papa francesco bergoglio corna

IL PAPA HA REAGITO BENE ALL’INTERVENTO AL COLON: IL BOLLETTINO UFFICIALE DEL POLICLINICO GEMELLI PARLA DI “DECORSO REGOLARE” – I DUBBI SULLA VERSIONE UFFICIALE DELLA SALA STAMPA VATICANA: LA STENOSI DIVERTICOLARE È UN’INFIAMMAZIONE DELLA PARETE DEL COLON, CHE PROVOCA UN’OCCLUSIONE INTESTINALE QUANDO UNA PRECEDENTE TERAPIA NON HA AVUTO EFFICACIA. INSOMMA, È DIFFICILE CHE SIA STATA “PROGRAMMATA”, COME SOSTIENE IL VATICANO. IN PIÙ ALL’ANGELUS BERGOGLIO NON HA DETTO NIENTE, E L'IMPROVVISO RICOVERO HA SCATENATO IL PANICO...

 

1  - PAPA: PRIMA NOTTE AL GEMELLI, DECORSO REGOLARE

papa francesco

(ANSA) - ROMA, 05 LUG - Notte tranquilla per papa Francesco ricoverato al Policlinico Gemelli, la prima dopo l'intervento chirurgico cui è stato sottoposto ieri sera, programmato per una stenosi diverticolare del sigma, e al quale il Pontefice "ha reagito bene", secondo il bollettino diffuso in tarda serata. Fonti ospedaliere riferiscono informalmente di un decorso post-operatorio regolare. Il Papa, stando alle previsioni, dovrebbe restare al Gemelli per almeno cinque giorni.

 

2 - BERGOGLIO AL GEMELLI OPERAZIONE AL COLON «HA REAGITO BENE»

Franca Giansoldati per “il Messaggero”

 

Ieri a mezzogiorno, sotto una cappa d' afa micidiale, i gruppi dei fedeli radunati in piazza San Pietro per vedere Papa Francesco non hanno notato nulla di strano. Bergoglio ha sorriso, salutato e poi ha preso a parlare di quel passo del Vangelo che dava conto dell' incredulità dei contemporanei di Gesù davanti alle sue predicazioni.

bergoglio beve il mate 2

 

La voce di sempre, l' incedere nei toni intervallato da qualche aggiunta a braccio, poi nel post-Angelus ha riferito che andrà a settembre in Slovacchia e Ungheria. Nessun segnale di debolezza fisica, nemmeno nel volto si scorgevano segni di affaticamento.

 

DOLORI

Il solito appuntamento domenicale al quale però ha fatto seguito una autentica doccia fredda. La notizia - anticipata dall' AdnKronos - che in meno di un secondo ha fatto il giro del mondo: Francesco stava andando al Gemelli per essere sottoposto entro sera ad un intervento al colon. L' operazione è iniziata in laparoscopia e poi è proseguita a cielo aperto per complicazioni sopraggiunte. Il Papa è rimasto cinque ore sotto i ferri. Solo dopo le 23 un bollettino medico rassicurava: «ha reagito bene ad un intervento in anestesia generale».

bergoglio firma l' enciclica fratelli tutti davanti alla tomba di san francesco 1

 

Tecnicamente si è trattato di stenosi diverticolare sintomatica, un disturbo tipico delle persone anziane che gli causava dolori fortissimi e persino un malore nei giorni scorsi, poco dopo l' udienza con il premier iracheno. Ma contrariamente ai suoi predecessori che durante gli Angelus annunciavano sempre le proprie operazioni sanitarie, Bergoglio ha preferito tacere, sorvolando su questo importante fuori programma per non caricare di enfasi l' accaduto, lasciando così il compito al Vaticano di gestire la patata bollente che nel frattempo scatenava l' allarme generale facendo tenere il respiro sospeso al mondo anche se si tratta di un disturbo piuttosto comune per gli anziani. Infiammazioni, occlusioni intestinali, dolori addominali.

 

benedetto xvi riceve francesco

Un po' di tempo fa i medici che curano il Papa, di fronte agli spasmi, avevano convinto il pontefice a sottoporsi ad una operazione che generalmente si risolvere sempre con alcuni giorni di degenza, una dieta liquida e tanto riposo.

La programmazione è stata decisa proprio in questo periodo poiché le udienze sono sospese per la pausa estiva.

 

bergoglio con i fedeli brasiliani

Il ricovero di Papa Bergoglio al Gemelli è avvenuto secondo il suo stile frugale, accompagnato da un unico collaboratore attorno alle ore 13. L' operazione, invece, è iniziata attorno alle 18,30 in anestesia generale. Uno dei primi messaggi di pronta guarigione arrivati, a nome di tutti gli italiani, è stato quello del presidente Mattarella, poi quelli del Rabbino Di Segni.

 

SALUTE

La salute generale del Papa 84enne non desta troppe preoccupazioni nonostante la forte sciatalgia che si aggrava ogni volta che sospende la fisioterapia. Ecco allora che quel dolore si riaccende e lo fa zoppicare vistosamente durante le cerimonie. A dicembre ha dovuto dare forfait ai riti di fine anno.

 

Quattro anni fa, invece, è stato costretto ad operarsi alla cataratta. Anche in quella circostanza il piccolo intervento ambulatoriale era stato tenuto praticamente segreto fino a quando non è stato raccontato dal Messaggero. Francesco aveva insistito con i suoi collaboratori di individuare una clinica privata nell' intento di non destare troppa curiosità. Pensare che era stato lui stesso, un anno prima, a raccontare che prima o poi si sarebbe dovuto sottoporre all' intervento di cataratta. «Uno sguardo rinnovato fa del bene perché, per esempio alla mia età arrivano le cataratte e non si vede bene la realtà. Il prossimo anno mi devo far operare» aveva detto.

policlinico gemelli 3

 

Sempre per non pubblicizzare i controlli prescritti dai medici, quando si è trattato di effettuare delle Tac all' anca, il Papa ha optato per la clinica Pio XI, a pochi passi dal Vaticano dove è andato quasi in incognito.

 

L' intervento di ieri, però, per precauzione occorreva farlo in una grande struttura come il Gemelli dove è possibile fare analisi dettagliate, dove c' è la rianimazione ed escludere ogni tipo di complicazioni. La prudenza in questi casi non è mai troppa.

 

3 - «UNA STENOSI DIVERTICOLARE NON SI PUÒ PROGRAMMARE»

SSar. per “il Giornale”

 

papa francesco e la mascherina 1

L' intervento di stenosi diverticolare «è difficilmente programmabile» perché «si tratta di una infiammazione della parete del colon che provoca una occlusione intestinale quando una precedente terapia di antibiotici non ha avuto efficacia». In questo caso «occorre effettuare una resezione del colon, in parole povere bisogna asportare la porzione di colon malata».

 

A spiegare tecnicamente cosa sia la stenosi diverticolare sintomatica del colon, per la quale Papa Francesco è stato ricoverato, è il professor Renato Andrich, per anni primario di chirurgia oncologica e senologia dell' Ospedale San Giovanni di Roma.

 

bergoglio

«Con la diverticolosi spiega il chirurgo al Giornale - il colon presenta già delle piccole sacche che normalmente non danno alcun disturbo. Ci possono però essere delle complicazioni, come emorragia, perforazione e stenosi, come sembra si sia verificato per il Santo Padre. In quest' ultimo caso, si verificano delle infezioni dei diverticoli che estendono l' infiammazione a tutta la parete».

 

La stenosi, si legge sul sito della Società italiana della chirurgia colo-rettale, è una delle complicanze dei diverticoli che sono benigni e frequentissimi con il crescere dell' età: 50% fra i 50enni, 70% fra i 70enni. I diverticoli possono definirsi erniazioni a forma di piccoli sacchi che interessano la mucosa e la sottomucosa della parete dell' intestino e che si localizzano più frequentemente nel colon sinistro ed in particolare nel colon sigmoideo.

 

L' intervento chirurgico, spiega il professor Andrich, «avviene in anestesia generale, è un' operazione importante specie in una persona fragile e over 80. Il Papa avrà probabilmente una degenza di almeno una settimana».

bergoglio beve il mate 6

Al momento la previsione della degenza del Santo Padre è di cinque giorni. Di solito dopo un intervento di qualsiasi entità sono le prime 48 ore quelle cruciali per stabilire sia il buon esito dell' operazione sia le condizioni generali del paziente.

 

Ma quali sono i rischi legati ad un intervento di questo tipo? Ovviamente sono strettamente legati alle condizioni di salute generali del paziente ma sicuramente il rischio maggiore specialmente nel caso di una persona di età avanzata è sempre e comunque legato all' anestesia. Certamente Papa Francesco soffriva di questa condizione da tempo ma i sintomi di solito sono facilmente controllabili attraverso terapie antiinfiammatorie. Evidentemente lo stato infiammatorio, che deve essere trattato prima di sottoporsi all' operazione, avrà però comportato conseguenze sul funzionamento del colon che hanno reso inevitabile l' intervento.

 

i meme su papa bergoglio dopo lo schiaffo alla mano di una fedele 4

Prima però di entrare in sala operatoria sicuramente il Santo Padre avrà effettuato tutte le analisi necessarie a stabilire le sue condizioni: elettrocardiogramma, analisi del sangue, probabilmente anche una tac o una risonanza magnetica.

 

Una volta eseguita la preparazione si passa alla fase pre-operatoria che prevede una sedazione prima della vera e propria anestesia che rappresenta comunque l' aspetto più rischioso di un intervento che viene considerato di routine dai medici. Questa patologia infatti è molto comune dopo i 50 anni e non presenta solitamente complicazioni tali da compromettere lo stato di salute del paziente.

policlinico gemelli 1policlinico gemelli 2

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...