giuseppe conte congiunti affetti stabili coronavirus autocertificazione

OGNI TANTO UNA BUONA NOTIZIA: POTETE BUTTARE NEL CESTINO L’AUTOCERTIFICAZIONE – DA LUNEDÌ 18 MAGGIO IL PEZZO DI CARTA SERVIRÀ SOLO PER GLI SPOSTAMENTI FUORI REGIONE, CHE DOVREBBERO ESSERE AUTORIZZATI DA GIUGNO  – PALESTRE E ALTRE STRUTTURE SPORTIVE DOVREBBERO RIAPRIRE DAL 25 MAGGIO, MA CON...

 

 

Rosario Dimito e Diodato Pirone per “il Messaggero”

 

AUTOCERTIFICAZIONE FAKE CON I CONGIUNTI E GLI AFFETTI STABILI

Le palestre e altre strutture sportive dovrebbero riaprire dal 25 maggio e forse anche prima in alcune Regioni. Il progetto è stato annunciato dal ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, in un'informativa al Senato sulla Fase 2 dell'emergenza Covid. Intanto, per bar e ristorante si sta negoziando una soluzione che raccordi le richieste delle associazioni di categoria, sperimentando il perimetro di 4 metri quadri a cliente per le prime due settimane, in attesa di una decisione.

 

Tornando a Spadafora, egli ha annunciato che il governo intende mettere risorse a disposizione delle strutture che saranno riaperte ma che dovranno rispettare rigidi protocolli di sicurezza. Il veicolo pubblico che dovrebbe aiutare gli impianti sportivi dovrebbe essere la società Sport e Salute.

Giuseppe conte e le autocertificazioni – Italian beauty by sciscia/spinoza

 

La ripartenza dei centri sportivi avverrà secondo le linee guida che saranno indicate entro la fine di questa settimana dal Comitato Tecnico scientifico. Sul fronte delle regole per gli ulteriori allentamenti delle restrizioni va registrato il possibile stop all'autocertificazione. Nel prossimo Dcpm che dovrebbe essere emesso da Palazzo Chigi entro sabato per accompagnare le novità in arrivo dal 18 maggio, l'autocertificazione dovrebbe rimanere solo per chi dovrà raggiungere una Regione diversa da quella nella quale si trova. Viaggi che è possibile fare già oggi per ragioni importanti. E' possibile che da giugno i viaggi infra-regionali vengano autorizzati almeno fra le Regioni a basso tasso di contagi.

controlli delle forze dell'ordine 1

 

IL VERTICE

In ultimo va registrato che cresce la polemica sui protocolli di sicurezza della ristorazione e delle spiagge. Il presidente del Veneto Luca Zaia ieri ha sostenuto di «apprezzare il lavoro dell'Inail» ma che la regola dei quattro metri quadri per cliente costringe troppi locali a non riaprire. Di conseguenza la Regione Veneto pensa di varare propri protocolli di sicurezza prevedendo ad esempio che le distanze vadano calcolate non da dove siede il cliente ma dal centro di due tavoli. Ma regole troppo diverse da Regione a Regione rischiano di essere incomprensibili senza considerare che parte della clientela non intenderà avventurarsi in locali che non garantiscono sicurezza.

conte autocertificazione

 

La protesta delle associazioni degli esercizi di ristorazione ha messo il governo con le spalle al muro, al punto che due sere fa c'è stata una videoconferenza alla presenza di tre ministri, quello della Salute Roberto Speranza, Lavoro Nunzia Catalfo, Mise Stefano Patuanelli, il dg di Inail Giuseppe Lucibello, il coordinatore dell'ufficio Promozione e integrazione del Cts Agostino Miozzo e rappresentanti dell'Iss. C'erano anche tre alti rappresentanti della Confcommercio tra cui il vicepresidente vicario Lino Stoppani e Enrico Postacchini, numero uno di Confcommercio Bologna più i segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil.

 

controlli delle forze dell'ordine 2

Fortemente contestata la raccomandazione Inail di ritagliare quattro metri quadri a persone nei ristoranti, con un distanziamento tra tavoli di due metri. Queste rigidità comporterebbero una riduzione di 4 milioni di clienti nei ristoranti italiani (60%). La Fipe ha puntato da subito i piedi. Anche i sindacati avrebbero condiviso le critiche con la richiesta di ridurre a due metri quadri per cliente lo spazio. Ma dal governo ci sarebbe la disponibilità a una mediazione, partendo dai quattro metri per due settimane e in funzione della curva del contagio, si potrebbe ridiscutere tutto.

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”