LA NOTTE È SPEAKEASY – A 100 ANNI DAL PROIBIZIONISMO, NEGLI USA TORNA LA MODA DEGLI SPEAKEASY, I LOCALI SPUNTATI COME FUNGHI DOPO CHE IL CONGRESSO VIETÒ LA PRODUZIONE, LA VENDITA E IL TRASPORTO DI ALCOL NEL 1920: NASCEVANO NEI SEMINTERRATI, SI ACCEDEVA CON PORTE SEGRETE, SI BEVEVA ILLEGALMENTE E SI DOVEVA PARLARE PIANO PER NON ATTIRARE POLIZIA E VICINI – A ADESSO A WASHINGTON SI FA…

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DAGONEWS

 

la fine del proibizionismo la fine del proibizionismo

Un secolo dopo che gli Stati Uniti hanno inaugurato l'era del proibizionismo, gli Speakeasy stanno spuntando come funghi, nascondendosi dietro porte nascoste e riportando gli avventori all’atmosfera degli anni '20.

 

A pochi isolati dalla Casa Bianca, nel centro di Washington, un flusso costante di avvocati, diplomatici e lobbisti camminano sui marciapiedi di K Street, ignari del fatto che mentre i loro uffici chiudono per la notte, un seminterrato invisibile dalla strada sta iniziando a riempirsi.

 

al capone boss del proibizionismo al capone boss del proibizionismo

The Mirror è un locale che si nasconde dietro alcuni gradini che sembrano condurre a un negozio vuoto. Il posto odora vagamente di urina e le pareti sono nude, a parte alcuni graffiti e un cartello con su scritto "in affitto". Ricreando un luogo difficile da trovare i proprietari volevano rendere omaggio ai cocktail bar del passato. Gli Speakeasy originali sorsero dopo che il Congresso approvò il 18° emendamento, che nel 1920 vietò la produzione, la vendita e il trasporto di alcol. Rimasero aperti fino all'abrogazione della legge nel 1933.

 

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Conosciuti solo da coloro che avevano contatti all'interno, questi luoghi dove le persone si incontravano per bere erano allestiti negli scantinati o in stanze nascoste. Il nome derivava dall’esigenza della gente di parlare piano per evitare di attirare l’attenzione della polizia o dei vicini.

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 I ruggenti anni Venti

All'inizio degli anni 2000, alcuni bar di New York hanno riportato in auge la tradizione di password o codici per entrare, ma la tendenza dei nuovi Speakeasy è decollata solo negli ultimi dieci anni.

 

A parte una propensione per porte difficili da trovare, condividono un gusto per l'arredamento ispirato ai ruggenti anni Venti, nonché una vasta gamma di cocktail, la bevanda preferita degli americani dell'Età del Jazz. «Volevamo fare qualcosa di diverso - ha dichiarato il co-proprietario del Mirror Jeff Coles - Molte persone sono alla ricerca di un'atmosfera intima. Finché sei nell'ombra, nessuno sa davvero che ci sei. Siamo la meta di molti primi appuntamenti».

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Passaparola

Al Capo, altro locale nella capitale degli Stati Uniti, l'ingresso è ancora più difficile da trovare.

La maggior parte dei passanti pensa sia una salumeria italiana, ma molti non sanno che basta aprire l’anta di una cella frigorifera per accedere al bar nascosto. Come la maggior parte dei locali, il Capo ha aumentato il numero di clienti grazie al passaparola, anche se ha dovuto fare i conti con gli Instagrammer affascinati dalla sua entrata a effetto.

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