parigi mascherine

PARIGI VAL BENE UN CONTAGIO - NELLE ULTIME 24 ORE 6.000 I CASI IN FRANCIA, MASCHERINA OBBLIGATORIA NELLA CAPITALE (IN CASO DI MANCATO RISPETTO DELL’OBBLIGO LA MULTA E’ DI 135€) - AUMENTANO LE ZONE ROSSE, IL PUGNO DURO DEL PREMIER CASTEX - NEL PRIMO SEMESTRE LA CAPITALE E LA SUA REGIONE HANNO PERSO 14 MILIONI DI TURISTI E 6,4 MILIARDI DI FATTURATO. SOLO UN ALBERGO SU DUE È APERTO...

LEONARDO MARTINELLI per la Stampa

 

parigi mascherine contagi

La possibilità girava nell'aria, con insistenza. E la notizia, alla fine, viene accolta con una buona dose di rassegnazione: da stamani, alle otto, è scattato in qualunque luogo esterno a Parigi e periferia l'obbligo a indossare la mascherina, man mano che i nuovi casi di coronavirus aumentano sempre più. Clémentine e Margot sorseggiano un caffè in un tavolino all'esterno di un bar della piazza des Fêtes. È la fine del pomeriggio, il vento accarezza questo spazio chiuso tra palazzoni anni Settanta, nel Nord-est della capitale.

 

Le due donne, la mascherina sul volto non ce l'hanno. Ma Margot precisa: «Ci conosciamo bene e ci frequentiamo, per questo l'abbiamo messa nella borsetta. Appena ce ne andiamo la tiriamo fuori.

 

parigi mascherine contagi

Siamo d'accordo con l'obbligo e lo rispetteremo». Entrambe fanno le truccatrici nel mondo dello spettacolo. E, sebbene faticosamente, il lavoro ricomincia a decollare. «Girano di nuovo film e serie tv - precisa Margot, 26 anni -. Ma resta sempre il rischio: se trovano un contagiato nella troupe, si bloccano le riprese. Dobbiamo fare di tutto per arginare la pandemia: economicamente non ce lo possiamo permettere». Clémentine, che ha 38 anni, è appena stata in vacanza nello Champagne, e «lì c'era più gente che la metteva.

 

coronavirus fase due a parigi 5

A Parigi ci sono sempre quelli che vanno contro, che fanno i ribelli per principio. Poi sulla mascherina ci sono pure i paranoici. E in mezzo i ragionevoli come noi». All'apparenza aumentano. Non ci sono statistiche al riguardo, ma l'impressione è che, dopo una resistenza prolungata, il numero di persone che porta la mascherina all'esterno sia rapidamente cresciuto nelle ultime settimane. D'altra parte, ieri sera i dati sui nuovi casi di Covid-19 in Francia non erano incoraggianti: 6.111 nelle ultime 24 ore, quasi il 50% in più rispetto a martedì e un nuovo record dopo la fine del lockdown.

 

coronavirus fase due a parigi 4

Parigi fin dagli inizi resta una delle aree con la maggiore concentrazione. In tutto il Paese il totale dei nuovi casi ogni 100mila abitanti è arrivato a 39, quattro volte più di un mese fa. Era già sopra 50 nelle zone di Parigi e Marsiglia, classificate «rosse». Ma ormai quel livello di guardia è stato superato pure in altri 19 dipartimenti (l'equivalente delle nostre province), ai quali ieri il Governo ha affibbiato lo stesso «bollino»: significa la possibilità di misure speciali.

coronavirus fase due a parigi 3

 

L'obbligo della mascherina all'esterno era già in vigore dall'8 agosto a Parigi su alcune strade più frequentate e dal 15 in quartieri interi, come quello degli Champs-Elysées. «È giusto che l'abbiano esteso a tutta la città - sottolinea Roger, 55 anni, che cammina sulla piazza della République -: non ci si capiva più nulla. Si passava da una strada all'altra e ti potevi togliere la mascherina. Non aveva senso».

 

tour eiffel coronavirus

 In una conferenza stampa, ieri mattina, il premier Jean Castex ha cercato di rassicurare per almeno due ore, prima di parlare inevitabilmente di «una recrudescenza del virus incontestabile», tanto che prevede nuovi lockdown. Da questa mattina la mascherina si deve portare anche in bicicletta o sul monopattino. La multa, in caso di non rispetto, è di 135 euro. La stessa imposizione era scattata a Marsiglia il giorno prima e in più la chiusura di bar e ristoranti a partire dalle 23. Che invece a Parigi per il momento non è prevista. Davanti alla Piramide del Louvre ormai si soffermano pochi turisti, in famiglia o in piccoli gruppi.

jean castex ed emmanuel macron 1

 

Nel primo semestre la capitale e la sua regione ne hanno persi 14 milioni e 6,4 miliardi di fatturato. Solo un albergo su due è aperto e con un tasso d'occupazione del 35%. Gli stranieri non ci sono. Qualche operatore ritiene che il nuovo obbligo ne scoraggerà ancora di più l'arrivo, preferiranno città più «cool» con la mascherina, come Amsterdam. Ma Jennifer, inglese, 32 anni, si sente «rassicurata, mi sembra una scelta inevitabile». Sì, rassegnati. Sperando un giorno di ricominciare una vita normale

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