cina trapianto trapianti organi

UN PAESE SENZA CUORE - ORRORE IN CINA DOVE IL REGIME HA INTRODOTTO IL TARIFFARIO UFFICIALE PER LA VENDITA DEGLI ORGANI: UN FEGATO COSTA 40.700 DOLLARI, UN RENE 25.000, UN CUORE 15.600 E UN POLMONE 12.500 – PER IL GOVERNO È NORMALE MANDARE A MORTE MIGLIAIA DI PRIGIONIERI OGNI ANNO, ESPIANTANDONE GLI ORGANI PER ALIMENTARE IL MERCATO NERO DEI TRAPIANTI. MA QUELLO CHE È ANCORA PIÙ INQUIETANTE È CHE NON SI CAPISCE DA DOVE PROVENGONO GLI ORGANI DEI BAMBINI…

Marco Respinti per "Libero quotidiano"

 

traffico di organi 6

Un fegato? 260mila yuan, cioè 40.700 dollari statunitensi. Un rene invece ne vale 160mila (25.000 dollari), un cuore 100mila (15.600 dollari) e un polmone 80mila (12.500 dollari). Per un pancreas servono 50mila yuan (7.800 dollari), come per un intestino tenue, mentre le cornee vengono via a 10mila yuan al pezzo, cioè solo 1.600 dollari. Per il regime neo-post-nazional-comunista è prassi mandare a morte qualche migliaio di prigionieri politici ogni anno, espiantandone gli organi per alimentare il mercato nero dei trapianti. Ma la novità introdotta dal "modello cinese" di Xi Jinping, che diversi vorrebbero importare in Occidente, è la normalizzazione tecnocratica dell'orrore e così adesso arriva anche il tariffario.

traffico di organi 5

 

PREZZI PUBBLICI Come riporta il quotidiano statunitense The Epoch Times, in prima linea nel denunciare gli obbrobri di Pechino, diverse fra province e città della Cina hanno messo in pratica quanto previsto da un'ordinanza diramata in luglio dal governo in tema di parcelle e gestione finanziaria dei trapianti. Entro il 1° settembre, cioè, le amministrazioni locali e le regioni autonome (il nome dietro cui la burocrazia nasconde l'occupazione militare e coloniale di zone come il Tibet, lo Xinjiang e la Mongolia cosiddetta «interna») erano tenute a stilare listini prezzi e così hanno fatto.

traffico di organi 7

 

Nell'Henan, per esempio, cuore storico del Paese, 167mila kmq per 95 milioni di abitanti, se ne sono occupati con zelo sei dipartimenti, tra cui la Commissione Salute, il dicastero delle Finanze e l'Amministrazione per la supervisione del mercato. Sì, perché in Cina un mercato c'è, libero quanto serve allo Stato per incatenare i cittadini lucrandoci, e lo dimostra proprio la predazione di organi.

 

L'Henan e lo Hubei (provincia sempre centrale di 186mila kmq per 58 milion di abitanti) sfoggiano prezzi diversi, diversi anche per organi di bambini e di adulti. Il che però aumentalo sgomento: se gli organi predati agli adulti vengono dai prigionieri politici giustiziati, da dove vengono quelli dei bambini? La domanda, angosciante, fa parte del mistero persistente dei trapianti cinesi. Il numero degli organi disponibili è infatti enorme e i conti non tornano, come documentano il «China Tribunal», svoltosi a Londra dal dicembre 2018 all'aprile 2019 e conclusosi con un atto di accusa di oltre 560 pagine, e il «World Summit on Combating and Preventing Forced Organ Harvesting», organizzato in settembre da DAFOH (Doctors Against Forced Organ Harvesting), l'organizzazione statunitense di professionisti leader a livello mondiale di questa battaglia.

traffico di organi 2

 

La Red Cross Society of China dice ufficialmente da sempre che gli organi disponibili sarebbero frutto di donazioni volontarie. Ma la Red Cross Society of China non c'entra con la Croce Rossa Internazionale e dipende dal governo cinese. Parlando al Circolo della stampa di Bruxelles il 27 ottobre, Hamid Sabi, consulente del «China Tribunal» citato da The Epoch Times, ha ricordato come il database delle donazioni di organi, gestito dal Partito Comunista al potere dal 1949, sostenga di ottenere da ogni singolo donatore volontario ben 2,8 organi: il che è letteralmente da Superman, essendo la cifra 180 volte superiore a quanto fanno Europa e Stati Uniti.

traffico di organi 1

 

Ma anche fosse, non si arriverebbe lo stesso ai 10mila trapianti vantati annualmente dalle stime ufficiali. Del resto è dal 2006 che David Kilgour (ex segretario di Stato canadese per l'area indo-pacifica), l'avvocato canadese David Matas e il giornalista Ethan Guttmann, oggi ricercatore sulla Cina della Victims of Communism Memorial Foundation di Washington, aggiornano studi e statistiche parlando di una forbice tra i 60mila e i 100mila trapianti reali l'anno.

traffico di organi 3

 

LEGALIZZARE L'ABUSO Cifre da capogiro, ma c'è un aspetto ancora più raccapricciante. Il tariffario del regime non è solo un distillato di cinismo: serve anche a puntellare la bugia. Cosa di meglio se non "legalizzare" l'abuso attraverso una regolare prezzatura della merce? È ciò che dice a The Epoch Times il dottor Wayne Shih-wei Huang, chirurgo, direttore di IRCAD Taiwan, il maggior centro di formazione per la chirurgia non-invasiva di tutta l'Asia. Una finzione colossale per fingere domanda e offerta. I costi per gli organi dei bimbi dovrebbero infatti essere più alti, e non inferiori, di quelli degli adulti, e non ha senso che un rene abbia un costo maggiore di quello di un cuore, più difficile da prelevare, conservare e trasportare. Bugie, insomma, persino raccontate male. Ma vale tutto, se non c'è chi voglia vedere.

trapianti di organi in cina 2trapianti di organi in cinatrapianti di organi in cina protestetrapianti di organi in cina 5 trapianti di organi in cina 1trapianti di organi in cina 3

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...