rider coronavirus

OH NO, ANCHE USARE LA BICI È RAZZISTA! – LA BBC DÀ LA COLPA AI BIANCHI PERCHÉ LE MINORANZE USANO MENO LA BICICLETTA – SECONDO LA TV BRITANNICA PEDALARE È UN HOBBY PER RICCHI HIPSTER BIANCHI E LE DISCUSSIONI SULLE INFRASTRUTTURE SONO INFLUENZATE DA UNA “PICCOLA ELITE DI APPASSIONATI” DOVE MANCA LA DIVERSITÀ DI RAZZA E GENERE

 

 

 

https://www.bbc.com/worklife/article/20200724-will-covid-19-make-urban-cycling-more-inclusive

 

Carlo Nicolato per “Libero Quotidiano”

 

secondo la bbc la bici e' un mezzo per ricchi hipster bianchi

Allarme rosso dell' alfiere britannico del politically correct, la Bbc: andare in bicicletta è tanto salutare per noi e per il pianeta, specie in tempi di Covid, ma è così maledettamente bianco, ricco, se non addirittura suprematista.

 

La Bbc si è accorta che i neri non vanno in bicicletta, o che se ci vanno lo fanno in condizioni deleterie a loro rischio e pericolo, che le città ricche hanno le piste ciclabili e i quartieri poveri e disagiati, oltre a soffocare nello smog, non le hanno. Che a Londra ad esempio lo stereotipo di chi va al lavoro in bici è quello dell' hipster bianco col grano o del professionista benestante, mentre le donne rappresentano solo il 27% e i Bame, come li chiamano in Inghilterra (Black, Asian, and minority ethnic), solo il 15%.

 

bianchi che vanno in bicicletta

Di chi è dunque la colpa? Il problema, fa notare la Bbc, è che «le voci coinvolte nelle discussioni sull' infrastruttura ciclistica spesso mancano di diversità di razza, genere, classe, abilità fisica e persino stile ciclistico» e che le decisioni prese in favore delle piste ciclabili e per rendere la vita del ciclista migliore sono influenzate da una «piccola élite di appassionati», una sorta di circoli di benpensanti con buone relazioni con funzionari locali, cioè con i politici.

 

bici e gentrificazione

Tali gruppi sono generalmente composti da gente che sta bene e che quindi può permettersi anche di pensare a migliorare la fruibilità del loro mezzo di trasporto preferito che nel contempo è sport e stile di vita. I loro interessi però non necessariamente coincidono con quelli di «persone con background, bisogni e realtà di quartiere diversi».

 

Ciò sarebbe particolarmente evidente in una città come Londra dove varie ricerche avrebbero evidenziato come «il ciclismo sia dominato da un particolare gruppo demografico - professionisti maschili benestanti che possono permettersi biciclette specializzate e abbigliamento performante».

fare i rider durante l'emergenza coronavirus 3

 

Il che avrebbe creato anche un pericoloso circolo vizioso in quanto, secondo un' altra ricerca datata 2011 riportata dalla Bbc, il fatto che in giro per la capitale inglese si vedano in bicicletta solo personaggi di tal fatta, cioè bianchi ben vestiti e alla moda, scoraggia tutti gli altri a fare uso delle due ruote: «L' invisibilità dei ciclisti neri e asiatici» dice sorprendentemente la ricerca «riduce le loro opportunità di vedere il ciclismo come un mezzo di trasporto».

 

VIRGINIA RAGGI IN BICICLETTA

Insomma, se ci sono meno neri in bicicletta ancora una volta è colpa di un retrogrado sistema i cui meccanismi sono manovrati da maschi, bianchi, preferibilmente ricchi che se ne infischiano degli immigrati, delle periferie e della loro sicurezza.

 

Il nero sulle due ruote, protesta la Bbc, è così genericamente malvisto che una ricerca della Stanford University fa notare come a Oakland in California il 60% dei ciclisti fermati dalla polizia sia afroamericano quando lo stesso gruppo compone solo il 28 per cento della popolazione della città.

fare i rider durante l'emergenza coronavirus 2

 

 La prestigiosa testata british insiste su questo punto cruciale, sottolineando il fatto che la mancanza di infrastrutture ciclabili nelle periferie che rende l' uso delle due ruote complicato e pericoloso si fonda specie in America su basi di disparità razziale. Gira e rigira alla fine qualcuno dirà che se gli afroamericani non vanno in bicicletta in fondo è colpa di Colombo. Di chi se no?

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