finta gravidanza

PANZA DI POCA SOSTANZA - UNA 35ENNE ROMANA HA FINTO DI ESSERE INCINTA PER TENTARE DI CONVINCERE L’EX CHE L’AVEVA MOLLATA A RIMETTERSI CON LEI. NON SOLO: LO AVREBBE MOLESTATO CON TELEFONATE, MESSAGGI, APPOSTAMENTI SOTTO CASA E IN UFFICIO. FINGEVA MALORI E SVENIMENTI PER ESSERE SOCCORSA E, QUANDO LUI HA SMESSO DI RISPONDERLE, SI È PROCURATA NUOVI NUMERI DAL QUALE ASSILLARLO – L’UOMO ERA COSÌ SPAVENTATO CHE INDOSSAVA UN CASCO INTEGRALE PER PERCORRERE IL TRAGITTO TRA LA MACCHINA E IL PORTONE DI CASA – ORA LA DONNA RISCHIA DI FINIRE A PROCESSO PER…

Michela Allegri per “Il Messaggero”

 

finta gravidanza 4

Per cercare di tenere legato a sé l'uomo che amava, e che aveva deciso di lasciarla, era arrivata a inventare la più grande delle bugie: aveva raccontato di essere incinta e, quando la menzogna si era accumulata per mesi, aveva addirittura finto di avere partorito. Ma non è tutto: avrebbe anche molestato il giovane con telefonate continue, messaggi assillanti, appostamenti sotto casa e in ufficio. È successo a Roma.

Lui era talmente spaventato da avere preso l'abitudine di indossare un casco integrale per percorrere a piedi il tragitto tra la sua auto parcheggiata accanto al marciapiede e il portone del palazzo dove abitava. Estenuata, la vittima aveva anche cambiato Comune di residenza.

 

L'ACCUSA Ora la donna, una trentacinquenne romana, rischia di finire a processo con l'accusa di stalking aggravato, per avere reso la vita letteralmente impossibile all'ex fidanzato, per più di un anno, dal gennaio 2018 alla fine di agosto del 2019. Il pubblico ministero Stefania Stefanìa ha chiesto il rinvio a giudizio dell'imputata, nel corso della prima udienza preliminare.

finta gravidanza 5

 

Tutto è iniziato nel 2018, quando l'uomo ha deciso di interrompere la relazione. L'imputata aveva detto all'ex di essere incinta, prima in gennaio e poi in maggio. Aveva ribadito quella versione anche nel settembre dello stesso anno. I mesi passavano e la bugia era sempre più difficile da contenere. Nel 2019, si era addirittura ingigantita: la donna aveva detto all'ex compagno di avere partorito il loro bambino.

 

Una menzogna che non era stato difficile scoprire. Ma l'incubo era appena iniziato. Le telefonate e i messaggi della trentacinquenne erano continui e assillanti: quando l'ex ha smesso di rispondere, lei ha iniziato a usare utenze intestate ad altre persone e a fare chiamate anonime. Più volte, per restare al centro delle attenzioni di lui, ha finto malori e svenimenti, «inducendo la vittima a lasciare il luogo di lavoro per soccorrerla», si legge nel capo di imputazione firmato dal magistrato.

finta gravidanza 2

 

GLI APPOSTAMENTI L'ossessione della donna, per l'accusa, sarebbe proseguita per più di un anno, rendendo le giornate della vittima impossibili da sopportare. L'imputata avrebbe seguito l'ex in ufficio e si sarebbe appostata più volte nei luoghi da lui frequentati, nella speranza di incontrarlo e braccarlo. Il 21 maggio 2019, la donna lo avrebbe aspettato, avvicinandolo e poi facendo una piazzata: quando lui si era rifiutato di scendere dalla macchina, lei si sarebbe aggrappata con le mani allo specchietto e alla maniglia dello sportello anteriore, urlando. Per gli inquirenti, questi atteggiamenti pressanti e assillanti hanno provocato al giovane uno stato di ansia costante, portandolo anche a temere per la propria incolumità.

 

finta gravidanza 3

L'uomo era stato costretto a stravolgere le sue abitudini: prima aveva iniziato a frequentare luoghi diversi e a variare i tragitti per andare al lavoro. Poi, aveva deciso di traslocare, cambiando addirittura Comune di residenza. Per timore di incontrare la donna, è rimasto chiuso per ore in auto, perlustrando il marciapiede davanti a casa prima di scendere ed entrare dal portone.

 

Addirittura, nel tragitto a piedi dalla macchina all'ingresso, si era abituato a indossare un casco da motociclista, per proteggersi. Il giovane non rispondeva praticamente più al telefono: dietro ogni squillo proveniente da numeri sconosciuti o da utenze anonime temeva si nascondesse la ex. «Il mio assisto è soddisfatto della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura - ha dichiarato il legale della vittima, l'avvocato Emanuele Fierimonte - Era terrorizzato. Questa richiesta è indubbiamente un primo passo verso l'accertamento della verità». La decisione del gup è prevista in ottobre.

pregnant porno uomo pancia finta gravidanzafinta gravidanza 1

Ultimi Dagoreport

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...