bari kalashnikov

NON E’ UNA VETRINA, E’ UN ARSENALE! UN KALASHNIKOV DORATO E DUE PISTOLE BIANCHE CALIBRO 9: L’ALLESTIMENTO IN STILE GOMORRA DI UN NEGOZIO DI BOMBONIERE A BARI SCATENA UN VESPAIO DI POLEMICHE -  “IL MITRAGLIATORE È L’ARTICOLO PIÙ RICHIESTO” - NON È DATO SAPERE I PREZZI. “LI DICIAMO SOLO DI PERSONA AI NOSTRI CLIENTI, MA PARLIAMO DI PREZZI ALLA PORTATA DI TUTTI”

Francesco Petruzzelli per corriere.it

 

kalashnikov in vetrina -1

Due pantere nere a far da guardia a un piccolo arsenale in camera da letto: un fucile mitragliatore dorato e due pistole bianche calibro 9. Detta così sembrerebbe la scena di una puntata di Gomorra ambientata nella sontuosa e pacchiana residenza di un boss. E invece no. È, più banalmente, l’allestimento della vetrina di un negozio di oggettistica specializzato in bomboniere e oggetti regalo per cerimonie nel cuore di un quartiere di Bari, il Libertà, dove le armi (quelle vere) e le munizioni a disposizione dei clan non sono mai mancate. E nemmeno i morti ammazzati per strada, tra la gente.

 

Fa discutere in città — destando molta curiosità tra clienti e passanti, tra i quali c’è chi persino scatta foto ricordo — la vetrina addobbata con una piccola Santa Barbara. Armi in ceramica adagiate, su un sontuoso letto dorato, ai piedi dei due felini. Il più grande con fare minaccioso sembra essere il custode principale del finto arsenale, mentre il più piccolo sembra più mansueto.

 

«Tutto in finissima ceramica. Li vendiamo perché sono oggetti molto richiesti», spiegano dal negozio, attivo da almeno cinquant’anni nel popoloso e centrale quartiere del capoluogo pugliese. Non è dato sapere i prezzi. «Li diciamo solo di persona, qui in negozio, ai nostri clienti, ma parliamo comunque di prezzi accessibili, alla portata di tutti» assicura una gentile addetta alla vendita. Prezzi o non prezzi, sembrano essere in ogni caso gli articoli più richiesti del momento. Forse, visti gli oggetti trattati dal negozio, come ricordo di un matrimonio, di un battesimo o di una comunione? Assolutamente no. «Sono idee regalo molto gettonate, soprattutto tra parenti e amici, per i compleanni. Certamente, per ovvie ragioni, il fucile costa di più rispetto alle pistole», spiega ancora la donna non sbilanciandosi sul listino di questo insolito presente.

kalashnkov bari vetrina

 

Insomma, dimenticate per un attimo i doni classici come mazzi di fiori, scatole di cioccolatini o altro per presentarvi a una ricorrenza o al taglio della torta di un amico. Adesso, almeno da queste parti, alle feste di compleanno vanno di moda i kalashnikov e le calibro 9. «Disponibili in tre modelli: dorati, argentati o semplicemente bianchi», spiega l’addetta alla vendita. Dipende dall’arredamento e dallo stile della casa. Ma sempre e solo in ceramica finissima e ricercata. Da esibire magari come oggetti sulla scrivania da lavoro, sul comodino della camera da letto o sulla consolle del salotto di casa. La recensione di un sito specializzato in liste nozze specifica che questo punto vendita barese «propone un ampio catalogo di bomboniere personalizzabili, eleganti e originali per accompagnare il ricordo del vostro evento più bello con un oggetto unico, che conquisterà i vostri ospiti e sarà capace di esprimere al meglio la vostra personalità»

kalashnkov bari vetrina

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...