roma protesta

PAROLE, PAROLE, PAROLE: L’ITALIA SI E' ROTTA IL CAZZO DELLE PROMESSE - DA MILANO A NAPOLI PARTONO LE PROTESTE: “SENZA AIUTI NON RESISTEREMO” - A ROMA VA IN SCENA LA SERRATA DI BARISTI E NEGOZIANTI, IL 90% DEI RISTORANTI DEL CENTRO STORICO NON RIAPRIRANNO SUBITO, ALMENO FINCHÉ NON TORNERANNO A PIENO REGIME GLI HOTEL - IN PIAZZA ANCHE I PRESEPIAI DI SAN GREGORIO ARMENO: “NOI TUTELATI DALL'UNESCO, SALVINO ALMENO LA STAGIONE"

Anna Paola Merone per il “Corriere della Sera”

 

L' Italia che riapre e l' Italia che invece protesta. Un 18 maggio mica felice per tutti.

roma protesta

Da Nord a Sud, operatori in piazza e botteghe chiuse, numerose le categorie rappresentate e un unico denominatore: l' ansia per il domani che si annuncia cupo.

 

Cominciamo da Napoli, dai leggendari presepiai di San Gregorio Armeno, celebri in tutto il mondo: «Io non apro, senza aiuti le botteghe muoiono», questa la scritta comparsa ieri mattina sulle saracinesche chiuse della strada dei pastori. Per la prima volta in tanti anni i 63 pastorai sono d' accordo fra loro: «Siamo pronti ad andare avanti almeno fino a quando il governatore Vincenzo De Luca non ci ascolterà», avverte Marco Ferrigno, uno di loro, durante il flashmob organizzato. In tempi più spensierati, bisognava istituire dei sensi unici pedonali per gestire la ressa dei visitatori. Oggi, invece, neanche l' ombra di un turista. Anche i bar, le pizzerie e i b&b lungo la strada sono desolatamente vuoti. «San Gregorio Armeno è tutelata dall' Unesco - conclude Ferrigno -. Ci diano almeno i fondi per salvare la stagione».

protesta dei commercianti in piazza san pietro 7

 

La protesta è durata ore anche in piazza della Scala, davanti alla sede del Comune di Milano, con gli ambulanti sul piede di guerra per chiedere di riaprire al più presto. Se ne sono andati solo dopo aver ottenuto la garanzia che i 96 mercati scoperti riapriranno «tutti al massimo entro il 25 maggio». Lunedì prossimo.

 

Ma il disagio viaggia lungo tutta la penisola. Nei centri storici delle città turistiche, le saracinesche di molti ristoranti restano abbassate, persino l' edicola di Giovanni in piazza Duomo a Milano che prosegue la serrata «perché non passa quasi più nessuno». Riemergere da un lockdown di quasi 10 settimane è un' impresa durissima: «Che ci faccio con gli incassi di 10 persone in un giorno?

milano protesta

 

Non ci sono le condizioni per riaprire, la gente ha ancora troppa paura», racconta Pietro Lepore, il titolare dell' Harry' s Bar , storico locale di via Veneto, a Roma, una volta simbolo della Dolce vita. Ora, invece, le sedie restano malinconicamente capovolte sui tavolini. Numerosi, nella Capitale, i commercianti che ieri hanno deciso uno sciopero simbolico di un giorno contro gli «aiuti insufficienti» per fronteggiare bollette, affitti e merce nei magazzini da smaltire. Secondo Gianfranco Contini, rappresentante de «La Voce dei locali di Roma», il 90% dei ristoranti del centro storico non riapriranno subito, almeno finché non torneranno a pieno regime gli hotel. Ma sarà dura, senza turisti. I titolari di alcuni alberghi addirittura hanno sigillato le porte scorrevoli per difendersi dal rischio di occupazioni abusive: «In periferia - raccontano - è già successo».

 

E pure a Cosenza i ristoratori hanno scelto di trascorrere il primo giorno di fase 2 protestando davanti al palazzo comunale, per sottolineare la necessità di ottenere aiuti economici e sospensione di tributi. Tra loro anche alcuni gestori di bar. Infine, in Sicilia sono in fermento i balneari per la stagione ancora sospesa, dopo l' ultima ordinanza del governatore Nello Musumeci: «Noi dal primo giugno abbiamo delle prenotazioni - lancia l' sos Antonello Firullo, portavoce della categoria nel ragusano -. Le perderemo se non ci aiutano».

san gregorio armeno protesta

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...