eliot ness al capone

NON COSÌ “INTOCCABILE” – ELIOT NESS, A CAPO DELLA SQUADRA CHE PORTÒ ALL’ARRESTO DI AL CAPONE A CHICAGO, VIENE COLPITO DAL REVISIONISMO STORICO - JONATHAN EIG, L'AUTORE DEL SAGGIO “GET CAPONE”, RIDIMENSIONA IL RUOLO DI NESS: "VENNE INCARICATO DI CERCARE PROVE IN MATERIA DI CONTRABBANDO, MA NON TROVÒ MAI PROVE SUFFICIENTI PER COSTRUIRE UN SOLIDO CASO CONTRO CAPONE. EBBE UN PICCOLO RUOLO” – QUANDO NESS SI CANDIDÒ COME SINDACO DI CLEVELAND NEL 1947 FU SCONFITTO, FINÌ SUL LASTRICO A COMINCIÒ A BERE TROPPO…

Matteo Persivale per il “Corriere della Sera”

eliot ness 1

 

Eliot Ness, il vero Eliot Ness, non quello dei telefilm e del cinema e dei romanzi gialli, morì solo, nella cucina di casa, davanti all'acquaio, mentre si versava un bicchiere d'acqua. Lo trovò la moglie - il bicchiere in frantumi, la camicia bianca bagnata - stroncato da un infarto a soli 54 anni.

 

Ne erano passati solo venticinque dall'arresto clamoroso di Al Capone a Chicago, dalla gloria degli «intoccabili» che lo rese famoso e lo spinse a Cleveland che allora era la città più corrotta d'America, ancor più di Chicago, e della quale per molti anni fu «direttore della pubblica sicurezza», cacciando i poliziotti che prendevano mazzette o semplicemente fannulloni, riportando in auge quella che era sempre stata la sua ossessione: la legge.

 

eliot ness 2

Adesso che siamo alla vigilia del primo festival a lui dedicato (Eliot Ness Fest, 15-17 luglio) dalla cittadina di Coudersport, Pennsylvania, dove morì, tornano inevitabili le precisazioni degli storici, e dei media americani: sì, Ness fu un uomo di straordinaria integrità morale. La sua squadra rimane ancora oggi un modello organizzativo, e dalle ceneri dell'organo preposto a far rispettare il proibizionismo sull'alcol nacque un'importante agenzia federale tuttora attiva, la C, che ha giurisdizione su alcol, tabacco e (almeno sulla carta, i lobbisti l'hanno azzoppata) le armi da fuoco (e l'atrio della sede di Washington è stato a lui intitolato).

eliot ness 3

 

Però la statua di Eliot Ness, l'eroe che fa arrestare Capone è l'ultima, in ordine di tempo, abbattuta dall'America che ripensa profondamente la sua storia. Ci ha appena pensato il magazine del Washington Post, che ha interpellato Jonathan Eig, l'autore dell'eccellente saggio Get Capone , «Arrestate Capone», che ridimensionò il suo ruolo nel caso del gangster più temuto d'America.

 

al capone eliot ness

«Eliot Ness fu coinvolto nel tentativo di interrompere il flusso d'alcol che viaggiava verso Chicago e venne incaricato di cercare prove in materia di contrabbando, ma non trovò mai prove sufficienti per costruire un solido caso contro Capone. Ebbe un piccolo ruolo». Come è noto, Capone finì in carcere per evasione fiscale: e la questione centrale è che, per motivi ovvii, sarebbe stato complicato scrivere libri, creare telefilm e film dedicati a una squadra di contabili che lavorano certosinamente sui libri delle varie attività di Capone.

 

eliot ness 5

In Pennsylvania, al festival diretto da Stephen Green, presidente dell'Eliot Ness Museum, ci sarà «un'opportunità per rivivere uno dei periodi più interessanti e violenti della storia americana». Con film, una parata e rievocazioni storiche. Il 2022 è l'anno del 50esimo anniversario della fondazione della Atf: il vicedirettore associato e direttore operativo dell'agenzia, Thomas Chittum, terrà il discorso iniziale dedicato al padre nobile della sua agenzia.

 

eliot ness 4

Certo, quando Ness si candidò come sindaco di Cleveland nel 1947 fu sconfitto, finì sul lastrico a causa di investimenti sbagliati e - la Storia ha un crudele senso dello humour - il simbolo del Proibizionismo cominciò a bere troppo, segnando la sua condanna a morte. Quando morì, dimenticato, il New York Times non scrisse neanche una riga, i giornali di Chicago - la sua città - un colonnino. 

 

Sei mesi dopo però uscì la sua prima biografia, indubbiamente romanzata, che ispirò il telefilm con Robert Stack amatissimo da due generazioni (Stack con l'abito grigio sempre impeccabile e la camicia bianca come il vero Ness, ma il mitra Thompson era un'invenzione degli sceneggiatori) e il film di Brian De Palma con Kevin Costner contro Robert DeNiro e soprattutto la sceneggiatura cult di David Mamet al culmine della bravura («Sei solo chiacchiere e distintivo», «Lei non è di Chicago», e così via una battuta memorabile dopo l'altra). 

 

eliot ness 6

E ci sono anche i libri, il serial scritto da Max Allan Collins dedicato a lui, uno dei quali ispirerà il film ora in lavorazione, diretto da Uwe Boll, sulla vera storia del caso del serial killer di Cleveland che sfuggì a Ness. Fu vera gloria?

 

Gli «Untouchables» davvero non potevano essere corrotti, una rarità a Chicago, e i biografi di Ness segnalano la modernità del suo approccio al crimine (tecnologia, lavoro capillare sulle strade cittadine con lotta senza quartiere alla brutalità dei poliziotti). Il resto? Una storia che tuttora fa riflettere e ispira - Hollywood ci ha insegnato che a volte i film più belli sono quelli che raccontando bugie ci dicono la verità.

eliot ness 9eliot ness 7eliot ness 8

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”