casanova santanchè

OGNI PARTITO (O QUASI) HA IL SUO OMBRELLONE – DALL’EUROPARLAMENTARE SALVINIANO CASANOVA, TITOLARE DEL PAPEETE, AL DEM BURATTI, IL PARTITO TRASVERSALE CHE CONTESTA IL DISEGNO DI LEGGE SULLA CONCORRENZA DEL GOVERNO CHE PER LA PRIMA VOLTA LIBERALIZZA IL SETTORE DEGLI STABILIMENTI BALNEARI – LA MELONIANA SANTANCHE’ SULLE BARRICATE: “SE DOMANI NON CI SARÀ PIÙ IL TWIGA A FORTE DEI MARMI, DI SICURO DIMINUIREBBE L'OFFERTA TURISTICA PERCHE'..."

Giuseppe Alberto Falci per il "Corriere della Sera"

 

il senatore massimo mallegni foto di bacco

Ogni partito (o quasi) ha il suo ombrellone. E infatti Massimo Mallegni ci scherza su: «Sono aggrappato all'ombrellone della Bolkestein». Il senatore di Forza Italia, già sindaco di Marina Pietrasanta, è titolare di un albergo a 4 stelle. Il padre invece gestisce uno stabilimento balneare. Ed è forse per tale ragione se l'emendamento del governo al disegno di legge sulla concorrenza che per la prima volta liberalizza il settore degli stabilimenti balneari, mettendo a gara pubblica le concessioni, gli fa dire che quello che è stato fin qui «non è stato affatto un privilegio».

 

«È la solita vecchia storia folle di chi non arriva all'uva e dice che è acerba. È l'invidia sociale. Stiamo parlando di persone che hanno investito tutta la loro vita in quel pezzo di spiaggia. Che vivono non nelle ville di lusso ma nella casa di guardianaggio». Così, nelle ore in cui il governo ha discusso e votato all'unanimità la norma, Mallegni è stato incollato al telefono con la delegazione ministeriale di Forza Italia: «La mattina ho detto a Mariastella Gelmini: "Segui attentamente la questione".

MASSIMO CASANOVA E MATTEO SALVINI

 

Il provvedimento iniziale non era votabile. Poi sono stati apportati degli aggiustamenti». Sufficienti? «Se fossi stato io al governo avrei fatto altri cambiamenti. Adesso la sede deputata è il Parlamento. Il testo del Consiglio dei ministri è solo una traccia...», avverte sempre Mallegni che aggiunge di ricaricare continuamente la batteria del telefono per le molteplici chiamate che riceve da Marina di Pietrasanta. Una cosa non dissimile sarà successa ad Elena Raffaelli, deputata della Lega, riminese. Raffaelli ha interessi nel settore, essendo socia di Bagno 88 e Bagno 87 a Riccione. Eppure resta silente: «Al momento non rilascio dichiarazioni».

MASSIMO CASANOVA E MATTEO SALVINI

 

Sempre in casa Lega, avrà seguito la vicenda l'europarlamentare Massimo Casanova, titolare del Papeete di Milano Marittima, location vacanziera anche di Matteo Salvini. Ecco poi il democrat Umberto Buratti, già sindaco di Forte dei Marmi, che fino a qualche mese fa possedeva le quote del Bagno Impero: «Sicuramente voterò il provvedimento, ma vorrei aggiungere che sul demanio marittimo non ci sono gli stabilimenti balneari. Per questo, una riforma deve essere organica e riguardare tutte le diverse tipologie di concessioni».

 

santanche' twiga

Lotterà contro il provvedimento del governo Riccardo Zucconi, parlamentare di Fratelli d'Italia, gestore di alberghi e ristoranti in Versilia. La difesa, anche in questo caso, è totale anche perché Zucconi teorizza una proroga di altri 30 anni per gli attuali concessionari: «Questo Consiglio dei ministri espropria 30 mila aziende balneari».

 

È una furia e lo esterna senza nascondersi Daniela Santanchè, senatrice meloniana, socia del Bagno Twiga assieme a Flavio Briatore. «Ci sono stabilimenti balneari a gestione familiare che saranno soppiantati dai grandi gruppi. Noi combatteremo per loro. Faccio questo lavoro da 22 anni, se domani non ci sarà più il Twiga a Forte dei Marmi, di sicuro diminuirebbe l'offerta turistica. Perché i locali fanno i luoghi.».

massimo casanova matteo salvini 3santanche' twigaSALVINI CASANOVA PAPEETEsantanche' twigasantanche briatoreMARINA PIETRASANTA TWIGA SANTANCHEDANIELA SANTANCHE - LUCIANO MOGGI - UMBERTO SMAILA AL TWIGAdaniela santanche' 5daniela santanche' protesta contro conte ballando al twigamassimo casanova matteo salvini 2

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