caro bollette

NON CI UCCIDERANNO I MISSILI RUSSI MA LE BOLLETTE: A OTTOBRE RISCHIAMO AUMENTI DEL 100% - CON I 549 EURO DI IERI IL PREZZO DELL'ELETTRICITÀ AL MEGAWATTORA IN ITALIA HA TOCCATO IL RECORD DI AGOSTO - IL BOOM SEGUE IL MASSIMO STORICO A 251 EURO DEL GIORNO PRECEDENTE RAGGIUNTO DAL GAS, CHE PROSEGUE LA SUA CORSA SUL TITLE TRANSFER FACILITY DI AMSTERDAM – IL PRESIDENTE DI NOMISMA, TABARELLI: “SE L'ARERA DOVESSE APPLICARE LE VARIAZIONI DEL MERCATO, A OTTOBRE AVREMMO AUMENTI DEL 100%, UN RADDOPPIO SIA PER LA LUCE SIA PER IL GAS”

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Fausta Chiesa per il “Corriere della Sera”

 

Con i 549 euro di ieri il prezzo dell'elettricità al megawattora in Italia ha toccato il record di agosto, il secondo di sempre dopo quello di luglio a 564. Il boom segue il massimo storico a 251 euro del giorno precedente raggiunto dal gas, che prosegue la sua corsa sul Title Transfer Facility di Amsterdam, il mercato europeo di riferimento, dove ieri i future hanno chiuso invariati a 225 euro al MWh. Più o meno il livello del Psv: ieri il mercato italiano all'ingrosso che sarà preso a riferimento da ottobre dall'Autorità Arera ha registrato un prezzo medio di 233 euro per MWh.

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Che cosa succederà con il prossimo aggiornamento delle bollette, se i prezzi resteranno su questi livelli, più del doppio rispetto ai 100 euro medi della primavera, quando già il prezzo era quadruplicato rispetto a inizio 2021? «Se l'Arera dovesse applicare le variazioni del mercato - analizza Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia - a ottobre avremmo aumenti del 100%, un raddoppio sia per la luce sia per il gas. Il governo in carica dovrà intervenire come in passato, ma con le entrate degli extra-profitti che non sono arrivate come previsto dovrà ricorrere al debito».

 

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Per tutelare chi è passato al mercato libero, il governo Draghi è intervenuto con il decreto Aiuti bis introducendo, tra l'altro, il divieto per i fornitori di luce e gas di modificare unilateralmente i prezzi dei contratti fino al 30 aprile 2023. Ma il provvedimento rischia di diventare un boomerang per i consumatori.

 

«Non potendo adeguare i prezzi di vendita all'aumento dei costi di approvvigionamento all'ingrosso - spiega l'economista dell'energia Simona Benedettini - molti fornitori rischiano il default. In tal caso, i clienti finali pagherebbero i costi di eventuali salvataggi. Il blocco disincentiva gli operatori dal fare offerte convenienti nel timore di rimanere intrappolati». Anche per scongiurare il rischio fallimento di aziende energetiche, Arera da ottobre stabilirà la tariffa del gas in maggior tutela ex post alla fine del mese per far sì che il prezzo riconosciuto in bolletta sia più aderente alla realtà.

 

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Un esempio di rischio default causato dal disaccoppiamento tra il prezzo di acquisto e quello di vendita viene dalla Germania. Il gruppo Uniper, entrato in crisi di liquidità e già oggetto di un piano di salvataggio statale, nel primo semestre ha registrato una perdita netta di 12,3 miliardi.

 

A causa delle riduzioni dei flussi russi, «per rispettare i contratti con i clienti - ha scritto ieri il maggior importatore tedesco di gas - Uniper è stata costretta ad acquistare gas a prezzi di mercato elevati». Sul fronte delle forniture, ieri il ministero dell'Economia russo ha annunciato che quest' anno le esportazioni di Gazprom attraverso i gasdotti scenderanno a 170,4 miliardi di metri cubi rispetto alla previsione fatta a maggio di 185 miliardi e ai 205,6 miliardi del 2021. Secondo Mosca i volumi continueranno a scendere, ma non ha fornito dettagli.

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