASSOLTO: LA SERA DEL 2018 IN CUI LA GIOVANE SOSTENEVA DI ESSERE STATA STUPRATA STAVA TRASMETTENDO IN DIRETTA SU YOUTUBE CON UN AMICO. I DUE GIOCAVANO AI VIDEOGIOCHI E SONO STATI TUTTO IL TEMPO DAVANTI ALLA TELECAMERA - SECONDO L'AVVOCATO DEL GIOVANE, LA SORELLA HA ACCUSATO INGIUSTAMENTE IL 24ENNE PER...

Estratto dell’articolo di Giulio Pinco Caracciolo per "Il Messaggero"

 

VIOLENZA SESSUALE SU UNA RAGAZZA

Un alibi di ferro ha portato alla piena assoluzione di F.M., 24 enne romano accusato di maltrattamenti e violenza sessuale aggravata nei confronti della sorella minorenne. Una diretta su Youtube lo ha scagionato, demolendo la ricostruzione dei fatti descritta in aula dalla vittima. Eppure la richiesta del pm formulata all'udienza dello scorso novembre era di sette anni e sei mesi di carcere.

 

Ieri mattina il collegio della quinta sezione penale di piazzale Clodio ha ribaltato le sorti del ragazzo cancellando l'accusa infamante che l'aveva classificato come il mostro capace di commettere abusi sessuali sulla sorella, all'epoca dei fatti minorenne.

 

Secondo il racconto di Paola (nome di fantasia) il 5 gennaio del 2018 lei e il fratello sono a casa senza i genitori, sono sdraiati sul letto e giocano alla Playstation. Paola, ascoltata dai pm per ben tre volte nel corso del processo, dice che tutto sarebbe successo in pochi istanti.

violenza sessuale su minore

 

Le braccia del fratello maggiore che la cingono all'improvviso bloccandola, le mani che le toccano le parti intime lasciandola attonita. Ma la ragazza non parla subito della presunta violenza subita.

 

«In casa regnava un rapporto di sudditanza psicologica nei confronti del fratello - spiega il pm in aula - quindi lei non si è confidata con i genitori». Tutto esce allo scoperto solo la sera del 6 luglio 2020 quando Paola, dopo una discussione con la madre, decide di chiamare il numero di emergenza dedicato ai minori.

violenza sessuale su minore

 

[…] Quella sera di luglio gli agenti trovano la ragazza visibilmente scossa in compagnia del suo fidanzatino di qualche anno più grande. Un rapporto nato da poco, un argomento delicato che ha già creato discussioni in famiglia nei giorni precedenti per via della differenza di età tra i due innamorati.

 

Un amore contrastato anche dall'imputato che in questa famiglia nel corso degli anni ha sostituito la figura del padre troppo spesso assente.

 

VIOLENZA SESSUALE

Paola racconta da subito i contorni di una situazione che la mette a disagio. I fratelli che a volte la trattano male, le discussioni con la mamma e il papà che, a suo dire, gira spesso nudo in casa.

 

All'inizio non parla dei presunti abusi sessuali, poi chiede agli inquirenti: «Mi promettete che se vado avanti a raccontare non tornerò mai più in quella casa?». E in effetti Paola in quell'appartamento non ci metterà mai più piede. Ieri mattina il collegio di piazzale Clodio non ha creduto al suo racconto. Una decisione maturata durante un lungo processo che ha avuto la conferma definitiva grazie a un diretta registrata su Youtube la stessa sera degli abusi.

 

VIOLENZA SESSUALE

«In questo filmato si vedono il mio assistito e un suo amico davanti alla telecamera per più di 24 ore che giocano a un famoso videogame in streaming - spiega l'avvocata Monaldi. La conferma che quell'episodio raccontato dalla ragazza con precisione non può essere successo, perlomeno nelle modalità e nei tempi descritti in aula.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…