processo a bibbiano

PARLATECI DI NUOVO DI BIBBIANO - IN TRIBUNALE È COMINCIATO IL PROCESSO SUI FINTI ABUSI SEGNALATI DAI SERVIZI SOCIALI DELLA VAL D'ENZA PER TOGLIERE I BAMBINI A FAMIGLIE DEBOLI E ASSEGNARLI A COPPIE GIUDICATE PIÙ AFFIDABILI. E PAGATE BENE, CON RETTE TRA I 600 E I 1.300 EURO MENSILI - L'INCHIESTA FU SVENTOLATA COME ARMA POLITICA IN FACCIA AL PD, PERCHÉ PURE IL SINDACO DEM ANDREA CARLETTI FU COINVOLTO, ANCHE SE ADESSO È ALLA SBARRA SOLO PER ABUSO D'UFFICIO - QUALCHE STORIA A LIETO FINE C'È GIÀ: UNA BIMBA SOTTRATTA AI GENITORI È TORNATA A CASA DOPO CHE...

Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

BIBBIANO

Tutto cominciò con questa telefonata, l'11 aprile 2018. «Ci dissero: "Non andate più a prendere vostra nipote a scuola, non serve: la bimba è stata trasferita, penseremo noi a tutto. Ma non starà più da voi». Clic. Conversazione finita.

 

Da una parte una voce glaciale dai servizi sociali. Dall'altra un nonno sbigottito. È il «caso pilota» dell'inchiesta su Bibbiano e se «circa un anno dopo proprio così lo definì il gip - racconta ora al Corriere il signor Giovanni, sui settant'anni, dirigente d'azienda in pensione - è perché conteneva tutto: i documenti falsificati e le testimonianze inventate».

 

BIBBIANO

Assistiti dagli avvocati Patrizia Pizzetti e Nicola Termanini «fummo mia moglie e io, inoltre, i primi a denunciare. C'è chi poi osservò: noi potevamo permetterci le spese, difenderci dai soprusi. Altri no. Chissà, forse è vero...».

 

BIBBIANO

Fatto sta che l'inchiesta dei carabinieri e della Procura di Reggio scattò subito. E ieri in tribunale è cominciato il processo sui finti abusi segnalati dai servizi sociali della Val d'Enza per togliere i bimbi a famiglie deboli e assegnarli a coppie giudicate più affidabili. E pagate bene, con rette tra i 600 e i 1.300 euro mensili.

 

PROCESSO A BIBBIANO

Sono 17 gli imputati, tutti dipendenti della Ausl reggiana e dell'Unione Val d'Enza; 32 le parti civili sinora ammesse. Qualcosa di definitivo c'è già: i 9 bimbi (le vittime delle false violenze sessuali) sono tutti rientrati a casa dalle famiglie naturali e questo grazie alle sentenze del Tribunale dei Minori di Bologna che, dopo l'allerta della pm Valentina Salvi che ha coordinato l'inchiesta, scovò le irregolarità nei vecchi dossier.

 

claudio foti dopo la condanna 1

Sette le persone con le posizioni già definite all'udienza preliminare del novembre scorso. Si tratta dello psicoterapeuta Claudio Foti (del centro Hansel & Gretel), condannato per lesioni gravissime a 4 anni; poi cinque «non luogo a procedere», un'assoluzione e un patteggiamento un anno e otto mesi.

 

Il procedimento (alla sbarra per abuso d'ufficio c'è pure il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti) parte in salita dato che, ha scritto la Gazzetta di Reggio, due magistrati dei tre giudicanti saranno presto trasferiti.

 

luglio 2019 di maio 'mai con il partito di bibbiano'

«Un'incertezza che potrebbe minare la serenità di giudizio», scuote la testa Oliviero Mazza, avvocato della dirigente dell'Unione Federica Anghinolfi, presunta signora del sistema-Bibbiano su cui gravano circa 100 capi d'accusa tra cui falso ideologico e abuso d'ufficio. Nel tornare a quel 2018 Giovanni ricorda «la paura di non farcela».

 

Gli assistenti definirono «inadeguati» i genitori-ragazzini (17 anni lui, 14 lei) di sua nipote perché si lasciarono dopo la nascita. La bimba fu così affidata ai nonni paterni, Giovanni e sua moglie, subito denigrati dagli psicoterapeuti e accusati di non essersi accorti degli abusi (inesistenti) commessi sulla piccina dal nuovo compagno della madre e segnalati da un disegno - falso per una perizia voluta dalla Procura - in cui la stessa piccola ritraeva le mani dell'uomo verso di lei.

 

lucia borgonzoni con maglietta parliamo di bibbiano al senato 2

Era il pretesto per togliere la nipote ai nonni e collocarla altrove. La procedura però fu «attenzionata» dagli scrupolosi avvocati di Giovanni e la piccola finì presso una coppia modenese ignara dei presunti raggiri. Una nuova perizia dimostrò nel frattempo l'affidabilità dei nonni. Dai quali la nipotina tornò «dopo un calvario di nove mesi».

 

striscione su bibbiano

Poi è successa una cosa bella: i due modenesi e il nonno vengono in contatto. I primi si rendono conto che Giovanni non era l'individuo «irascibile» descritto nelle relazioni. Conclusione: nonni, genitori naturali e affidatari spesso si ritrovano la domenica, a tavola.

 

andrea carletti 3

«Per mia nipote la figlia della sua "seconda" mamma è una sorellina. Ma ciò che ha passato - dice il nonno - resta uno choc che l'ha sconvolta. Sarò a ogni udienza. Non deve più succedere». Prossima udienza, il 12 dicembre.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...